Sanzioni certificazione unica 2021: tutte le regole

Redazione - Certificazione Unica

Certificazione unica 2021, quali sanzioni si applicano dopo la scadenza del 31 marzo? Tutte le regole in caso di invio omesso, tardivo e errato del modello CU e le istruzioni in merito al ravvedimento operoso.

Sanzioni certificazione unica 2021: tutte le regole

Sanzioni certificazione unica 2021, trascorsa la scadenza del 31 marzo, facciamo il punto sulle regole in caso di invio omesso, tardivo o errato del modello CU.

La nuova scadenza per l’invio e la consegna della certificazione unica, fissata al 16 marzo a partire dal 2021, è stata prorogata al 31 marzo dal decreto Sostegni.

Per chi avesse saltato la scadenza, è il tempo di soffermarsi sulle sanzioni previste per la certificazione unica 2021 inviata oltre il termine ordinario ovvero omessa.

Si ricorda che l’invio tardivo, omesso o con errori della certificazione unica è punito con una sanzione pari a 100 euro per ciascuna delle certificazioni uniche oggetto di errore o ritardo.

Scendiamo quindi al dunque ed analizziamo le regole sulle sanzioni relative al modello CU 2021.

Certificazione unica ex modello CUD: doppia scadenza anche per il 2021

Prima di analizzare nel dettaglio le sanzioni previste in caso di certificazione unica cu 2021 inviata in ritardo ovvero di errori od omissioni del contribuente, facciamo il punto della nuova scadenza delle Cu 2021:

  • per la certificazione unica cu dei dipendenti, la scadenza passa a regime dal 7 marzo al 16 marzo, stesso termine per l’invio telematica e la consegna al percipiente. Il termine ordinario è stato prorogato al 31 marzo 2021 dal decreto Sostegni;
  • per la certificazione unica cu 2021 autonomi l’Agenzia delle Entrate prevede una sorta di termine di tolleranza esteso. Per tale motivo le certificazioni uniche cu 2021 autonomi possono essere inviate entro il termine di scadenza del modello 770/2021 ovvero il prossimo 31 ottobre. Resta ferma la scadenza unica per la consegna, fissata al 31 marzo anche per le cu contenenti redditi esenti o non interessati dalla dichiarazione precompilata.

Sanzioni certificazione unica 2021 ex CUD per il datore di lavoro in caso di errori, ritardo od omissioni

Sanzioni certificazione unica Cu 2021: cosa rischia il datore di lavoro/contribuente e quando si applicano tali sanzioni?

Innanzitutto occorre tenere presenti i riferimenti normativi essenziali che sono la Legge di Stabilità 2016, il Decreto Legislativo 158/2015 ed il Decreto Legislativo 151/2015 che hanno riformato il sistema delle sanzioni previste a carico del datore di lavoro in caso di ritardo, omissione ed errori nella redazione ed invio telematico della certificazione unica Cu 2021.

Di seguito un’utile tabella riassuntiva con le sanzioni attualmente previste in caso di ritardo, errori ed omissioni in materia di certificazione unica Cu 2021 (l’ex modello CUD):

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Le sanzioni conseguenti all’omesso invio della certificazione unica 2021, ovvero al suo invio incompleto e/o con dati errati, devono essere versate con modello F24, utilizzando il codice tributo 8906 e compilando la sezione Erario.

Sul termine dei 5 giorni occorre fare due precisazioni:

  • in caso di certificazioni uniche reinviate dopo scarto da parte dell’Agenzia delle Entrate, i cinque giorni decorrono dalla data contenuta nella comunicazione di scarto ricevuta (così come precisato dalle istruzioni ministeriali che rimandano alla circolare numero 195/1999 del Ministero delle Finanze);
  • in caso di certificazioni uniche di cui ci si accorge di aver omesso o inviato dati incompleti, allora i cinque giorni vanno considerati a partire dalla data di scadenza.

Correzione CU entro 60 giorni

In merito alle sanzioni per l’invio tardivo delle CU 2021, c’è una regola ulteriore da analizzare: la possibilità di correzione entro il termine di 60 giorni.

Come anticipato nella tabella di cui sopra, l’unica modalità attualmente prevista per poter beneficiare della riduzione delle sanzioni certificazione unica 2021 è effettuare un nuovo invio entro 60 giorni dalla scadenza ordinaria.

In caso di correzione della certificazione unica la sanzione sarà ridotta ad 1/3 e quindi sarà pari a 33,33 euro per ogni CU corretta e nuovamente inviata.

Viene inoltre ridotto anche l’importo massimo di sanzione applicata al sostituto d’imposta, che passa da 50.000 a 20.000 euro.

Cu 2021: riepilogo su ravvedimento e sanzioni

Ricapitolando: per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro per singolo adempimento con il limite massimo di 50.000 euro e sostituto d’imposta per il periodo d’imposta 2020.

Qualora, invece, venga trasmessa una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni non si incorre in nessuna sanzione.

Nel caso in cui, infine, si trasmetta una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni si incorrerà nelle sanzioni ridotte di 1/3 e quindi pari ad euro 33,33.

In quest’ultimo caso cambiano anche i limiti massimi di applicazione delle sanzioni, che scendono a 20.000 euro per periodo d’imposta e sostituto.

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