Compensazione modello F24 2020: novità e cosa cambia con il decreto Rilancio

Francesco Oliva - Dichiarazioni e adempimenti

Compensazioni modello F24, invio telematico e nuovi limiti dal 1° gennaio 2020. Cosa cambia con il decreto Rilancio? Nuove regole, istruzioni e novità per privati, partite IVA e sostituti d'imposta.

Compensazione modello F24 2020: novità e cosa cambia con il decreto Rilancio

Nuove regole per le compensazioni nel modello F24: dal 1° gennaio 2020 sono ufficialmente partite le novità relative all’obbligo di invio telematico per tutti e ai nuovi limiti.

Oltre alle modifiche del Decreto Fiscale 2020, che è nuovamente intervenuto sulle modalità di compensazione dei crediti fiscali nel modello F24, sono presenti nuove regole anche nella bozza del decreto Rilancio.

In attesa del testo ufficiale, l’articolo 158 della bozza prevede che dall’anno 2020 il limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili in conto fiscale sia elevato da 700 mila euro a 1 milione di euro.

Dal 1° gennaio è inoltre obbligatoria la presentazione del modello F24 in modalità telematica per tutti.

Per le compensazioni Irpef, Ires ed Irap superiori a 5.000 euro, è previsto il blocco dell’utilizzo dei crediti maturati fino alla data di presentazione della relativa dichiarazione.

La risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019 dell’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni operative per partite IVA, sostituti d’imposta e privati.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019
Modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione – Articolo 3, commi da 1 a 3, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Primi chiarimenti.

L’articolo 3, commi da 1 a 3 della legge di conversione del DL Fiscale 2020 rende uniformi le regole per le compensazioni di imposte dirette ed indirette. Per i crediti relativi alle imposte sui redditi si applicano le stesse regole previste già per i crediti IVA.

Con l’entrata in vigore del DL 50/2017 e del blocco preventivo delle compensazioni stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, importanti novità sono state hanno riguardato la possibilità di versare le imposte con l’uso del modello F24 in compensazione di crediti fiscali.

Dall’articolo 3 del DL 50/2017 sono state previste nuove “disposizioni di contrasto alle indebite compensazioni”. Il limite della compensazione libera dei crediti IVA, nello specifico, è stato abbassato da 15.000 a 5.000 euro. In altre parole, per compensazioni IVA in F24 superiori a 5.000 euro è necessario utilizzare il visto di conformità.

Allo stesso tempo il Decreto Legge aveva già introdotto l’obbligo di inviare telematicamente, tramite Entratel/Fisconline, i modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, Irap e crediti d’imposta di cui al quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Il DL n. 124/2019, ovvero il Decreto Fiscale, ha esteso, a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, l’obbligo di inviare il modello F24 telematico tramite Entratel o Fisconline anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi.

Il modello F24 telematico è obbligatorio anche per i non titolari di partita IVA.

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ha inoltre esteso le regole previste per l’IVA anche alle compensazioni dei crediti Irpef, Ires ed Irap. Anche in questi casi, quindi, per compensazioni di importo superiore a 5.000 euro è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi di riferimento.

Facciamo quindi il punto su tutte le regole, gli importi e le nuove modalità di compensazione dei crediti fiscali fruibili nel modello F24.

Compensazione modello F24 2020 contribuenti titolari di partita IVA

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni Obbligo di Home Banking e facoltà canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Compensazioni modello f24 2020 contribuenti non titolari di partita iva:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Riepilogando, per i contribuenti titolari di partita IVA, il DL 50/2017 ed il DL n. 124/2019 hanno introdotto l’obbligo del canale dell’Agenzia delle Entrate per tutte le compensazioni nel modello F24, per qualsiasi tipologia di imposta a credito utilizzata.

Questo comporterà inevitabilmente ulteriori costi amministrativi per le imprese, che dovranno pagare un professionista per il pagamento del modello F24.

Nell’articolo 158 dell’ultima bozza del decreto Rilancio, in fase di approvazione da parte del Governo, viene inoltre previsto un innalzamento del limite annuo dei crediti compensabili attraverso l’istituto della compensazione o rimborsabili in conto fiscale.

Con le nuove regole, che devono essere ancora approvate in via definitiva nel testo ufficiale, a partire dal 2020 l’importo passa dagli attuali 700 mila euro al limite di 1 milione di euro.

Negli altri due casi - modello F24 con saldo positivo senza compensazioni e con saldo zero - la situazione rimane invariata. Nel primo caso, il contribuente titolare di partita IVA ha l’obbligo di pagamento tramite home banking (non può essere quindi utilizzato il modello F24 cartaceo).

Nel caso della compensazione di un modello F24 con saldo finale uguale a zero, invece, rimane l’obbligo di pagamento tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel ed F24 online).

Compensazioni modello F24 2020: le istruzioni delle Entrate nella risoluzione n. 110/E

A fornire ulteriori istruzioni per le compensazioni fiscali e sulle nuove regole introdotte dal 1° gennaio 2020 è stata l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019.

Le imposte interessate dall’obbligo di obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito per le compensazioni, identificate dai codici riportati nella tabella allegata alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, sono:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA.

I crediti possono essere compensati a partire dal decimo giorno successivo alla corretta presentazione della documentazione.

Le novità introdotte dal Decreto Fiscale si applicano a partire dai crediti d’imposta maturati dal 2019. Pertanto, i nuovi limiti non saranno applicati imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2018.

Il documento si sofferma anche sulla seconda novità, quella relativa all’obbligo di presentazione del modello F24 in modalità telematica. Le imposte per le quali è previsto l’obbligo di presentazione, che grava su tutte le categorie di contribuenti, sono indicate nella tabella presente all’interno della risoluzione ed appartengono alle categorie seguenti:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA;
  • agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
  • sostituti d’imposta.

La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire attraverso le modalità elencate di seguito:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, attraverso i servizi “F24 web” o “F24 online”;
  • tramite intermediario abilitato.

Il documento spiega inoltre che l’obbligo è escluso:

"qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24"

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