Decreto Fiscale 2020: testo bozza e novità in arrivo

Testo e novità del Decreto Fiscale 2020: ecco le misure contenute nella bozza approvata dal Governo. Lotta all'evasione, inasprimento controlli sulla fattura elettronica e stretta alle compensazioni fiscali, facciamo il punto su cosa prevede.

Decreto Fiscale 2020: testo bozza e novità in arrivo

Il testo del Decreto Fiscale 2020 è stato approvato dal Governo e, sebbene la formula “salvo intese” lasci spazio ad ulteriori modifiche, sono tante le novità previste.

Il testo del DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 è stato approvato nel corso del lungo Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2019, insieme al DdL di Bilancio.

Le novità del DL Fiscale 2020 sono tante e, tra queste, spicca la nuova stretta sulle compensazioni fiscali, così come sui rimborsi Irpef per i contribuenti in debito con l’Erario.

Una nuova spinta ai controlli anti-evasione è affidata poi alla condivisione in real time dei dati delle fatture elettroniche con la Guardia di Finanza, che potrà utilizzarli anche per indagini diverse da quelle tributarie e per un termine di 8 anni.

Stretta anti evasione fiscale su piccole imprese e professionisti: in arrivo le sanzioni per il mancato utilizzo di pos e bancomat e conto corrente aziendale dedicato anche per coloro che operano in contabilità semplificata (le cd imprese minori).

Il testo definitivo della bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 consta di 55 articoli e la sua approvazione è prevista entro il prossimo mese di novembre.

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Decreto fiscale 2020 collegato a Legge di Bilancio: testo definitivo bozza in pdf
Ecco il testo definitivo della bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 uscito dal Consiglio dei Ministri tenutosi nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre

Durante la giornata Informazione Fiscale uscirà con diversi approfondimenti tematici sulle principali novità in arrivo con il decreto in oggetto e poi con la Legge di Bilancio, continuate quindi a seguirci e se volete scriveteci pareri ed opinioni in merito alla presente discussione anche sul nostro gruppo Facebook.

Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, le novità: stretta su rimborsi e compensazioni. Nuove sanzioni di 1000 euro per scarto modello F24

È la lotta all’evasione il tema centrale del Decreto Fiscale 2020 e all’interno della bozza del provvedimento sono contenute importanti novità anche sul tema delle compensazioni fiscali.

Su questo punto l’articolo 3 della bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 prevede due fondamentali novità:

  • obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a 5 mila euro annui;
  • obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita IVA.

Quest’ultimo requisito si applicherebbe anche alle compensazioni dei crediti effettuate dai sostituti d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus erogati ai dipendenti (ad esempio per i rimborsi da modello 730 e per il bonus Renzi 80 euro).

L’utilizzo in compensazione dei crediti Irpef, Irap e Ires subordinato alla presentazione della dichiarazione dei redditi produrrebbe una conseguenza fondamentale: rendere difficoltoso e rallentare l’utilizzo dei crediti fiscali da parte dei contribuenti.

Basti pensare all’allungamento dei tempi utili per l’utilizzo di un credito Irpef da parte di un contribuente persona fisica: se la dichiarazione dei redditi viene presentata tra luglio ed ottobre, per esempio, allora il credito emergente e spettante non potrebbe essere utilizzato per l’acconto IMU TASI di giugno.


Novità anche sul fronte sanzioni: in arrivo maxi multa di 1000 euro in caso di scarto preventivo del modello F24 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Decreto Fiscale 2020: dati delle fatture elettroniche in tempo reale anche alla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza potrà utilizzare i dati delle fatture elettroniche nell’ambito di indagini anche in settori diversi da quello prettamente fiscale.

La fatturazione elettronica diventa quindi non solo la via per combattere l’evasione fiscale, ma anche per illeciti in ambiti diversi, come quello amministrativo.

È tuttavia indubbio che resta l’evasione fiscale l’ambito privilegiato di utilizzo dei dati delle fatture elettroniche, e sul punto non si allenta l’ipotesi che dal 2020 siano inclusi tra i soggetti obbligati anche i forfettari.

Tale novità è contenuta nell’articolo 15 della bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020:

L’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: “5-bis. I file delle fatture elettroniche acquisiti ai sensi del comma 3 sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi al fine di essere utilizzati:

a) dalla Guardia di finanza nell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui all’art. 2, comma 2, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68:
b) dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività analisi del rischio e controllo ai fini fiscali


Si noti che il termine di otto anni allungherebbe i tempi normalmente previsti per il controllo/accertamento fiscale da parte delle istituzioni preposte (attualmente pari a 5 o 7 anni a seconda dei casi).

Decreto Fiscale 2020, multe per i commercianti che boicottano la lotteria degli scontrini

Il Decreto Fiscale 2020 completerà il quadro delle norme alla base della lotteria degli scontrini, che debutterà proprio dal prossimo 1° gennaio in parallelo all’estensione dell’obbligo dei corrispettivi telematici per tutti i commercianti.

La lotteria degli scontrini subordina il commerciante ad una serie di adempimenti, tra cui l’acquisizione e la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del codice fiscale del contribuente.

Secondo le novità previste dalla bozza del Decreto Fiscale 2020, al commerciante che rifiuterà di comunicare i dati della vendita sarà comminata una multa tra i 500 ed i 2.000 euro.

Inoltre, i premi vinti dai contribuenti non saranno tassati.

Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020: altre novità sulla fattura elettronica

L’articolo 16 della bozza di testo del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 prevede poi la conferma delle agevolazioni in tema di fattura elettronica e sistema tessera sanitaria.

La fatturazione elettronica in ambito sanitario necessità di specifiche regole e, fino alla loro predisposizione, è di fatto vietato emettere fattura elettronica. Una norma introdotta lo scorso anno prima come esonero e poi come esplicito divieto, che viene ora confermata anche per il 2020.

Il Decreto Fiscale 2020, approvato dal Governo durante il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2019, introduce una seconda novità in campo sanitario: a partire dal 1° luglio 2020, sia l’invio dei dati al sistema TS che all’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dei corrispettivi giornalieri potrà essere effettuata con un’unica operazione mediante il registratore telematico.

Decreto Fiscale 2020: dichiarazione IVA precompilata

Il Decreto Fiscale torna anche sul tema della dichiarazione IVA precompilata.

L’articolo 17 della bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 prevede che dal prossimo 1° luglio 2020 in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

Decreto Fiscale 2020: tassazione giochi in aumento

Novità anche sulla tassazione dei giochi nella bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

In particolare il titolo II, relativo alle “disposizioni in materia di giochi”, all’art. 27 contiene le indicazioni sulla tassazione delle vincite su VLT (art. 110, comma 6, lettera b) del TULPS), Gratta&Vinci e GNTN (giochi numerici a totalizzatore nazionale).

Nel comma uno sono previsti cinque diversi scaglioni relativi ad altrettante fasce di vincita. La tabella riassuntiva riporta le indicazioni contenute nella bozza del DL fiscale.

IMPORTO DELLA VINCITA PERCENTUALE DI PRELIEVO
da 500 a 1.000 euro 15%
da 1.000 a 10.000 euro 18%
da 10.000 a 50.000 euro 21%
da 50.000 a 10.000.000 euro 23%
oltre 10.000.000 euro 25%

Decreto Fiscale 2020: conto corrente dedicato per professionisti e semplificati

Si estende l’obbligo di avere un conto corrente bancario dedicato anche
per professionisti e semplificati.

La regola che impone di avere un flusso unico e distinto per le entrate e le uscite relative all’attività non riguarda più solo particolari soggetti che operano in regime di contabilità ordinaria. Ma si estende a tutti.

La novità interessa 1,4 milioni di contribuenti forfettari e 2,2 milioni di contribuenti che sono soggetti tassazione ordinaria. Ad introdurla è l’articolo 24 del DL Fiscale 2020, approvato insieme alla Legge di Bilancio, in versione di bozza, dal Consiglio dei Ministri del 16 ottobre.

Si tratta di uno degli strumenti inseriti nella cassetta degli attrezzi da utilizzare per la lotta all’evasione fiscale, che si vuole combattere su più fronti.

Come si legge nella relazione tecnica del testo in versione di bozza, l’obiettivo è ottenere un effetto deterrente in quanto (il conto corrente dedicato) contribuisce a rendere più chiaro il collegamento tra i proventi dell’attività professionale e i conseguenti flussi di cassa”.

Decreto Fiscale 2020: novità su imposta di bollo fatture elettroniche

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di interscambio, l’amministrazione finanziaria comunica con modalità telematiche al contribuente l’ammontare dell’imposta da versare nonché delle sanzioni per tardivo versamento e degli interessi.

Qualora il contribuente non provveda al versamento, in tutto in parte, delle somme comunicate nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, l’ufficio dell’Agenzia delle entrate provvederà all’iscrizione a ruolo degli importi non versati.

Decreto Fiscale 2020: sanzioni POS obbligatorio

Chi non accetta pagamenti elettronici dovrà pagare una multa pari a un importo di 30 euro aumentato del 4 per cento del valore della transazione negata al consumatore. Dare la possibilità di pagare col bancomat, in questo modo, diventa veramente un obbligo.

Si tratta di una delle delle novità introdotte dall’articolo 23 DL Fiscale 2020, ancora in versione di bozza, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 2019 insieme alla Legge di Bilancio.

L’introduzione della sanzione legata al mancato utilizzo del POS rappresenta la volontà di compiere un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei pagamenti, e rientra nell’ottica di una lotta all’evasione fiscale che si combatte su più fronti.

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