LIPE 2022, scadenze e istruzioni per le comunicazioni IVA trimestrali

Francesco Oliva - Comunicazioni IVA e spesometro

Scadenza LIPE 2022 e istruzioni per l'invio telematico delle comunicazioni IVA trimestrali: con l'avvicinarsi del termine di invio dei dati, di seguito il riepilogo delle regole da conoscere per la compilazione del modello.

LIPE 2022, scadenze e istruzioni per le comunicazioni IVA trimestrali

LIPE 2022, focus sulle comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali.

Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 maggio per la trasmissione dei dati del primo trimestre, passiamo in rassegna le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Non cambiano i termini di invio per la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche, e anche nel 2022 sono quattro gli appuntamenti da tenere a mente, al quale si affianca la scadenza di fine febbraio relativa alle LIPE del quarto trimestre 2021.

Una novità è prevista nell’ambito dell’operazione precompilata per le partite IVA, con l’estensione a partire dal 1° gennaio 2022 delle bozze delle comunicazioni delle liquidazioni trimestrali anche ai soggetti che adottano il regime IVA per cassa.

Soffermiamoci quindi sulle scadenze delle LIPE 2022 e sulle istruzioni relative alle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA, con un focus sulle regole relative alle bozze precompilate messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

LIPE 2022, scadenze delle comunicazioni trimestrali liquidazioni periodiche IVA

Partiamo dal riepilogare le scadenze delle LIPE 2022. Di seguito un’utile tabella con i termini relativi al versamento conseguente alla liquidazione mensile o trimestrale e per l’invio telematico della comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali:

Periodo di riferimento Versamento IVA Invio telematico Lipe
Gennaio 16 febbraio 2022 31 maggio 2022
Febbraio 16 marzo 2022 31 maggio 2022
Marzo 19 aprile 2022 31 maggio 2022
I trimestre 16 maggio 2022 31 maggio 2022
Aprile 16 maggio 2022 16 settembre 2022
Maggio 16 giugno 2022 16 settembre 2022
Giugno 18 luglio 2022 16 settembre 2022
II trimestre 22 agosto 2022 16 settembre 2022
Luglio 22 agosto 2022 30 novembre 2022
Agosto 16 settembre 2022 30 novembre 2022
Settembre 17 ottobre 2022 30 novembre 2022
III trimestre 16 novembre 2022 30 novembre 2022
Ottobre 16 novembre 2022 28 febbraio 2023
Novembre 16 dicembre 2022 28 febbraio 2023
Dicembre 16 gennaio 2023 28 febbraio 2023
IV trimestre 16 marzo 2023 28 febbraio 2023

Il primo appuntamento con le LIPE ha riguardato l’invio dei dati delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2021.

Come di consueto, la trasmissione dei dati di chiusura del periodo d’imposta deve essere effettuata entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Oltre all’invio “separato”, si ricorda che la trasmissione delle comunicazioni trimestrali di fine anno può essere effettuata con la dichiarazione IVA, da trasmettere però entro la medesima data.

LIPE 2022, istruzioni comunicazioni trimestrali liquidazioni IVA

Per il 2022 non si segnalano particolari novità, invece, sul fronte delle istruzioni ministeriali relative alla predisposizione ed all’invio telematico delle LIPE 2022.

LIPE 2022 - nuovo modulo e istruzioni
Comunicazione liquidazioni periodiche IVA, modulo e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate aggiornati il 10 febbraio 2022

Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante.

Successivamente, nell’ipotesi in cui il contribuente voglia gestire tutto tramite i software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tale file:

  • andrà firmato mediante la funzione Sigillo, di cui al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà controllato sempre mediante l’apposita funzione interna al portale fatture e corrispettivi;
  • andrà inviato telematicamente.

A questo proposito, la redazione di Informazione Fiscale ha preparato un’utile guida alla predisposizione e invio telematico delle Lipe tramite il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Un aspetto che negli anni passati ha creato alcuni dubbi di carattere operativo è stato poi quello relativo alla corretta compilazione del rigo VP9 delle Lipe.

Il rigo VP9 è quella parte delle comunicazioni trimestrali IVA in cui occorre riportare l’eventuale credito IVA relativo alla dichiarazione dell’anno precedente.

A questo proposito, infatti, il contribuente può optare per due diverse modalità di utilizzo del credito IVA:

  • la prima consiste nella compensazione “esterna” all’interno del modello F24;
  • la seconda è quella della detrazione interna alle liquidazioni IVA periodiche dei periodi successivi.

Per maggiori approfondimenti su questi aspetti si invitano i lettori interessati a consultare il nostro approfondimento dedicato all’interno della sezione del sito dedicata alle Comunicazioni IVA.

LIPE 2022, come funzionano le bozze precompilate dall’Agenzia delle Entrate

Dal mese di luglio dello scorso anno è partito il programma sperimentale relativo alla precompilata per le partite IVA.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione le bozze di registri IVA, LIPE e dichiarazione annuale, secondo le regole indicate nel provvedimento dell’8 luglio 2021.

Potranno accedere alle bozze delle liquidazioni IVA periodiche i soggetti che effettuano la liquidazione IVA trimestrale.

A partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022, i documenti saranno predisposti in via sperimentale anche per i soggetti che effettuano la liquidazione IVA secondo la contabilità per cassa di cui all’articolo 32-bis del decreto legge n. 83/2012.

Le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) in versione precompilata sono disponibili dal sesto giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento e verranno predisposte solo per i soggetti che si avvalgono delle bozze dei registri IVA.

Bisogna tuttavia evidenziare che troppe eccezioni e percentuali particolareggiate rendono complicato per l’Agenzia delle Entrate precompilare tutto e, soprattutto, improbabile che i contribuenti non addetti ai lavori siano in grado di “confermarla” come avviene per esempio per il modello 730 precompilato.

Si tratta di una sfida difficile in una direzione comunque giusta: un fisco sempre più semplice e digitale è lo scenario (per fortuna) inevitabile per il prossimo futuro.

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