Lipe 2021: scadenze, istruzioni e novità comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali

Francesco Oliva - Comunicazioni IVA e spesometro

Scadenza Lipe 2021e istruzioni per le comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali: di seguito le regole per la compilazione e la trasmissione dei dati e i termini da rispettare per l'invio all'Agenzia delle Entrate.

Lipe 2021: scadenze, istruzioni e novità comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali

Scadenza Lipe 2021 e istruzioni: guida alle comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali.

È fissata al 31 maggio 2021 la prima scadenza per l’invio delle comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali. Nelle righe che seguono, ci soffermeremo sull’analisi delle istruzioni per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate.

Prima di analizzare regole e termini per l’invio delle Lipe, partiamo dalle novità previste per il 2021.

Il 1° luglio 2021 debutteranno le Lipe precompilate. Il debutto delle comunicazioni IVA trimestrali predisposte dall’Agenzia delle Entrate è stato prorogato dal decreto Sostegni n. 41/2021, rispetto alla data precedentemente fissata al 1° gennaio dell’anno in corso.

Le Lipe 2021 precompilate verranno messe a disposizione in versione bozza da parte dell’Agenzia delle Entrate, in relazione alle operazioni effettuate a partire dal 1° luglio. Sono questi i tempi dettati dall’articolo 4 del decreto legislativo numero 127 del 5 agosto 2015, che detta le regole relative al progetto sperimentale della precompilata per le partite IVA.

In attesa di ulteriori dettagli, per i quali si attende un apposito provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, analizziamo quali sono le istruzioni e le scadenze relative alle Lipe 2021, le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA.

Scadenze comunicazioni trimestrali liquidazioni periodiche IVA - Lipe 2021

Ecco la tabella completa con la scadenza prevista nel 2021 per il versamento conseguente alla liquidazione mensile o trimestrale e per l’invio telematico della comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali 2021, nota anche come Lipe:

Periodo di riferimento Versamento IVA Invio telematico Lipe
Gennaio 16 febbraio 2021 31 maggio 2021
Febbraio 16 marzo 2021 31 maggio 2021
Marzo 16 aprile 2021 31 maggio 2021
I trimestre 17 maggio 2021 31 maggio 2021
Aprile 17 maggio 2021 16 settembre 2021
Maggio 16 giugno 2021 16 settembre 2021
Giugno 16 luglio 2021 16 settembre 2021
II trimestre 20 agosto 2021 16 settembre 2021
Luglio 20 agosto 2021 30 novembre 2021
Agosto 16 settembre 2021 30 novembre 2021
Settembre 18 ottobre 2021 30 novembre 2021
III trimestre 16 novembre 2021 30 novembre 2021
Ottobre 16 novembre 2021 28 febbraio 2022
Novembre 16 dicembre 2021 28 febbraio 2022
Dicembre 17 gennaio 2022 28 febbraio 2022
IV trimestre 16 marzo 2022 28 febbraio 2022

Il primo appuntamento con le Lipe del 2021 riguarderà l’invio dei dati delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2020, che potrà essere effettuato entro il 1° marzo (il 28 febbraio cade di domenica) o in alternativa con la dichiarazione IVA 2021 da trasmettere entro la stessa data.

La stessa regola si applicherà, secondo quanto previsto dal decreto Crescita, anche in relazione alle Lipe del quarto trimestre del 2021, che potranno essere inviate “separatamente” entro il 28 febbraio 2022 o insieme alla dichiarazione IVA 2022 (anno d’imposta 2021), entro la medesima data.

Istruzioni comunicazioni trimestrali liquidazioni IVA - Lipe 2021

Per il 2021 non si segnalano novità, invece, sul fronte delle istruzioni ministeriali relative alla predisposizione ed all’invio telematico delle Lipe 2021.

Lipe, comunicazioni IVA trimestrali: istruzioni Agenzia delle Entrate
Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione e l’invio telematico delle Lipe

Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante.

Successivamente, nell’ipotesi in cui il contribuente voglia gestire tutto tramite i software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tale file:

  • andrà firmato mediante la funzione Sigillo, di cui al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà controllato sempre mediante l’apposita funzione interna al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà inviato telematicamente.

A questo proposito, la redazione di Informazione Fiscale ha preparato un’utile guida alla predisposizione e invio telematico delle Lipe tramite il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Un aspetto che negli anni passati ha creato alcuni dubbi di carattere operativo è stato poi quello relativo alla corretta compilazione del rigo VP9 delle Lipe.

Il rigo VP9 è quella parte delle comunicazioni trimestrali IVA in cui occorre riportare l’eventuale credito IVA relativo alla dichiarazione dell’anno precedente.

A questo proposito, infatti, il contribuente può optare per due diverse modalità di utilizzo del credito IVA:

  • la prima consiste nella compensazione “esterna” all’interno del modello F24;
  • la seconda è quella della detrazione interna alle liquidazioni IVA periodiche dei periodi successivi.

Per maggiori approfondimenti su questi aspetti si invitano i lettori interessati a consultare il nostro approfondimento dedicato all’interno della sezione del sito dedicata alle Comunicazioni IVA.

Lipe 2021, al debutto le comunicazioni delle liquidazioni IVA precompilate

Dopo numerosi rinvii, parte dal 1° luglio 2021 il programma sperimentale relativo alla precompilata per le partite IVA.

È stato l’articolo 16 del decreto n. 124/2019 (decreto fiscale 2020), a prevedere l’avvio dei seguenti documenti IVA precompilati da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • bozza dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
  • bozza delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.
  • bozza della dichiarazione annuale IVA.

Come disposto dal comma 3, articolo 4 del decreto legislativo n. 127/2015, le disposizioni attuative saranno emanate dall’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento è particolarmente atteso, per avere elementi concreti su quella che viene definita dagli addetti ai lavori come l’“utopia” delle precompilate per le partite IVA.

Per la messa a punto delle bozze dei documenti IVA, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà i dati delle fatture elettroniche, delle comunicazione delle operazioni transfrontaliere e dei corrispettivi telematici.

Troppe eccezioni e percentuali particolareggiate rendono però complicato per l’Agenzia delle Entrate precompilare tutto e, soprattutto, improbabile che i contribuenti non addetti ai lavori siano in grado di “confermarla” come avviene per esempio per il modello 730 precompilato.

Si tratta di una sfida difficile in una direzione comunque giusta: un fisco sempre più semplice e digitale è lo scenario (per fortuna) inevitabile per il prossimo futuro.

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