Comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA periodiche: ecco tutte le istruzioni e le scadenze di riferimento
È tempo di guardare alle scadenze anche delle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA periodiche.
Il prossimo 1° giugno 2026, infatti, è in scadenza l’invio dei dati delle LIPE del primo trimestre di quest’anno, appuntamento che apre la stagione IVA 2027. Considerando che la scadenza naturale, ovvero il 31 maggio, cade di domenica, ci sarà tempo per l’invio fino al 1° giugno.
Si riporta di seguito un’utile tabella con le scadenze dei versamenti IVA e con il contestuale termine per la trasmissione telematica delle LIPE 2026:
| Periodo di riferimento | Versamento IVA | Invio telematico LIPE |
|---|---|---|
| gennaio | 16 febbraio 2026 | 1° giugno 2026 |
| febbraio | 16 marzo 2026 | 1° giugno 2026 |
| marzo | 16 aprile 2026 | 1° giugno 2026 |
| 1° trimestre | 18 maggio 2026 | 1° giugno 2026 |
| aprile | 18 maggio 2026 | 30 settembre 2026 |
| maggio | 16 giugno 2026 | 30 settembre 2026 |
| giugno | 16 luglio 2026 | 30 settembre 2026 |
| 2° trimestre | 20 agosto 2026 | 30 settembre 2026 |
| luglio | 20 agosto 2026 | 30 novembre 2026 |
| agosto | 16 settembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| settembre | 16 ottobre 2026 | 30 novembre 2026 |
| 3° trimestre | 16 novembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| ottobre | 16 novembre 2026 | 1° marzo 2027 |
| novembre | 16 dicembre 2026 | 1° marzo 2027 |
| dicembre | 18 gennaio 2027 | 1° marzo 2027 |
| 4° trimestre | 16 marzo 2026 | 1° marzo 2027 |
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Scadenze LIPE 2026
L’appuntamento con le LIPE è trimestrale.
I soggetti passivi IVA sono tenuti a trasmettere la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche entro il secondo mese successivo al trimestre di riferimento.
All’interno del modello devono essere inseriti i dati relativi alle operazioni attive e passive poste in essere nel trimestre di riferimento, oltre ai dati relativi alla situazioni di debito e/o credito IVA.
Ogni trimestre i soggetti passivi IVA, ovvero coloro i quali sono obbligati all’adempimento, devono quindi inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati contabili di riepilogo delle operazioni effettuate.
Non cambiano le scadenze LIPE per il 2026 e il calendario da rispettare è il seguente:
- 1° trimestre, 31 maggio (cadendo di domenica, slitta al primo giorno lavorativo successivo, lunedì 1° giugno);
- 2° trimestre, 30 settembre;
- 3° trimestre, 30 novembre;
- 4° trimestre, 28 febbraio 2027 (1° marzo, cadendo di sabato) (per il 4° trimestre i titolari di partita IVA possono evitare di inviare il modello qualora i relativi dati siano inseriti nella dichiarazione IVA e quest’ultima sia inviata telematicamente entro il 28 febbraio (1° marzo per il 2027), invece che successivamente, considerando la naturale scadenza del 30 aprile).
Invio dati del 4° trimestre anche con la dichiarazione IVA
Come sopra già riportato, resta in vigore la norma che consente di inviare le LIPE del 4° trimestre anche insieme alla dichiarazione IVA annuale.
Il termine per l’inoltro telematico della dichiarazione IVA è fissato al 30 aprile.
Tuttavia, inviando anche il quadro VP entro la fine del mese di febbraio, non è necessario provvedere alla trasmissione delle LIPE.
A proposito di questo quadro, si segnala l’importanza, in particolare, dell’importo da indicare nel VP9.
Il rigo VP9 è quella parte delle comunicazioni trimestrali IVA in cui occorre riportare l’eventuale credito IVA relativo alla dichiarazione dell’anno precedente.
A questo proposito, infatti, il contribuente può optare per due diverse modalità di utilizzo del credito IVA:
- la compensazione “esterna” all’interno del modello F24;
- la detrazione interna alle liquidazioni IVA periodiche dei periodi successivi.
LIPE 2026: istruzioni per l’invio delle comunicazioni trimestrali
Chiarite quali sono le scadenze in calendario, è opportuno ricapitolare le istruzioni da seguire per la predisposizione e l’invio telematico dei dati relativi alle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni periodiche IVA.
Nessuna novità riguarda gli adempimenti previsti per l’anno in corso rispetto agli anni precedenti.
I soggetti dovranno rispettare le specifiche tecniche relative all’invio telematico della comunicazione trimestrale IVA.
Si dovrà predisporre un file xml in cui inserire le seguenti informazioni:
- i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
- i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
- i dati dell’eventuale dichiarante.
Per provvedere agli adempimenti si può utilizzare il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Il contribuente, o il proprio intermediario abilitato, dovrà a effettuare le seguenti operazioni:
- la firma, attraverso la funzione Sigillo presente nel portale fatture e corrispettivi;
- il controllo, mediante l’apposita funzione interna allo stesso portale;
- l’invio telematico.
La guida di Informazione Fiscale richiama i passaggi da seguire, nei casi in cui si utilizza il software gratuito dell’Agenzia delle Entrate.
Particolare attenzione si dovrà fare nel caso di eventuale credito IVA relativo alla dichiarazione dell’anno precedente.
Nell’ipotesi in questione si deve compilare il quadro VP9, che permette sia la compensazione tramite F24 (compensazione interna) sia la detrazione interna alle liquidazioni IVA periodiche dei periodi successivi.
LIPE 2026: le ultime novità
Negli scorsi anni si è vista una progressiva estensione dei destinatari delle bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA “precompilate”, messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in favore dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’IVA.
Tali soggetti sono la platea interessata dalla prima fase della sperimentazione, che si è progressivamente allargata.
Nello specifico, le LIPE precompilate, con il provvedimento dello scorso 12 gennaio 2023, sono state estese a:
- soggetti che effettuano la liquidazione trimestrale dell’IVA;
- soggetti che applicano uno specifico metodo per la determinazione dell’IVA ammessa in detrazione, ad esempio, i produttori agricoli o chi svolge attività agricole connesse o gli agriturismi;
- soggetti che sono stati sottoposti a fallimento o liquidazione coatta amministrativa.
Tutti i soggetti richiamati hanno la possibilità di accedere al proprio cassetto fiscale e convalidare le bozze dei registri IVA, oppure modificare e integrare i dati indicati.
Dal punto di vista dell’adempimento non ci sono, invece, novità sostanziali.
Nuovo limite di 100 euro per i versamenti - Da segnalare le modifiche alle scadenze dei versamenti IVA, da indicare nelle LIPE, previste nell’ambito della riforma fiscale.
L’articolo 9 del testo del decreto legislativo sulla semplificazione degli adempimenti fiscali (D.Lgs. n. 1/2024) ha ampliato la soglia minima per i versamenti dell’IVA e delle ritenute IRPEF sui redditi da lavoro autonomo:
“In materia di IVA, sono stati modificati i limiti previsti dall’articolo 1, comma 4 del decreto legge n. 100/1998 e dall’articolo 7, comma 1 lettera a) del DPR n. 542/1999: si passa da 25,82 euro a 100 euro”
Nel caso in cui l’importo dei versamenti non raggiungesse il nuovo limite, il relativo versamento della liquidazione sarà rinviabile al trimestre successivo.
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: LIPE 2026: guida a scadenze e istruzioni