Dichiarazione IMU in scadenza il 30 giugno 2022: soggetti obbligati e istruzioni

Dichiarazione IMU, appuntamento il 30 giugno 2022 con la scadenza per l'invio del modello in caso di variazioni che incidono sul calcolo dell'imposta. Di seguito un focus sui soggetti obbligati alla trasmissione e sulle istruzioni per la compilazione.

Dichiarazione IMU in scadenza il 30 giugno 2022: soggetti obbligati e istruzioni

Doppio appuntamento con l’IMU nel mese di giugno. Alla scadenza per il pagamento dell’acconto si affianca infatti quello per l’invio della dichiarazione annuale.

La dichiarazione IMU 2022 dovrà essere presentata entro la scadenza del 30 giugno. È questo il termine ultimo previsto per comunicare al Comune le variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta dovuta.

Su modalità e soggetti obbligati all’invio della dichiarazione IMU è atteso ormai da due anni un apposito decreto del Ministero dell’economia e delle Finanze, sentita l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), previsto dalla Legge di Bilancio 2020 ma non ancora emanato.

Le istruzioni da tenere a mente restano quindi quelle stabilite dal decreto MEF del 30 ottobre 2012.

Dichiarazione IMU in scadenza il 30 giugno 2022: soggetti obbligati e istruzioni

Inviare la dichiarazione IMU è obbligatorio nei casi in cui si siano verificate variazioni di dati ed elementi che influiscono sul calcolo dell’imposta dovuta.

Questo è quanto previsto dall’articolo 1, comma 769 della Legge di Bilancio 2020, che fissa al 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento la scadenza per la presentazione.

La dichiarazione IMU non deve essere presentata ogni anno. Se i requisiti già attestati negli anni precedenti non sono modificati, non sarà necessario ripetere l’adempimento.

Vediamo quindi chi sono i soggetti obbligati all’invio della dichiarazione IMU.

Come riportato nelle istruzioni ministeriali, i mutamenti di soggettività passiva vanno dichiarati sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo IMU che da chi ha iniziato ad esserlo.

Sono previste regole particolari per:

  • condomini: è l’amministratore a presentare la dichiarazione IMU;
  • immobili in leasing: l’obbligo è in capo al locatario (entro 90 giorni dalla stipula del contratto di leasing) anche se gli immobili sono da costruire o in corso di costruzione;
  • multiproprietà: è obbligato l’amministratore del condominio o della comunione;
  • immobili oggetto di misure cautelari o conservative: l’obbligo è in capo al custode o all’amministratore giudiziario se così disposto dal Giudice nell’ambito di un procedimento a carico di persone indagate.

Nel caso di contitolarità di diritti reali, se ad esempio ci sono più proprietari, o in caso di nuda proprietà o usufrutto, ogni titolare deve inviare la dichiarazione IMU per la propria quota. In alternativa, si può presentare una dichiarazione congiunta comprensiva di tutti i titolari.

Dichiarazione IMU 2022, i soggetti obbligati all’invio entro il 30 giugno

In attesa del decreto MEF previsto dalla Legge di Bilancio 2020, per individuare chi sono i soggetti obbligati all’invio della dichiarazione IMU bisogna tenere presente quanto previsto dalle istruzioni allegate decreto MEF del 5 novembre 2012.

Come già indicato, l’obbligo dichiarativo IMU sorge nei casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate, nonché nei casi in cui si sono verificate variazioni che non sono conoscibili al comune.

L’obbligo di inviare la dichiarazione IMU 2022 decorre quindi nei seguenti casi:

  • quando gli immobili godono di riduzioni di imposta, ad esempio:
    • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;
    • fabbricati di interesse storico o artistico;
    • fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota;
    • fabbricati costruiti e destinati alla vendita (beni merce);
    • terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP;
  • quando il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, ad esempio:
    • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
    • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
    • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile;
    • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
    • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
    • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
    • è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
    • è stato acquisito o perso nel corso dell’anno l’esenzione IMU;
    • il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.

Sono queste le principali casistiche in cui sorge l’obbligo di dichiarazione IMU. Per una disamina più completa si rimanda alle istruzioni ministeriali di seguito allegate.

Non è invece necessario l’adempimento dichiarativo per quel che riguarda l’esenzione IMU sugli immobili adibiti ad abitazione principale, essendo tale informazione disponibile per il Comune.

Dichiarazione IMU - istruzioni di compilazione
Scarica le istruzioni per compilare la dichiarazione IMU
Dichiarazione IMU - modello
Scarica il modulo relativo alla dichiarazione IMU

L’invio della dichiarazione IMU 2022 sarà inoltre necessario per le imprese costruttrici, per le quali dal 1° gennaio è prevista l’esenzione sui fabbricati costruiti e destinati alla vendita, finché permane tale destinazioni e se non siano dati in affitto.

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