Decreto fiscale 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Testo definitivo e novità

Redazione - Imposte

Decreto Fiscale 2020: testo definitivo in pdf e novità del DL n. 124/2019. Ecco tutte le misure contenute nel decreto legge collegato alla Legge di Bilancio che ha tra i punti centrali la lotta all'evasione fiscale.

Decreto fiscale 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Testo definitivo e novità

Decreto Fiscale 2020: di seguito il testo definitivo in pdf del decreto legge n. 124/2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre e tutte le principali novità introdotte.

Il DL fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 è entrato in vigore il 27 ottobre 2019, ma molte delle novità previste dal testo del provvedimento entreranno in vigore soltanto nel 2020.

Tra queste, alcune delle novità principali previste per il contrasto all’evasione fiscale, come i limiti alle compensazioni, all’uso dei contanti così come le sanzioni legate all’obbligo di POS.

Nel testo definitivo del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 resta la stretta all’utilizzo dei crediti in compensazione per i titolari di partita IVA e contemporaneamente si punta a limitare l’uso del contante e quindi stimolare l’uso del POS e dei pagamenti con bancomat, introducendo tra l’altro sanzioni per commercianti ed artigiani. Si partirà però soltanto dal 1° luglio 2020, data dalla quale sarà operativo anche il credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate dagli istituti di credito.

Cambiano inoltre le regole sui controlli dei dati delle fatture elettroniche che, a partire dal 2020, saranno utilizzati dalla Guardia di Finanza anche per indagini diverse da quelle economico tributarie, con un lasso di tempo peraltro molto ampio (8 anni).

Viene eliminato, invece, l’obbligo per professionisti e imprese minori, anche se operanti in regime di contabilità semplificata, di conto corrente dedicato.

Il Decreto Fiscale 2020 rappresenta soltanto un “antipasto” delle novità in arrivo. Il Fisco occuperà una posizione di rilievo anche nella Legge di Bilancio. Resta ancora in dubbio la modifica al regime forfettario, che potrebbe essere salvato, lasciando inalterate le regole per l’accesso all’imposta sostitutiva agevolata.

Nel box sottostante i lettori interessati potranno trovare il file pdf con la versione integrale della Gazzetta Ufficiale di sabato 26 ottobre in cui poter leggere il testo ufficiale e definitivo del decreto fiscale 2020 - decreto legge numero 124/2019:

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Decreto fiscale 2020: testo ufficiale e definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale - numero 252 del 26 ottobre 2019
File pdf con il testo definitivo ed ufficiale del decreto legge numero 124/2019 recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili". Il testo entra in vigore da oggi 27 ottobre 2019, salvo che per alcune disposizioni specifiche (per esempio quelle su compensazioni e contanti) che entreranno in vigore a partire dal prossimo anno.

I lettori interessati possono scriverci pareri ed opinioni in merito all’attuale discussione sul decreto fiscale 2020 anche sul nostro gruppo Facebook.

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Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, le novità: stretta su rimborsi e compensazioni. Nuove maxi sanzioni di 1000 euro per scarto modello F24

È la lotta all’evasione il tema centrale del Decreto Fiscale 2020 e all’interno del testo ufficiale e definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale - per scaricare il file pdf con il testo integrale si può fare riferimento al box di cui sopra - sono contenute importanti novità anche sul tema delle compensazioni fiscali.

Su questo punto l’articolo 3 prevede due fondamentali novità:

  • obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a 5 mila euro annui;
  • obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita IVA.

Quest’ultimo requisito si applicherà anche alle compensazioni dei crediti effettuate dai sostituti d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus erogati ai dipendenti (ad esempio per i rimborsi da modello 730 e per il bonus Renzi 80 euro).

L’utilizzo in compensazione dei crediti Irpef, Irap e Ires subordinato alla presentazione della dichiarazione dei redditi produrrebbe una conseguenza fondamentale: rendere difficoltoso e rallentare l’utilizzo dei crediti fiscali da parte dei contribuenti.

Basti pensare all’allungamento dei tempi utili per l’utilizzo di un credito Irpef da parte di un contribuente persona fisica: se la dichiarazione dei redditi viene presentata tra luglio ed ottobre, per esempio, allora il credito emergente e spettante non potrebbe essere utilizzato per l’acconto IMU TASI di giugno.

Attenzione: le novità sulle compensazioni dei crediti fiscali si applicheranno a partire dalle deleghe di pagamento presentate a partire da marzo 2020 (comma 8 articolo 3 DL 124/2019).

Maxi sanzioni da 1000 euro per ogni modello F24 scartato
Collegato al tema delle compensazioni fiscali è quello delle nuove maxi sanzioni sui modelli F24, il comma 6 dell’articolo 3 prevede infatti che:

Nel caso di mancata esecuzione delle deleghe di pagamento per effetto dell’attività di controllo di cui all’articolo 37, comma 49 -ter , del DL 223/2006, si applica la sanzione di euro 1000 per ciascuna delega non eseguita. Non si applica l’articolo 12 del D. Lgs. 472/1997

La norma è molto severa perché prevede una sanzioni fissa molto alta per il semplice scarto di un modello F24 errato, peraltro con divieto di applicazione dell’articolo 12 del decreto legislativo numero 472/1997, ovvero quello che prevede l’istituto del cumulo giuridico.

Decreto Fiscale 2020: dati delle fatture elettroniche in tempo reale anche alla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza potrà utilizzare i dati delle fatture elettroniche nell’ambito di indagini anche in settori diversi da quello prettamente fiscale.

La fatturazione elettronica diventa quindi non solo la via per combattere l’evasione fiscale, ma anche per illeciti in ambiti diversi, come quello amministrativo.

È tuttavia indubbio che resta l’evasione fiscale l’ambito privilegiato di utilizzo dei dati delle fatture elettroniche, e sul punto non si allenta l’ipotesi che dal 2020 siano inclusi tra i soggetti obbligati anche i forfettari.

Tale novità è contenuta nell’articolo 14 del testo definitivo ed ufficiale del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020:

L’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: “5-bis. I file delle fatture elettroniche acquisiti ai sensi del comma 3 sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi al fine di essere utilizzati:

a) dalla Guardia di finanza nell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui all’art. 2, comma 2, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68:
b) dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività analisi del rischio e controllo ai fini fiscali

Si noti, tra l’altro, che il termine di otto anni allungherebbe i tempi normalmente previsti per il controllo/accertamento fiscale da parte delle istituzioni preposte (attualmente pari a 5 o 7 anni a seconda dei casi).

Decreto Fiscale 2020, multe per i commercianti che boicottano la lotteria degli scontrini

Il Decreto Fiscale 2020 completerà il quadro delle norme alla base della lotteria degli scontrini, che debutterà proprio dal prossimo 1° gennaio in parallelo all’estensione dell’obbligo dei corrispettivi telematici per tutti i commercianti.

La lotteria degli scontrini subordina il commerciante ad una serie di adempimenti, tra cui l’acquisizione e la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del codice fiscale del contribuente.

Secondo le novità previste dalla bozza del Decreto Fiscale 2020, al commerciante che rifiuterà di comunicare i dati della vendita sarà comminata una multa tra i 100 a 500 euro.

Inoltre, i premi vinti dai contribuenti non saranno tassati.

Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020: altre novità sulla fattura elettronica

L’articolo 15 del testo del decreto legge numero 124/2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede poi la conferma delle agevolazioni in tema di fattura elettronica e sistema tessera sanitaria.

La fatturazione elettronica in ambito sanitario necessità di specifiche regole e, fino alla loro predisposizione, è di fatto vietato emettere fattura elettronica. Una norma introdotta lo scorso anno prima come esonero e poi come esplicito divieto, che viene ora confermata anche per il 2020.

Il Decreto Fiscale 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce una seconda novità in campo sanitario: a partire dal 1° luglio 2020, sia l’invio dei dati al sistema TS che all’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dei corrispettivi giornalieri potrà essere effettuata con un’unica operazione mediante il registratore telematico.

Decreto Fiscale 2020: dichiarazione IVA precompilata

Il Decreto Fiscale torna anche sul tema della dichiarazione IVA precompilata.

L’articolo 16 prevede che dal prossimo 1° luglio 2020 in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

Decreto Fiscale 2020: tassazione giochi in aumento

Novità anche sulla tassazione dei giochi nella bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

In particolare il Capo II, relativo alle “Disposizioni in materia di giochi”, all’art. 27 contiene le indicazioni sulla tassazione delle vincite su VLT (art. 110, comma 6, lettera b) del TULPS), Gratta&Vinci e GNTN (giochi numerici a totalizzatore nazionale).

Nel comma uno sono previsti cinque diversi scaglioni relativi ad altrettante fasce di vincita. La tabella riassuntiva riporta le indicazioni contenute nella bozza del DL fiscale.

IMPORTO DELLA VINCITA PERCENTUALE DI PRELIEVO
da 500 a 1.000 euro 15%
da 1.000 a 10.000 euro 18%
da 10.000 a 50.000 euro 21%
da 50.000 a 10.000.000 euro 23%
oltre 10.000.000 euro 25%

Decreto Fiscale 2020: salta l’obbligo di conto corrente dedicato per professionisti e semplificati

L’obbligo di avere un conto corrente bancario dedicato anche
per professionisti e semplificati
viene meno. Ma forse si tratta dell’unico vero punto favorevole per professionisti e pmi.

La regola che impone di avere un flusso unico e distinto per le entrate e le uscite relative all’attività riguarda solo particolari soggetti che operano in regime di contabilità ordinaria.

Nelle sue prime bozze, il DL Fiscale 2020 prevedeva l’estensione per tutti, una novità che avrebbe interessato 1,4 milioni di contribuenti forfettari e 2,2 milioni di contribuenti in tassazione ordinaria.

Decreto fiscale 2020: nuove quote delle imposte in acconto per i soggetti ISA

Tra le novità del Decreto fiscale 2020 c’è la ridefinizione delle quote dei versamenti in acconto delle imposte per i soggetti ISA, ovvero quelli per cui sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Fino agli anni scorsi doveva essere pagata la totalità (100%) dell’imposta dichiarata in due rate, il primo acconto del 40% e il secondo del 60%.

Con l’articolo 58 cambiano le quote: si pagherà il 50% (in ciascuna delle due rate), relativo però al 90% dell’imposta dichiarata.

Chi dunque deve ancora versare il secondo acconto, la cui scadenza è fissata al 30 novembre, dovrà pagare il 50% poiché ha già versato il 40% del primo acconto. Per i prossimi anni, invece, ognuna delle due rate di acconto sarà del 50% del 100% del saldo.

Decreto Fiscale 2020: novità su imposta di bollo fatture elettroniche

Altra importante novità operativa è quella prevista dall’articolo 17 sulle imposte di bollo sulle fatture elettroniche.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di interscambio, infatti, l’amministrazione finanziaria comunicherà con modalità telematiche al contribuente l’ammontare dell’imposta da versare nonché delle sanzioni per tardivo versamento e degli interessi.

Qualora il contribuente non provveda al versamento, in tutto in parte, delle somme comunicate nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, l’ufficio dell’Agenzia delle entrate provvederà all’iscrizione a ruolo degli importi non versati.

Decreto Fiscale 2020: sanzioni POS obbligatorio dal 1° luglio

Chi non accetta pagamenti elettronici dovrà pagare una multa pari a un importo di 30 euro, maggiorata del 4% del valore della transazione negata al consumatore.

La novità è contenuta nell’articolo 23 del DL 124/2019 ed entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio 2020.

Dare la possibilità di pagare col bancomat, in questo modo, diventa veramente un obbligo.

L’introduzione delle sanzioni legate al mancato utilizzo del POS rappresenta la volontà di compiere un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei pagamenti, e rientra nell’ottica di una lotta all’evasione fiscale che si combatte su più fronti.

Una volontà che si scontra con il malcontento di imprese e commercianti, critici verso l’introduzione delle sanzioni per chi rifiuta pagamenti con POS per via degli elevati costi di commissione addebitati dalle banche sulle transazioni.

Decreto Fiscale 2020: credito d’imposta del 30% sulle commissioni POS

POS obbligatorio con credito d’imposta sulle commissioni per commercianti e professionisti: il testo ufficiale del Decreto Fiscale 2020 introduce un’agevolazione volta a limitare l’effetto dell’avvio dell’obbligo di accettare pagamenti con carte e bancomat.

Se prima di parlava di un accordo tra Governo ed ABI per ridurre o azzerare le commissioni sui micro-pagamenti, il decreto legge n. 124/2019 sceglie una seconda via.

Ai titolari di partita IVA sarà riconosciuto un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, di debito o prepagate.

Il bonus partirà dal 1° luglio 2020, data a partire dalla quale saranno ufficialmente in vigore le sanzioni per i commercianti, professionisti ed artigiani che rifiuteranno di accettare pagamenti con moneta elettronica.

Il credito d’imposta previsto dal DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 non sarà però per tutti, ma solo per i titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori ai 400.000 euro annui.

Decreto Fiscale 2020: limite contanti a 1.000 euro solo dal 2022

Il Decreto Fiscale cambia anche il tetto massimo da considerare per i pagamenti.

Si abbassa da 3.000 a 1.000 euro la soglia ammessa per l’utilizzo delle banconote. Ma ci sarà un passaggio graduale:

  • il limite ai contanti passerà a 2.000 euro dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
  • dal 1° gennaio 2022 sarà invece pari a 1.000 euro.

È questa una delle novità emerse dopo il Consiglio dei Ministri del 21 ottobre 2019, anche se il tema resta particolarmente acceso. Si attendono pertanto sviluppi, e non è detto che non vi siano ulteriori modifiche in sede di approvazione definitiva e conversione del Decreto Fiscale 2020.

In ogni caso, le nuove disposizioni in materia fiscale riscrivono i commi 1 e 3 dell’articolo 49 del DL numero 231 del 21 novembre 2007, riferimento normativo cardine sul tema della lotta ai contanti.

Decreto Fiscale 2020: nuove regole per chi compra auto usate dall’estero

Ad introdurre novità sull’acquisto di auto usate nei Paesi dell’Unione Europea è l’articolo 9 del testo ufficiale del DL Fiscale 2020, che affronta il tema: “Frodi nell’acquisto di veicoli fiscalmente usati”.

Nei casi in cui non è previsto il versamento dell’Iva con F24 El.Ide., i soggetti sarebbero obbligati ad una verifica preventiva da parte dell’Agenzia delle Entrate. Verifica che, di fatto, equipara i titolari di partita Iva, imprese, arti e professioni ai semplici consumatori finali.

Controlli serrati da parte dell’Agenzia delle Entrate, quindi, sugli acquisti di auto fiscalmente usate in altri Paesi dell’Unione europea nei casi in cui i soggetti sono esonerati dal versamento dell’Iva.

Decreto Fiscale 2020: Iva scuola guida, addio all’esenzione

Il decreto fiscale 2020 adegua, inoltre, la normativa italiana alle decisioni della Corte di Giustizia UE. Le novità si applicheranno dal prossimo 1° gennaio 2020.

Ad inizio settembre, con la risoluzione numero 79 del 2019, l’Agenzia delle Entrate aveva annunciato un la necessità di allinearsi alla posizione dell’Unione Europea sul tema e aveva stabilito l’obbligo per le autoscuole di versare l’imposta sul valore aggiunto. Il documento indicava anche le istruzioni per mettersi in regola sulle lezioni già fatturate con una nota di variazione: un cambio di rotta, con effetto retroattivo?

A fare ordine arriva il testo con “disposizioni urgenti in materia fiscale”, collegato alla Legge di Bilancio: da un lato tranquillizza sul passato, le novità non hanno effetto retroattivo; dall’altro toglie ogni dubbio sul futuro e stabilisce definitivamente l’obbligo di versare l’IVA.

Un adeguamento che vale 66 milioni di euro: la stima deriva dai dati delle dichiarazioni IVA 2017 relative alle attività delle scuole guida, comprese quelle di volo e nautiche, e alle altre attività didattiche di contenuto specialistico alle quali è stata applicata l’aliquota del 22%.

Bonus seggiolini anti abbandono, gli incentivi del Decreto fiscale 2020

Bonus seggiolini anti abbandono: il Decreto Legge fiscale 2020 ha previsto misure per incentivarne l’acquisto. I dispositivi di sicurezza si attivano nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo, producendo segnali sonori per catturare l’attenzione di quest’ultimo.

In particolare l’articolo 52 stabilisce un contributo di 30 euro per ogni nuovo dispositivo di allarme. Nel complesso sono stati stanziati 15,1 milioni di euro per il 2019 e 1 milione di euro per il 2020, che costituiranno un fondo disponibile fino ad esaurimento.

Le modalità attuative saranno adottate entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto, con la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre.

La misura viene incontro alle nuove spese richieste dall’obbligo del Regolamento di attuazione dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada in materia di dispositivi anti abbandono di bambini di età inferiore a quattro anni, introdotto dal Decreto numero 122 del 2 ottobre 2019 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Tale obbligo entrerà in vigore il 7 novembre, ma sarà effettivo 120 giorni dopo, quindi a partire dal 6 marzo 2020.

Decreto fiscale 2020: i testi delle bozze circolate nelle ultime settimane

Chiudiamo questa rassegna alle principali novità introdotte dal decreto legge 124/2019 fornendo ai lettori le due bozze provvisorie circolate nelle settimane precedenti alla pubblicazione del Decreto Legge in oggetto.

Nel box successivo i lettori possono trovare l’ultima versione della bozza a partire dalla quale fare i dovuti confronti:

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Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020
Ultima bozza di testo del DL Fiscale 2020 (aggiornata al 21 ottobre 2019)

Per completezza, si riporta anche la prima versione della bozza del DL Fiscale 2020 che, come anticipato, è stata oggetto di diverse modifiche dopo i vari incontri in Consiglio dei Ministri:

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Decreto fiscale 2020 collegato a Legge di Bilancio: testo prima bozza in pdf
Prima bozza del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020

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