Compensazione modello F24 2020: regole e riferimenti normativi

Francesco Oliva - Dichiarazioni e adempimenti

Compensazioni modello F24, invio telematico e nuovi limiti dal 1° gennaio 2020: regole, istruzioni e novità per privati, partite IVA e sostituti d'imposta.

Compensazione modello F24 2020: regole e riferimenti normativi

Nuove regole per le compensazioni nel modello F24: dal 1° gennaio 2020 sono ufficialmente partite le novità relative all’obbligo di invio telematico per tutti e ai nuovi limiti.

Il Decreto Fiscale 2020 è nuovamente intervenuto sulle modalità di compensazione dei crediti fiscali nel modello F24.

A partire dal 1° gennaio è obbligatoria la presentazione del modello F24 in modalità telematica per tutti e, per le compensazioni Irpef, Ires ed Irap superiori a 5.000 euro, è previsto il blocco dell’utilizzo dei crediti maturati fino alla data di presentazione della relativa dichiarazione.

Le novità introdotte dal Decreto Legge n. 124/2019 sono state analizzate dall’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019 ha fornito le prime istruzioni operative per partite IVA, sostituti d’imposta e privati.

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Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019
Modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione – Articolo 3, commi da 1 a 3, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Primi chiarimenti.

L’articolo 3, commi da 1 a 3 della legge di conversione del DL Fiscale 2020 uniforma le regole per le compensazioni di imposte dirette ed indirette. Per i crediti relativi alle imposte sui redditi si applicano le stesse regole previste già per i crediti IVA.

Si ricorda infatti che già con l’entrata in vigore del DL 50/2017 e del blocco preventivo delle compensazioni previsto dalla Legge di Bilancio 2018, la possibilità di versare le imposte con l’uso del modello F24 in compensazione di crediti fiscali è stato al centro di importanti novità.

L’articolo 3 del DL 50/2017 ha previsto nuove “disposizioni di contrasto alle indebite compensazioni”. In particolare, è stato abbassato da 15.000 a 5.000 euro il limite della compensazione libera dei crediti IVA. In altre parole, per compensazioni IVA in F24 superiori ad euro 5.000 sarà necessario utilizzare il visto di conformità.

Contemporaneamente, lo stesso Decreto Legge aveva già introdotto l’obbligo di inviare telematicamente tramite Entratel/Fisconline i modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, Irap e crediti d’imposta di cui al quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Il DL n. 124/2019 ha esteso, a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, l’obbligo di inviare il modello F24 telematico tramite Entratel o Fisconline anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi.

Il modello F24 telematico sarà obbligatorio anche per i non titolari di partita IVA.

Sempre con il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 sono state estese le stesse regole previste per l’IVA anche alle compensazioni dei crediti Irpef, Ires ed Irap. Nel caso di compensazioni di importo superiore a 5.000 euro sarà necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi di riferimento.

Facciamo quindi il punto su tutte le regole, gli importi e le nuove modalità di compensazione dei crediti fiscali fruibili nel modello F24.

Compensazione modello F24 2020 contribuenti titolari di partita IVA:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni Obbligo di Home Banking e facoltà canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Riepilogando, per i contribuenti titolari di partita IVA il DL 50/2017 ed il DL n. 124/2019 hanno introdotto l’obbligo del canale dell’Agenzia delle Entrate per tutte le compensazioni nel modello F24, per qualsiasi tipologia di imposta a credito utilizzata.

Questo comporterà inevitabilmente ulteriori costi amministrativi per le imprese, che dovranno pagare un professionista per il pagamento del modello F24.

Negli altri due casi - modello F24 con saldo positivo senza compensazioni e con saldo zero - la situazione rimane invariata. Nel primo caso, il contribuente titolare di partita IVA ha l’obbligo di pagamento tramite home banking (non può essere quindi utilizzato il modello F24 cartaceo). Nel caso della compensazione di un modello F24 con saldo finale uguale a zero, invece, rimane l’obbligo di pagamento tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel ed F24 online).

Compensazione modello F24 2020 cittadini contribuenti non titolari di partita IVA:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Nel caso delle persone fisiche non titolari di partita IVA, a differenza di quanto previsto per imprese e autonomi, è prevista la possibilità di pagare il modello F24 cartaceo nel caso in cui lo stesso modello di pagamento non presenti alcuna compensazione.

Per le istruzioni relative alla compilazione dei modelli F24 nei casi più frequenti si rimanda all’apposita guida dell’Agenzia delle Entrate.

Compensazioni modello F24 2020: le istruzioni delle Entrate nella risoluzione n. 110/E

A fornire ulteriori istruzioni per le compensazioni fiscali e sulle nuove regole introdotte dal 1° gennaio 2020 è stata l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019.

Le imposte interessate dall’obbligo di obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito per le compensazioni, identificate dai codici riportati nella tabella allegata alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, sono:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA.

I crediti possono essere compensati a partire dal decimo giorno successivo alla corretta presentazione della documentazione.

Le novità introdotte dal Decreto Fiscale si applicano a partire dai crediti d’imposta maturati dal 2019. Pertanto, i nuovi limiti non saranno applicati imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2018.

Il documento si sofferma anche sulla seconda novità, quella relativa all’obbligo di presentazione del modello F24 in modalità telematica. Le imposte per le quali è previsto l’obbligo di presentazione, che grava su tutte le categorie di contribuenti, sono indicate nella tabella presente all’interno della risoluzione ed appartengono alle categorie seguenti:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA;
  • agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
  • sostituti d’imposta.

La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire attraverso le modalità elencate di seguito:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, attraverso i servizi “F24 web” o “F24 online”;
  • tramite intermediario abilitato.

Il documento spiega inoltre che l’obbligo è escluso:

"qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24"

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