Lipe 2020: scadenza ed istruzioni delle comunicazioni trimestrali IVA

Francesco Oliva - Comunicazioni IVA e spesometro

Comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA 2020 (cd Lipe): prossima scadenza a fine giugno con l'appuntamento che riguarda il primo trimestre dell'anno in corso. La tabella di marcia e le modifiche dovute all'emergenza coronavirus.

Lipe 2020: scadenza ed istruzioni delle comunicazioni trimestrali IVA

E-fattura e scontrino elettronico non hanno eliminato l’obbligo delle cosiddette “Lipe”: resiste l’appuntamento con la trasmissione delle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA anche nel 2020 con qualche variazione sul calendario a causa dell’emergenza coronavirus.

La prima e prossima scadenza è relativa ai dati delle liquidazioni periodiche IVA del primo trimestre 2020.

Secondo la tabella di marcia ordinaria, è prevista per il 31 maggio, quest’anno l’emergenza Coronavirus ed i relativi provvedimenti normativi hanno determinato lo slittamento della scadenza al prossimo 30 giugno.

Il comma 1 dell’articolo 62 del DL 18/2020 (il cd Decreto Cura Italia), infatti, prevede la sospensione degli adempimenti tributari con scadenza entro il 31 maggio.

Nel testo, infatti, si legge:

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 1 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020

Quest’anno, inoltre, è attesa una importante novità: con il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, il legislatore ha previsto che dal prossimo 1° luglio 2020 le comunicazioni trimestrali verranno precompilate direttamente dall’Agenzia delle Entrate, insieme ai registri obbligatori ai sensi degli articoli 23 e 25 del d.p.r. 633/1972 ed inizialmente in via sperimentale.

Le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA precompilate 2020 saranno rese disponibili sulla base dei dati che l’Agenzia delle Entrate potrà prelevare dal Sistema di Interscambio attraverso il quale transitano le fatture elettroniche ed i corrispettivi telematici.

A modesto avviso di chi scrive, tuttavia, sarà una riforma difficile da attuare in tempi brevi: percentuali di detraibilità diverse a seconda del tipo di acquisto, pro rata ed altre particolarità rendono davvero complesso ipotizzare che l’Agenzia delle Entrate possa davvero precompilare in modo completamente corretto una Lipe, salvo nei casi più elementari dei piccolissimi contribuenti.

In attesa delle future novità, analizziamo il calendario con la scadenza delle Lipe 2020, con un cenno alle istruzioni ministeriali ed alle ultime novità introdotte.

Scadenze comunicazioni trimestrali liquidazioni periodiche IVA - Lipe 2020

Ecco la tabella completa con la scadenza prevista nel 2020 per il versamento conseguente alla liquidazione mensile o trimestrale e per l’invio telematico della comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali 2020, nota anche come Lipe:

Periodo di riferimento Versamento IVA Invio telematico Lipe
Gennaio 16 febbraio 2020 30 giugno 2020
Febbraio 16 marzo 2020* 30 giugno 2020
Marzo 16 aprile 2020* 30 giugno 2020
I trimestre 17 maggio 2020* 30 giugno 2020
Aprile 17 maggio 2020* 16 settembre 2020
Maggio 16 giugno 2020 16 settembre 2020
Giugno 16 luglio 2020 16 settembre 2020
II trimestre 20 agosto 2020 16 settembre 2020
Luglio 20 agosto 2020 30 novembre 2020
Agosto 16 settembre 2020 30 novembre 2020
Settembre 16 ottobre 2020 30 novembre 2020
III trimestre 16 novembre 2020 30 novembre 2020
Ottobre 16 novembre 2020 1 marzo 2021
Novembre 16 dicembre 2020 1 marzo 2021
Dicembre 17 gennaio 2021 1 marzo 2021
IV trimestre 16 marzo 2021 1 marzo 2021

*Le scadenze dei versamenti dei mesi di febbraio, marzo ed aprile potrebbero essere oggetto di proroga nel caso in cui si rientri nelle previsioni normative anti Covid-19 previste dal combinato disposto dei DL 18/2020 (cd “Decreto Cura Italia”) e 23/2020 (cd “Decreto Liquidità”).

Attenzione: si ricorda ai lettori che la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (Lipe) relativa al quarto trimestre 2020 potrà essere evitata qualora la dichiarazione IVA si presenti entro il prossimo 1° marzo 2021, così come previsto dalle nuove regole introdotte dal cd “Decreto Crescita”. Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.

Istruzioni comunicazioni trimestrali liquidazioni IVA - Lipe 2020

Per il 2020 non si segnalano novità, invece, sul fronte delle istruzioni ministeriali relative alla predisposizione ed all’invio telematico delle Lipe 2020.

Lipe 2020: istruzioni Agenzia delle Entrate
Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione e l’invio telematico delle Lipe 2020

Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante.

Successivamente, nell’ipotesi in cui il contribuente voglia gestire tutto tramite i software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tale file:

  • andrà firmato mediante la funzione Sigillo, di cui al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà controllato sempre mediante l’apposita funzione interna al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà inviato telematicamente.

A questo proposito, la redazione di Informazione Fiscale ha preparato un’utile guida alla predisposizione e invio telematico delle Lipe tramite il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Un aspetto che negli anni passati ha creato alcuni dubbi di carattere operativo è stato poi quello relativo alla corretta compilazione del rigo VP9 delle Lipe.

Il rigo VP9 è quella parte delle comunicazioni trimestrali IVA in cui occorre riportare l’eventuale credito IVA relativo alla dichiarazione dell’anno precedente.

A questo proposito, infatti, il contribuente può optare per due diverse modalità di utilizzo del credito IVA:

  • la prima consiste nella compensazione “esterna” all’interno del modello F24;
  • la seconda è quella della detrazione interna alle liquidazioni IVA periodiche dei periodi successivi.

Per maggiori approfondimenti su questi aspetti si invitano i lettori interessati a consultare il nostro approfondimento dedicato all’interno della sezione del sito dedicata alle Comunicazioni IVA.

Le Lipe precompilate al momento sono un’utopia

Sul fronte delle Lipe è in arrivo una novità: le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni periodiche IVA saranno precompilate dall’Agenzia delle Entrate a partire dal prossimo 1° luglio 2020.

In particolare, l’articolo 16 del decreto fiscale 2020 prevede che:

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
b) comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.

1-bis. A partire dalle operazioni IVA 2021, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettere a) e b), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA

Ma, sul piano pratico, comunicazioni IVA e dichiarazione annuale IVA precompilate rappresentano oggi una utopia.

Troppe eccezioni e percentuali particolareggiate rendono complicato per l’Agenzia delle Entrate precompilare tutto e, soprattutto, improbabile che i contribuenti non addetti ai lavori siano in grado di “confermarla” come avviene per esempio per il modello 730 precompilato.

Si tratta di una sfida difficile in una direzione comunque giusta: un fisco sempre più semplice e digitale è lo scenario (per fortuna) inevitabile per il prossimo futuro.

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