Scadenze fiscali marzo 2021, dichiarazione IVA, modello CU e pace fiscale in focus

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Scadenze fiscali marzo 2021: è la dichiarazione IVA, insieme alle Lipe del quarto trimestre, ad aprire il calendario del mese. Il 1° marzo scadono le rate della pace fiscale congelate nel corso del 2020. Entro il 16 marzo bisogna inviare e consegnare la CU, certificazione unica, e la stessa scadenza coincide con il termine per trasmettere i dati per il modello 730 e per versare il saldo IVA annuale.

Scadenze fiscali marzo 2021, dichiarazione IVA, modello CU e pace fiscale in focus

Scadenze fiscali marzo 2021, la dichiarazione IVA con le Lipe del quarto trimestre, la maxi scadenza delle rate della pace fiscale e la certificazione unica sono gli adempimenti più importanti per partite IVA, dipendenti e pensionati.

Salvo proroghe in extremis, entro il 1° marzo 2021 sono chiamati alla cassa i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter e al saldo e stralcio delle cartelle. Sono ben 7 le rate da versare per continuare a beneficiare dei vantaggi della pace fiscale.

Da segnare in rosso nel calendario delle scadenze del mese c’è poi l’invio del modello IVA, per chi intende effettuare la trasmissione unitaria della dichiarazione annuale e delle Lipe del quarto trimestre 2020.

L’IVA torna protagonista anche a metà mese: entro la scadenza del 16 marzo 2021 bisognerà effettuare il versamento del saldo IVA.

Si passa poi agli adempimenti collegati alla dichiarazione dei redditi 2021: il 16 marzo è fissata la doppia scadenza per l’invio e la consegna della certificazione unica.

Scadenza fissata al 16 marzo 2021 anche per l’invio dei dati delle spese detraibili all’Agenzia delle Entrate.

Non mancano poi, tra le fitte scadenze fiscali del mese di marzo 2021, gli appuntamenti con gli adempimenti periodici, dal versamento dei contributi INPS, ritenute Irpef ed IVA all’invio degli elenchi Intrastat.

Facciamo quindi il punto del calendario degli adempimenti del mese, sulla base dello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze fiscali marzo 2021, dichiarazione IVA, modello CU e pace fiscale in focus

Prima di soffermarci sugli adempimenti principali del mese, proponiamo di seguito un riepilogo delle scadenze fiscali del mese di marzo 2021.

Scadenze fiscali marzo 2021Adempimento
1° marzo 2021 Rate pace fiscale (rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle)
1° marzo 2021 Dichiarazione IVA con Lipe del quarto trimestre 2020
10 marzo 2021 Ravvedimento modello Redditi e Irap
16 marzo 2021 Invio e consegna certificazione unica
16 marzo 2021 versamento saldo IVA
16 marzo 2021 Invio all’Agenzia delle Entrate delle spese detraibili per il modello 730 precompilato (spese ristrutturazioni condominio, spese veterinarie, spese scolastiche, spese funebri, eccetera)
16 marzo 2021 Tassa annuale vidimazione libri sociali
16 marzo 2021 Adempimenti periodici IVA, Irpef, INPS
25 marzo 2021 Invio modello Intrastat mensili
31 marzo 2021 Comunicazione opzione cessione del credito e sconto in fattura
31 marzo 2021 Invio modello EAS

Scadenze fiscali 1° marzo 2021, rate della pace fiscale: 7 versamenti per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle

È la scadenza della pace fiscale ad aprire il calendario degli appuntamenti fiscali del mese.

Il 1° marzo 2021 bisognerà versare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle congelate nel corso del 2020. A queste si aggiunge poi la prima rata del 2021 della rottamazione; in tal caso, il versamento potrà essere effettuato entro l’8 marzo, per effetto del “termine di tolleranza” di 5 giorni (cadendo di sabato, il termine ultimo slitta al lunedì successivo).

ROTTAMAZIONE TER, SCADENZA ORIGINARIASCADENZA POST PROROGA
28 febbraio 2020 1° marzo 2021
31 maggio 2020 1° marzo 2021
31 luglio 2020 1° marzo 2021
30 novembre 2020 1° marzo 2021
1° marzo 2021 - (8 marzo 2021 con termine tolleranza 5 giorni)

Alle scadenze della rottamazione si affiancano quelle del saldo e stralcio delle cartelle. Le rate dovute entro la scadenza del 1° marzo 2021, relative al 2020, sono due. A queste si aggiunge una terza scadenza da tenere a mente, quella del 31 marzo.

SALDO E STRALCIO, SCADENZA ORIGINARIASCADENZA POST PROROGA
31 marzo 2020 1° marzo 2021
31 luglio 2020 1° marzo 2021
31 marzo 2021 - (5 aprile 2021 con termine tolleranza 5 giorni)

Scadenze fiscali 1° marzo 2021, invio dichiarazione IVA con Lipe quarto trimestre 2020

Il 1° marzo è la prima scadenza relativa dichiarazione IVA 2021. È questo il termine ultimo per l’invio telematico nel caso di trasmissione dei dati delle Lipe del quarto trimestre 2020 con la dichiarazione annuale.

Sebbene la scadenza della dichiarazione IVA sia fissata al 30 aprile 2021, la trasmissione entro il 28 febbraio (1° marzo, cadendo di domenica) consente di “sfoltire” il numero di adempimenti in materia di imposta sul valore aggiunto.

Il decreto legge n. 34/2019 ha infatti previsto la possibilità di trasmettere i dati relativi alle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre con la dichiarazione annuale.

Nel dettaglio, i dati delle Lipe di chiusura 2020 potranno essere inviati compilando il quadro VP.

In tal caso, la dichiarazione IVA deve essere presentata entro il mese di febbraio.

Come sopra evidenziato, la scadenza slitta di un giorno, considerando che il 28 febbraio cade di domenica; il termine ultimo per i contribuenti che intendono avvalersi della facoltà prevista dall’articolo 21-bis del decreto legge n. 78/2010 è fissata al 1° marzo 2021.

Si ricorda che nel caso di trasmissione della dichiarazione IVA oltre tale data, e quindi nel caso di invio separato delle Lipe del quarto trimestre 2020, il quadro VP non potrà essere compilato.

Qualora il contribuente intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o inesatti occorre quindi compilare:

  • il quadro VP, se la dichiarazione è presentata entro febbraio (in tal caso, non va compilato il quadro VH o il quadro VV in assenza di dati da inviare, integrare o correggere relativamente ai trimestri precedenti al quarto);
  • il quadro VH (o VV), se la dichiarazione è presentata oltre febbraio.

Scadenze fiscali 10 marzo 2021, ravvedimento operoso dichiarazione dei redditi e Irap

Scade il 10 marzo 2021 il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap tardiva.

Se la dichiarazione dei redditi è omessa alla scadenza ordinaria ma viene presentata entro 90 giorni, essa si considera valida a tutti gli effetti.

La scadenza del modello Redditi, della dichiarazione Ires ed Irap per il 2020 era fissata al 10 dicembre, ed il 10 marzo 2021 è fissata la scadenza dei 90 giorni consentiti per effettuare l’invio tardivo.

Per chi effettuerà l’invio della dichiarazione dei redditi tardiva entro il 10 marzo 2021 è prevista l’applicazione della sanzione minima di 250 euro, sanabile con ravvedimento operoso. L’importo dovuto con ravvedimento entro 90 giorni sarà pari alla sanzione ridotta ad 1/10 di quella ordinaria, pari quindi a 25 euro.

La dichiarazione dei redditi inviata dopo 90 giorni dalla scadenza sarà invece considerata omessa.

Scadenze fiscali 16 marzo 2021, versamento saldo IVA

Il 16 marzo 2021 è fissata la scadenza per il versamento del saldo IVA emerso dalla dichiarazione annuale.

Il versamento dovrà essere utilizzato mediante il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099 - “Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale”

Il saldo IVA 2021 potrà essere versato anche mediante rateizzazione: l’importo dell’imposta a debito dovrà essere maggiorato dello 0,33 per cento al mese per ognuna delle rate successive alla prima.

I contribuenti hanno inoltre la possibilità di differire il versamento Iva alla data di scadenza per il pagamento delle imposte sui redditi. L’importo dovuto dovrà essere maggiorato dello 0,40 per cento per ogni mese o frazione di esso successivo alla scadenza del saldo Iva del 16 marzo 2021.

Scadenze fiscali 16 marzo 2021, invio e consegna certificazione unica (modello CU)

Doppio appuntamento il 16 marzo 2021 con la certificazione unica. È questa la scadenza per l’invio telematico del modello CU all’Agenzia delle Entrate e per la consegna al percipiente.

Il decreto Fiscale 2020 ha rivisto i tempi relativi al modello 730 e agli adempimenti collegati. Tra questi vi è la certificazione unica 2021.

A partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2020, la scadenza per l’invio telematico del modello CU viene posticipata di alcuni giorni, passando dal 7 al 16 marzo 2021, termine ultimo per evitare l’applicazione delle sanzioni previste.

Stesso termine anche per la consegna al percipiente da parte del sostituto d’imposta, e anche in relazione alle CU dei lavoratori autonomi, che può essere invece inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre (con il modello 770).

Scadenze fiscali 16 marzo 2021, invio spese detraibili per il modello 730 precompilato

Si chiude il 16 marzo 2021 la finestra per la trasmissione dei dati relativi alle spese detraibili, utili all’Agenzia delle Entrate per la messa a punto del modello 730 precompilato.

Nel dettaglio, la scadenza del 16 marzo 2021 è relativa ai seguenti adempimenti:

  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi agli interessi passivi per contratti di mutuo;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contributi previdenziali e assistenziali;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contratti assicurativi e ai premi assicurativi;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alla previdenza complementare;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alle spese sanitarie rimborsate;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riferiti all’anno precedente relativi alle spese funebri;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riferiti all’anno precedente relativi alle spese universitarie;
  • Comunicazione spese di ristrutturazione e riqualificazione energetica in condominio;
  • Veterinari: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche nell’anno 2020;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
  • Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riguardanti le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido, pubblici e privati.

Scadenze fiscali 16 marzo 2021, tassa annuale vidimazione libri sociali

Sempre entro la scadenza del 16 marzo 2021 sarà necessario effettuare il versamento della tassa di vidimazione dei libri sociali.

I soggetti interessati alla scadenza sono le società di capitali, per le quali è previsto l’obbligo di versamento di un importo commisurato al capitale sociale e così stabilito:

  • euro 309,87 se il capitale sociale è inferiore o uguale ad euro 516.456,90;
  • euro 516,46 se il capitale sociale è maggiore ad euro 516.456,90.

In caso di variazione del capitale dopo il 1° gennaio, l’importo della tassa di vidimazione dei libri sociali varia soltanto a partire dal periodo d’imposta successivo.

Scadenze fiscali 16 marzo 2021, adempimenti periodici IVA, Irpef e INPS

Agli adempimenti di cui sopra si unisce anche la scadenza di quelli periodici, prevista sempre il 16 marzo 2021, che riguarda i contribuenti titolari di partita IVA.

Per quanto riguarda Irpef e adempimenti Inps, il 16 marzo 2021 dovrà essere effettuato il versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi Inps relativi al mese di febbraio 2021.

Il versamento Irpef riguarda le ritenute alla fonte operate su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 02/2021.

I contributi Inps dovuti dal datore di lavoro e relativi alle retribuzioni erogate nel mese di febbraio 2021 potranno essere pagati con lo stesso modello F24.

I contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno versare l’imposta dovuta utilizzando il modello F24 e il codice tributo 6002.

Scadenze fiscali 25 marzo 2021, invio modello Intrastat mensili

Entro la scadenza del 25 marzo 2021 gli operatori con obbligo mensile dovranno trasmettere gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie effettuate nel mese di febbraio.

La scadenza riguarda i contribuenti con obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat a cadenza mensile, ovvero coloro che hanno effettuato operazioni per un importo superiore a 50.000 euro a trimestre.

L’invio del modello Intrastat dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate. A tal proposito si segnalano le nuove istruzioni fornite dalle Dogane relative agli obblighi IVA e alla Brexit.

Scadenze fiscali 31 marzo 2021, comunicazione opzione cessione del credito e sconto in fattura

C’è tempo fino al 31 marzo 2021 per esercitare l’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura per il superbonus 110 per cento ed i bonus casa ordinari.

A disporre la proroga del termine ordinario, fissato al 16 marzo, è stato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato in data 22 febbraio 2021.

L’invio della comunicazione consente di fruire dei bonus fiscali sui lavori in casa mediante:

  • cessione del credito ad altri soggetti, banche comprese;
  • richiesta di applicazione dello sconto in fattura da parte del fornitore.

Ad introdurre le due modalità alternative alla detrazione fiscale per usufruire del bonus fiscale spettante è stato l’articolo 121 del decreto Rilancio.

Il contribuente potrà optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura non solo per il superbonus del 110 per cento, ma anche per le seguenti agevolazioni fiscali:

  • bonus ristrutturazioni, articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR;
  • ecobonus ordinario, articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 e commi 1 e 2 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020;
  • sismabonus, articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto-legge n. 63 del 2013 e articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020;
  • bonus facciate, articolo 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  • installazione di impianti fotovoltaici, articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, articolo 16- ter del decreto-legge n. 63 del 2013 e comma 8 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020.

Scadenze fiscali 31 marzo 2021, invio modello EAS

A chiudere il calendario delle scadenze fiscali è il termine del 31 marzo 2021 per la trasmissione del modello EAS.

Si tratta dell’obbligo previsto per i soggetti del terzo settore e che serve per comunicare le variazioni intervenute nel corso del 2020 e per fruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana.

La presentazione del modello modello EAS rappresenta uno dei principali obblighi degli enti associativi senza scopo di lucro che usufruiscono delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 30, comma 1 del D.l. 185/2008.

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