Compensazione modello F24 2021: istruzioni, importi e novità

Francesco Oliva - Dichiarazioni e adempimenti

Compensazioni F24, sale il limite massimo dei crediti utilizzabili: la novità è contenuta nel decreto Sostegni bis, che porta l'importo massimo a 2 milioni di euro. Facciamo quindi il punto sulle istruzioni da seguire.

Compensazione modello F24 2021: istruzioni, importi e novità

Compensazioni F24, sale a 2 milioni di euro il limite massimo di importo che è possibile utilizzare per l’anno 2021.

La novità è contenuta nel decreto Sostegni bis, approvato il 20 maggio 2021, che rafforza il meccanismo delle compensazioni mediante modello F24.

L’aumento del limite relativo alle compensazioni sarà retroattivo e, stando alle novità contenute nel nuovo decreto Sostegni, sarà applicabile per tutto l’anno 2021, con decorrenza quindi dal 1° gennaio.

Alla luce delle novità contenute nel testo del nuovo decreto Sostegni, soffermiamoci di seguito sulle attuali, con un focus particolare sulle istruzioni e sui limiti relativi alle compensazioni modello F24 per il 2021.

Le modalità di pagamento di un modello F24 con compensazione di crediti fiscali non sono libere, ma dipendono da una serie di regole che il legislatore ha posto per evitare il fenomeno delle false compensazioni.

Tra le recenti novità è stato introdotto l’obbligo di invio telematico per tutti, accanto ai nuovi limiti previsti dal decreto legge fiscale n. 14/2019.

Per le compensazioni Irpef, Ires ed Irap superiori a 5.000 euro, è previsto il blocco dell’utilizzo dei crediti maturati fino alla data di presentazione della relativa dichiarazione.

Le istruzioni operative sono state fornite con la risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019 dell’Agenzia delle Entrate. Qui sono contenute regole e limiti per la compensazione dei crediti con il modello F24 riferite a partite IVA, sostituti d’imposta e contribuenti privati.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019
Modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione – Articolo 3, commi da 1 a 3, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Primi chiarimenti.

L’articolo 3, commi da 1 a 3 della legge di conversione del DL Fiscale 2020 rende uniformi le regole per le compensazioni di imposte dirette ed indirette. Per i crediti relativi alle imposte sui redditi si applicano le stesse regole previste già per i crediti IVA.

Con l’entrata in vigore del DL 50/2017 e del blocco preventivo delle compensazioni stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, importanti novità sono state hanno riguardato la possibilità di versare le imposte con l’uso del modello F24 in compensazione di crediti fiscali.

Dall’articolo 3 del DL 50/2017 sono state previste nuove “disposizioni di contrasto alle indebite compensazioni”. Il limite della compensazione libera dei crediti IVA, nello specifico, è stato abbassato da 15.000 a 5.000 euro. In altre parole, per compensazioni IVA in F24 superiori a 5.000 euro è necessario utilizzare il visto di conformità.

Allo stesso tempo il Decreto Legge aveva già introdotto l’obbligo di inviare telematicamente, tramite Entratel/Fisconline, i modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, Irap e crediti d’imposta di cui al quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Il DL n. 124/2019, ovvero il Decreto Fiscale, ha esteso, a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, l’obbligo di inviare il modello F24 telematico tramite Entratel o Fisconline anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi.

Il modello F24 telematico è obbligatorio anche per i non titolari di partita IVA.

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ha inoltre esteso le regole previste per l’IVA anche alle compensazioni dei crediti Irpef, Ires ed Irap. Anche in questi casi, quindi, per compensazioni di importo superiore a 5.000 euro è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi di riferimento.

Infine, si ricorda che esclusivamente per lo scorso anno, il decreto Rilancio era ulteriormente intervenuto in materia, stabilendo che il limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili in conto fiscale fossero elevati da 700 mila euro a 1 milione di euro.

Il decreto Sostegni bis raddoppia l’incremento del limite di importo utilizzabile che, per il 2021, sale a 2 milioni di euro.

Facciamo quindi il punto su tutte le regole, gli importi e le nuove modalità di compensazione dei crediti fiscali fruibili nel modello F24.

Compensazione modello F24 2021 contribuenti titolari di partita IVA

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni Obbligo di Home Banking e facoltà canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Compensazioni modello f24 2021 contribuenti non titolari di partita iva:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Riepilogando, per i contribuenti titolari di partita IVA, il DL 50/2017 ed il DL n. 124/2019 hanno introdotto l’obbligo del canale dell’Agenzia delle Entrate per tutte le compensazioni nel modello F24, per qualsiasi tipologia di imposta a credito utilizzata.

Negli altri due casi - modello F24 con saldo positivo senza compensazioni e con saldo zero - la situazione rimane invariata. Nel primo caso, il contribuente titolare di partita IVA ha l’obbligo di pagamento tramite home banking (non può essere quindi utilizzato il modello F24 cartaceo).

Nel caso della compensazione di un modello F24 con saldo finale uguale a zero, invece, rimane l’obbligo di pagamento tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel ed F24 online).

Compensazioni modello F24 2021: le istruzioni delle Entrate nella risoluzione n. 110/E

Ulteriori istruzioni per le compensazioni fiscali sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 110/E dello scorso 31 dicembre 2019.

Le imposte interessate dall’obbligo di obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito per le compensazioni, identificate dai codici riportati nella tabella allegata alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, sono:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA.

I crediti possono essere compensati a partire dal decimo giorno successivo alla corretta presentazione della documentazione.

Le novità introdotte dal Decreto Fiscale si applicano a partire dai crediti d’imposta maturati dal 2019. Pertanto, i nuovi limiti non saranno applicati imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2018.

Il documento si sofferma anche sulla seconda novità, quella relativa all’obbligo di presentazione del modello F24 in modalità telematica. Le imposte per le quali è previsto l’obbligo di presentazione, che grava su tutte le categorie di contribuenti, sono indicate nella tabella presente all’interno della risoluzione ed appartengono alle categorie seguenti:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA;
  • agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
  • sostituti d’imposta.

La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire attraverso le modalità elencate di seguito:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, attraverso i servizi “F24 web” o “F24 online”;
  • tramite intermediario abilitato.

Il documento spiega inoltre che l’obbligo è escluso:

"qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24"

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network