Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, arriva la proroga ufficiale: scadenza 30 novembre 2022

Rosy D’Elia - Dichiarazione dei redditi

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Semplificazioni che concede più tempo per la registrazione di bonus, agevolazioni e contributi nel RNA arriva la proroga per la scadenza. 30 novembre 2022 è la data fissata dall'Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 22 giugno.

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, arriva la proroga ufficiale: scadenza 30 novembre 2022

La richiestissima proroga per la trasmissione dell’autodichiarazione degli Aiuti di Stato Covid è arrivata: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Semplificazioni, discusso nel Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate, avendo più tempo a disposizione per la registrazione di bonus, crediti e contributi nel RNA, ha fissato al 30 novembre 2022 la data ultima per procedere con l’adempimento.

Già le prime bozze del DL n. 73 del 21 giugno 2022 avevano lasciato intravedere una revisione della tabella di marcia senza, però, dare alcun indizio sui tempi.

La proroga, infatti, è stata stabilita direttamente dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 22 giugno 2022 e ha seguito una modalità del tutto particolare legata all’origine e lo scopo dell’adempimento comunicativo: l’iscrizione da parte dell’Amministrazione finanziaria delle agevolazioni nel Registro Nazionale Aiuti di Stato, RNA.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento del 22 giugno 2022
Proroga del termine di presentazione dell’autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final. Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 143438 del 27 aprile 2022

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, arriva la proroga ufficiale: scadenza 30 novembre 2022

L’importanza di considerare questo legame per definire una proroga per l’autodichiarazione degli Aiuti di Stato Covid era stata già evidenziata a inizio maggio dal Ministero dell’Economia e delle Finanze chiamato a rispondere sulla possibilità di spostare in avanti la data di scadenza.

Il sottosegretario Federico Freni, facendosi portavoce degli uffici di via XX settembre, non aveva posto un veto totale, ma aveva sottolineato proprio l’importanza di considerare la tabella di marcia imposta a livello europeo:

“Qualunque differimento del suddetto termine del 30 giugno, in favore del contribuente, dovrebbe accompagnarsi a un pari differimento del termine finale per la registrazione degli aiuti nel RNA”.

Aveva sottolineato.

La prima buona notizia infatti è arrivata con il Decreto Semplificazione: la registrazione degli aiuti individuali, fruiti nel corso del 2020, nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato può essere effettuata dall’Agenzia delle Entrate entro la scadenza del 30 giugno 2023 e non più entro il 31 dicembre 2022.

Spostando questo tassello, è stato possibile definire anche una nuova data di scadenza per l’autodichiarazione Covid.

Il testo non ha preso posizioni, ha solo creato il terreno per permettere all’Agenzia delle Entrate di stabilire la nuova data di scadenza per comunicare, seguendo le istruzioni fornite, bonus, agevolazioni e contributi ricevuti.

A meno di 24 ore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Semplificazioni, infatti, è arrivata la seconda buona notizia per gli addetti ai lavori.

Con il provvedimento numero 233822 del 2022, è definita la proroga per la presentazione dell’autodichiarazione degli Aiuti di Stato Covid che dovrà essere trasmessa entro il 30 novembre 2022 e non più entro il 30 giugno 2022.

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid: proroga ufficiale, ma le questioni non sono tutte risolte

La scelta di stabilire la scadenza del 30 giugno 2022, d’altronde, aveva fatto discutere fin dal principio: dopo una lunghissima attesa, l’adempimento è stato previsto dall’articolo 1 del primo Decreto Sostegni approvato a marzo 2021 e le istruzioni per procedere sono arrivate solo lo scorso aprile, è stata fissata la data del 30 giugno che cade in un momento particolarmente caldo per il calendario fiscale.

Con il provvedimento del 22 giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha risposto alle numerose richieste di contribuenti e addetti ai lavori.

Nel testo si legge:

“Tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 35 del decreto-legge 21 giugno 2022, n.73, con il quale sono prorogati i termini di registrazione degli aiuti di Stato COVID-19 nel Registro Nazionale degli Aiuti di stato (RNA) di cui all’articolo 10, comma 1, secondo periodo, del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 31 maggio 2017, n. 115, al fine di concedere ai beneficiari dei predetti aiuti un più ampio lasso di tempo per compilare e inviare l’autodichiarazione prevista dal citato articolo 3 del decreto dell’11 dicembre 2021, con il presente provvedimento si dispone la modifica dei punti 2.3 e 2.4 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 143438 del 27 aprile 2022, prevedendo che la predetta autodichiarazione debba essere presentata entro il 30 novembre 2022 anziché entro il 30 giugno 2022”.

In realtà, però, i nodi da sciogliere sull’autodichiarazione Aiuti di Stato Covid sono diversi e non riguardano solo i tempi, che pure rappresentano senza dubbio il punto di partenza della discussione.

A dimostrarlo è il ricorso presentato dalle associazioni dei commercialisti: le associazioni dei commercialisti AIDC, ANC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC supportate anche da professionisti che hanno agito singolarmente hanno richiesto al TAR del Lazio l’annullamento del provvedimento con il quale è stato approvato il modello di “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Temporary Framework per le misure di aiuto e sostegno all’economia nell’emergenza epidemiologica da covid-19”.

Tra le questioni che hanno portato i commercialisti ad agire, centrale è la mole di informazioni richieste a chi ha beneficiato degli Aiuti di Stato tramite l’autodichiarazione che viene definita come “un aggravio procedimentale inutile e dalle modalità articolate e complesse”, ad alta probabilità di errore.

La ridondanza dei dati che l’Amministrazione finanziaria richiede e di cui è in parte già in possesso, avendo erogato bonus, contributi e agevolazioni, è un tema ricorrente.

Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini circa un anno fa affrontando una situazione simile evidenziava la necessità di ricevere più volte le informazioni per ottenere alcuni dettagli relativi alle norme comunitarie.

L’ottimizzazione del flusso dei dati tra contribuenti e amministrazione finanziaria è una questione che esiste e va affrontata. Ma, per ora, il DL Semplificazioni e l’Agenzia delle Entrate hanno affrontato il tema più semplice da risolvere, quello dei tempi.

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