Decreto Semplificazioni 2022, legge di conversione in Gazzetta Ufficiale: testo e novità

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Decreto Semplificazioni 2022, legge di conversione pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 19 agosto. Di seguito il testo in pdf e l'analisi delle principali novità.

Decreto Semplificazioni 2022, legge di conversione in Gazzetta Ufficiale: testo e novità

Decreto Semplificazioni 2022: è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 19 agosto la legge di conversione, approvata definitivamente in Senato il 2 agosto.

Sono numerose le novità contenute nel testo della legge n. 122/2022, con la quale è stato convertito il legge con modificazioni il decreto n. 73/2022.

Tra queste l’estensione del modello F24, le ulteriori modifiche in materia di cessione del credito e alcuni correttivi al calendario delle scadenze fiscali.

Modifiche che si affiancano alle novità di rilievo già previste dal testo del decreto legge n. 73/2022, dalle proroghe alle ulteriori misure in materia di assegno unico, modello 730 e tra le altre cose sul bonus 200 euro per i dipendenti.

Facciamo quindi il punto delle novità previste dalla legge di conversione del Decreto Semplificazioni 2022, analizzando le novità contenute nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto.

Decreto Semplificazioni 2022, il testo della legge di conversione in pdf da scaricare

La legge di conversione del Decreto Semplificazioni approvata ufficialmente in Senato il 2 agosto 2022 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 19 agosto arricchisce di ulteriori novità il DL n. 73, con numerosi interventi in materia fiscale, dall’estensione dei versamenti con modello F24 a tutte le imposte, tasse o contributi, fino al correttivo in materia di cessione del credito voluto per sbloccare il settore.

Prima di analizzare le novità si mette di seguito a disposizione dei lettori il testo in formato pdf del Decreto Semplificazioni, il decreto legge n. 73 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 giugno 2022:

Decreto Semplificazioni 2022, testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Clicca per scaricare il testo del decreto legge n. 73 del 21 giugno 2022 in formato pdf

Di seguito il testo della legge di conversione approvata definitivamente il 2 agosto 2022 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2022:

Decreto Semplificazioni 2022 - testo coordinato della legge di conversione
Scarica il testo del DL n. 73/2022 coordinato con la legge di conversione 4 agosto 2022, n. 122 (Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2022)

In merito alla proroga delle scadenze, la legge di conversione del Decreto Semplificazioni conferma il rinvio dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato Covid.
Prorogato inoltre il termine di invio della dichiarazione IMU e della dichiarazione per l’imposta di soggiorno, ma non solo.

Lieve rinvio per la scadenze delle LIPE, la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche, mentre con la legge di conversione viene di fatto meno il restyling del calendario per l’invio degli elenchi Intrastat, la cui scadenza torna al 25 del mese successivo a quello di riferimento.

Non solo però scadenze fiscali: il Decreto Semplificazioni introduce novità sull’assegno unico, così come in merito al bonus di 200 euro per i dipendenti pubblici. Tra le novità della legge di conversione vi è la semplificazione delle comunicazioni relative allo smart working, a decorrere dal 1° settembre.

Cambiano le regole anche in materia di controlli sul modello 730 e per quel che riguarda l’esterometro e il bollo sulle fatture elettroniche.

Decreto Semplificazioni 2022, proroga delle scadenze fiscali e non solo: le novità nel testo

Il Fisco è protagonista indiscusso del Decreto Semplificazioni e la legge di conversione conferma le novità già previste, tra cui la la ridefinizione del calendario delle scadenze fiscali.

Confermata la proroga dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato Covid-19 che come previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno è stata differita al 30 novembre 2022.

Rinviata al 30 settembre, invece, la dichiarazione dell’imposta di soggiorno relativa agli anni 2020 e 2021.

Confermata è poi la proroga della scadenza per la dichiarazione IMU 2022.

Scadenze 30 giugno 2022Proroga DL Semplificazioni
Dichiarazione imposta di soggiorno 30 settembre 2022
Dichiarazione IMU 31 dicembre 2022
Autocertificazione aiuti di Stato Covid-19 30 novembre 2022

Decreto Semplificazioni 2022, dalle LIPE al bollo sulle fatture: così cambia il calendario delle scadenze fiscali

Alla revisione delle scadenze più imminenti si affiancherà un restyling generalizzato al calendario degli adempimenti.

In primo luogo, è confermato il rinvio della scadenza delle LIPE del secondo trimestre, che dal 16 settembre slitteranno al 30 settembre. Sempre in materia di IVA, sarà introdotta l’esenzione dall’esterometro per le operazioni inferiori a 5.000 euro.

Il testo del decreto n. 73/2022 prevedeva novità anche in materia di elenchi Intrastat e la scadenza per l’invio era stata inizialmente spostata dal giorno 25 alla fine del mese successivo al periodo di riferimento. La legge di conversione fa un passo indietro, cambiando nuovamente le regole in corsa.

Ridefinizione inoltre del calendario delle scadenze per il pagamento dell’imposta di bollo: la soglia per il versamento semplificato passerà da 250 a 5.000 euro, a partire dal 2023.

Decreto Semplificazioni 2022, le novità relative a controlli del modello 730 e rimborsi agli eredi

Semplificazioni in arrivo sempre dal prossimo anno anche in materia di controlli sul modello 730 e, in particolare, sarà previsto uno specifico procedimento anche in caso di modifica dei dati inseriti nella precompilata.

Anche in caso di presentazione tramite CAF o professionisti, così come nelle ipotesi di invio diretto o per il tramite del sostituto d’imposta, in assenza di modifiche il controllo formale non è effettuato sui dati delle spese forniti da soggetti terzi.

Resta in ogni caso fermo il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni, deduzioni o agevolazioni.

Inoltre, in caso di presentazione della dichiarazione precompilata con modifiche, tramite CAF o professionisti, non è effettuato il controllo formale sui dati delle spese sanitarie non rivisti rispetto al modello 730 precompilato predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Sarà tuttavia necessario per gli intermediari verificare la corrispondenza tra spese indicate nella precompilata e oneri trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria.

Tra le novità inserite nel DL Semplificazioni anche quelle che riguardano i rimborsi fiscali per gli eredi.

Il testo prevede che i crediti del defunto vengano erogati ai chiamati all’eredità, salvo diversa comunicazione degli interessati.

Se il chiamato all’eredità rifiuta il rimborso, deve riversare la somma erogata all’Agenzia delle Entrate.

Decreto Semplificazioni 2022, attestazione per i contratti a canone concordato utilizzabile più volte

Norme di semplificazione in materia di attestazione per i contratti a canone concordato: sarà possibile utilizzarla fino ad eventuali modifiche apportate all’immobile o all’accordo territoriale del Comune.

L’attestazione è necessaria per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato, la cedolare secca al 10 per cento e per l’imposta di registro.

Attualmente, è previsto che la il rilascio del documento da parte dei sindacati degli inquilini o delle associazioni della proprietà edilizia sia effettuato per ogni singolo contratto.

Le modifiche apportate dal Decreto Semplificazioni stabiliscono che, una volta ottenuta, l’attestazione sarà valida finché non ci saranno cambiamenti che incidono sostanzialmente anche sulla determinazione del canone di locazione.

In sede di conversione è stato tuttavia chiarito che l’attestazione sarà valida esclusivamente in caso di contratti aventi il medesimo contenuto di quello per il quale è stata originariamente rilasciata.

Decreto Semplificazioni 2022, bonus 200 euro senza autodichiarazione per i dipendenti pubblici

La dichiarazione preventiva sul possesso di determinati requisiti che le lavoratrici e i lavoratori dipendenti devono presentare al datore di lavoro per sbloccare il pagamento del bonus 200 euro non deve essere inviata dai dipendenti pubblici, in particolare da coloro che ricevono retribuzioni gestite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come previsto dal testo dell’articolo 31 del DL n. 50 del 2022, il documento deve essere acquisito per escludere che si riceva l’indennità una tantum in altre forme, in particolare:

  • quella prevista per le persone titolari di trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • quella destinata ai nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Per i dipendenti pubblici, però, è in arrivo un’eccezione: il Decreto Semplificazioni snellisce la procedura di accesso al beneficio in caso di erogazione dello stipendio gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Decreto Semplificazioni 2022, assegno unico più alto per i figli disabili

Tra le novità, il Decreto Semplificazioni ha inoltre riscritto le regole in materia di assegno unico, con novità che riguardano le famiglie con figli disabili a carico, minorenni e maggiorenni.

Arriva una nuova maggiorazione di 120 euro di importo, circoscritta però ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro.

In particolare, si interviene su quanto previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 230/2021, affiancando alla maggiorazione ordinaria per i nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, che nel corso del 2021 hanno percepito gli assegni per il nucleo familiare, un ulteriore importo aggiuntivo di 120 euro.

Un importo in più per le famiglie più in difficoltà, che si affianca alla riscrittura generale delle regole previste per l’anno in corso.

Una delle novità previste è l’equiparazione dell’importo base riconosciuto: anche ai figli con disabilità di età superiore a 18 anni, e senza limiti di età, viene garantito l’importo pieno dell’assegno unico.

In particolare, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1 del decreto legislativo n. 230/2021, l’assegno unico sarà pari a 175 euro in caso di ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, per poi ridursi gradualmente fino a raggiungere la soglia dei 50 euro in caso di ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

Decreto Semplificazioni 2022, dal modello F24 ai controlli fiscali

Come già evidenziato, il Fisco occupa un ruolo di primo piano nella legge di conversione del Decreto Semplificazioni 2022.

Analizziamo quindi alcune delle modifiche previste.

L’utilizzo del modello F24 sarà consentito per effettuare versamenti unitari di qualsiasi imposta, tassa o contributo, comunque denominati, spettanti allo Stato, agli enti territoriali e agli enti previdenziali secondo la disciplina dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

I contorni delle novità e i tempi in cui si passerà dalla teoria alla pratica, però, dovranno essere definiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con un decreto ad hoc.

Modifiche anche nell’ambito del rapporto tra Fisco e contribuenti: in caso di controlli fiscali gli interessati e le interessate dovranno ricevere entro 60 giorni dal termine delle procedure di verifica la notizia dell’esito negativo in forma semplificata anche tramite notifiche dall’APP IO, sms, mail o posta elettronica certificata, PEC.

Una semplificazione di rilievo è stata inoltre introdotta in materia di obblighi di stampa e conservazione: l’obbligo annuale di conservazione sostitutiva digitale viene meno e basterà procedere con gli aggiornamenti di libri e scritture contabili su supporto informatico ed effettuare la stampa solo in caso di controlli e specifica richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Decreto Semplificazioni 2022, comunicazione smart working semplificata dal 1° settembre

Grazie alle novità inserite in sede di conversione del Decreto Semplificazioni saranno inoltre snelliti gli adempimenti previsti per l’avvio dello smart working.

In particolare, il nuovo articolo 41 bis relativo alla semplificazione degli obblighi di comunicazione da parte dei datori di lavoro modifica l’art. 23 della legge n. 81 del 2017, relativo all’accordo individuale tra le parti per il lavoro agile.

A partire dal 1° settembre 2022 verrà meno l’obbligo di comunicazione dell’accordo individuale. Ricordiamo che il 31 agosto è ad oggi la data di scadenza per la proroga del regime semplificato di smart working attualmente in vigore.

Decreto Semplificazioni 2022, cessione del credito estesa anche prima del 1° maggio

In chiusura, si segnala il nuovo correttivo previsto in materia di cessione del credito.

L’emendamento rientrato nella legge di conversione del Decreto Semplificazioni abroga il comma 3 dell’articolo 57 del decreto-legge n. 50 del 2022, che prevede quanto di seguito riportato:

“Le disposizioni di cui all’articolo 14, comma 1, lettera b), si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.”

L’eliminazione del vincolo permetterà l’estensione della platea dei titolari di partita IVA a cui le banche potranno cedere il credito anche per le somme che sono state oggetto di prima comunicazione prima della data spartiacque del 1° maggio scorso.

Potranno quindi essere sbloccati anche i crediti del 2022 e quelli relativi al periodo d’imposta 2021.

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