Sanzioni POS 2020: il DL Fiscale punisce chi non accetta pagamenti bancomat

Sanzioni POS: chi non accetta pagamenti tramite bancomat dovrà pagare una multa di 30 euro aumentata del 4 per cento del valore della transazione negata ai clienti. Si tratta di una novità prevista dal Decreto Fiscale 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019, che sarà in vigore da luglio 2020.

Sanzioni POS 2020: il DL Fiscale punisce chi non accetta pagamenti bancomat

Sanzioni POS: chi non accetta pagamenti elettronici dovrà pagare una multa pari a un importo di 30 euro aumentato del 4 per cento del valore della transazione negata al consumatore. Si tratta di una novità inserita nel testo definitivo del Decreto Fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019, che sarà in vigore dal 1° luglio 2020.

La possibilità di pagare col bancomat, in questo modo, diventa veramente un obbligo.

Rispetto alle previsioni iniziali, si allungano i tempi per l’introduzione delle nuove misure stringenti: le sanzioni per il mancato utilizzo del POS si attendevano già dal 1° gennaio 2020, ma l’ultimo aggiornamento del DL Fiscale 2020 ha spostato il debutto in estate.

La novità è inserita nell’articolo 23 del testo ufficiale. L’introduzione della sanzione legata al mancato utilizzo del POS rappresenta la volontà di compiere un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei pagamenti, e rientra nell’ottica di una lotta all’evasione fiscale che si combatte su più fronti.

Sanzioni POS: nel DL Fiscale 2020 le conseguenze per chi non accetta pagamenti bancomat

Il testo ufficiale del Decreto Fiscale 2020, con l’articolo 23 Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito, mette nero su bianco le conseguenze per coloro che non danno la possibilità ai consumatori di utilizzare il bancomat per saldare i conti.

Si interviene sul DL numero 179 del 18 ottobre 2012.

All’articolo 15 al comma 4, le parole “carte di debito e carte di credito” sono vengono sostituite da “carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito”.

E si aggiunge il comma 4 quater:

“A partire del 1° luglio 2020, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. Per le sanzioni relative alle violazioni di cui al presente comma, si applicano le procedure e i termini previsti dalle disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, ad eccezione dell’articolo 16 sul pagamento in misura ridotta, e l’autorità competente a ricevere il rapporto di cui all’articolo 17 della medesima legge è il Prefetto del territorio nel quale hanno avuto luogo le violazioni.

All’accertamento delle violazioni di cui al presente comma provvedono gli organi che, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, della legge n. 689 del 1981, sono addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, nonché ai sensi dell’articolo 13, comma 4, della medesima legge n. 689 del 1981 gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria”.

In questo modo si aggiusta il tiro sull’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare i pagamenti tramite bancomat, già previsto ma troppo debole fino ad ora.

Il DL numero 179 del 2012, infatti, non aveva stabilito nessuna sanzione per chi rifiuta la possibilità di pagare utilizzando il POS. O meglio, aveva previsto un meccanismo bocciato dal Consiglio di Stato. Superare questo vuoto è l’obiettivo della novità introdotta.

Sanzioni POS 2020: il DL fiscale rafforza l’obbligo di accettare pagamenti bancomat

L’importo della sanzione legata al mancato utilizzo del POS si calcola aggiungendo ai 30 euro di base il 4 per cento della transazione che si sarebbe voluta effettuare tramite carta di credito o di debito.

La relazione illustrativa della prima bozza del DL Fiscale in circolazione, collegato alla Legge di Bilancio 2020, motiva:

“L’inserimento della percentuale sulla transazione, in aggiunta alla somma fissa, è finalizzato a graduare l’importo della sanzione, nel rispetto del principio di proporzionalità, a seconda della diversa entità delle transizioni rispetto alle quali viene rifiutato il pagamento con strumenti elettronici”.

L’introduzione di sanzioni legate al POS rientra nella volontà di scoraggiare l’uso del contante e di promuovere strumenti di pagamento elettronici, e quindi tracciabili: l’obiettivo ultimo è quello di fare emergere l’“economia sommersa”.

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