Smart working: dal 1° settembre semplificati gli obblighi di comunicazione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Smart working, gli obblighi di comunicazione saranno semplificati a partire dal 1° settembre 2022. La novità in un emendamento inserito in sede di conversione in legge del DL Semplificazioni, in attesa dell'approvazione al Senato, con il fine di rendere strutturale la procedura già sperimentata durante la pandemia.

Smart working: dal 1° settembre semplificati gli obblighi di comunicazione

Smart working, semplificati gli obblighi di comunicazione per lo svolgimento del lavoro in modalità agile.

La novità è contenuta in un emendamento al testo del Decreto Semplificazioni, in fase di conversione in legge e attualmente in esame al Senato.

A spiegare cosa cambia è il comunicato stampa del Ministero del Lavoro del 29 luglio 2022.

I datori di lavoro, come già ampiamente sperimentato in pandemia, dovranno comunicare al Ministero i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di fine delle prestazioni di lavoro in modalità agile.

Viene meno, dunque, il precedente obbligo di comunicazione dell’accordo individuale.

Non appena il testo sarà approvato definitivamente dal Senato, il Ministero procederà alla definizione delle modalità tramite un apposito decreto.

Smart working: dal 1° settembre semplificati gli obblighi di comunicazione

Grazie alle novità inserite in sede di conversione del Decreto Semplificazioni saranno quindi snelliti gli adempimenti previsti per l’avvio dello smart working.

In particolare, il nuovo articolo 41 bis relativo alla semplificazione degli obblighi di comunicazione da parte dei datori di lavoro modifica l’art. 23 della legge n. 81 del 2017, relativo all’accordo individuale tra le parti per il lavoro agile.

Come si legge nel comunicato stampa del 29 luglio 2022, la misura è stata introdotta per rendere strutturale una procedura che è stata ampiamente sperimentata e utilizzata durante la pandemia.

L’obiettivo è semplificare la modalità di attuazione e comunicazione del lavoro agile visto il sempre maggiore utilizzo nelle aziende. In questo modo, inoltre, gli uffici ministeriali non saranno appesantiti con adempimenti superflui.

L’emendamento in questione stabilisce che a partire dal 1° settembre 2022 verrà meno l’obbligo di comunicazione dell’accordo individuale. Ricordiamo che il 31 agosto è ad oggi la data di scadenza per la proroga del regime semplificato di smart working attualmente in vigore.

Fino a tale data, infatti, i datori di lavoro non sono obbligati a comunicare l’accordo individuale e a partire dal 1° settembre la misura potrebbe diventare la nuova prassi ordinaria.

I datori di lavoro, quindi, dovranno semplicemente inoltrare telematicamente al Ministero del Lavoro i nominativi dei lavoratori interessati e data di inizio e fine della prestazione svolta in modalità agile.

Le informazioni trasmesse dai datori di lavoro saranno rese disponibili all’INAIL. In caso di mancata comunicazione secondo le modalità previste sarà applicata una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

Smart working: con la semplificazione niente più comunicazione dell’accordo individuale

Le disposizioni per la stipula dell’accordo indivuduale sono previste dagli articoli 19 e 21 della legge n. 81/2017 e dai contratti collettivi di riferimento. Le linee guida per una corretta applicazione sono state poi definite nel protocollo firmato dal Ministero del Lavoro e dalle Parti Sociali.

La comunicazione dell’accordo individuale è stata in vigore fino all’inizio della pandemia, quando è stata sospesa dal Decreto Rilancio per facilitare lo svolgimento del lavoro in modalità agile.

Dopo diverse proroghe, il regime emergenziale attualmente in vigore, che prevede la sospensione della comunicazione dell’accordo individuale tra il lavoratore e l’azienda per lo svolgimento della prestazione in modalità agile, è in scadenza il 31 agosto 2022.

Le modifiche apportate dal DL Semplificazioni convertito in legge sarebbero operative a partire dal 1° settembre e renderebbero strutturali le modalità di comunicazione del lavoro agile viste negli ultimi due anni.

Dopo il via libera del Senato alla legge di conversione del Decreto Semplificazioni sarà il Ministero con un apposito decreto a definire le nuove modalità semplificate per lo smart working.

Conversione in legge del DL Semplificazioni
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73

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