Legge di Bilancio 2019: le principali novità in arrivo

Legge di bilancio 2019: facciamo il punto sulle principali novità in arrivo e di cui si discute in questi giorni.

Legge di Bilancio 2019: le principali novità in arrivo

Sarà la Legge di Bilancio 2019 il primo banco di prova del Governo, con le numerose novità su fisco, lavoro e pensioni promesse da Lega e M5S.

Le dichiarazioni di Di Maio e Salvini delle ultime ore confermano che sia il reddito di cittadinanza che la flat tax entreranno nella Manovra, anche se ulteriori novità saranno disponibili soltanto quando verrà presentata la nota di aggiornamento del DEF entro la fine di settembre.

Il principale problema del Governo riguarderà le coperture, tenuto conto inoltre dei già 12,5 miliardi di euro ipotecati per evitare l’aumento dell’IVA dal 2019.

Per questo l’ipotesi che avanza è che per reperire i fondi per avviare tra l’altro la riforma Irpef e il reddito di cittadinanza sarà avviato il delicato taglio delle tax expenditures, con il rischio che dal 2019 vengano ridotte o cancellate alcune delle detrazioni fiscali ad oggi in vigore.

Fondamentali saranno inoltre le maggiori entrate previste dalla pace fiscale, che secondo le ultime novità consisterà in un rafforzamento delle procedure di compliance già esistenti e non in un vero e proprio condono fiscale.

Proviamo di seguito a delineare quelle che sono le principali novità previste nella Legge di Bilancio 2019 secondo le dichiarazioni del Governo.

Legge di Bilancio 2019, le novità fiscali tra flat tax, pace fiscale e aumento IVA

Sono due le novità fiscali più importanti che il Governo ha promesso inserirà nella Legge di Bilancio 2019: la prima è la flat tax e la seconda è la pace fiscale.

Ormai è dato quasi per certo che la flat tax riguarderà inizialmente soltanto un numero ristretto di partite IVA: per dare avvio alla riforma Irpef potrebbero essere estesi a 100.000 euro i limiti per l’accesso al regime forfettario.

Potrebbero essere tre le aliquote della flat tax per le imprese: al 5% per le startup, al 15% fino al limite di 65.000 euro di ricavi e al 20% fino a 100.000 euro.

Al momento non è chiaro quali saranno le misure per le famiglie: nelle scorse settimane si era parlato della possibile riduzione a tre delle attuali cinque aliquote Irpef a partire dal 1° gennaio 2019 mentre per l’avvio della flat tax (o dual tax) al 15% e al 20% sarà necessario attendere almeno al 2020.

Questo perché, come ormai noto a consumatori ed imprese, tra i principali impegni del Governo vi è quello di evitare l’aumento delle aliquote IVA previsto dal 2019: con la Legge di Bilancio dovranno essere stanziati 12,5 miliardi di euro per evitare il temuto balzello della tassa sui consumi.

Tra le novità fiscali della Legge di Bilancio 2019 maggiormente attese vi è senza dubbio la pace fiscale che servirà tra l’altro per finanziarie l’avvio graduale della flat tax.

Tuttavia, rispetto agli annunci iniziali, si allontana l’ipotesi di maxi-condono ma si fa via via confermando l’idea di una definizione agevolata che parta dagli attuali strumenti deflattivi del contenzioso tributario esistenti con il potenziamento dell’istituto del ravvedimento operoso.

La pace fiscale potrebbe riguardare anche le somme detenute all’estero, con una nuova edizione della voluntary disclosure, e le multe dei Comuni.

Sulla fattura elettronica obbligatoria dal 2019 incognita proroga

La fattura elettronica sarà obbligatoria dal 2019, anche se è lo stesso Salvini, nell’intervista rilasciata al Sole24Ore e pubblicata il 5 settembre 2018, a dichiarare che c’è il rischio di un aggravio di costi per le piccole partite IVA.

Proprio per questo c’è chi ipotizza una proroga, o meglio dire un doppio binario cartaceo-elettronico dal 2019, per evitare che l’obbligo si riveli un ulteriore aggravio di costi per le imprese italiane.

Sul fronte degli adempimenti IVA il Governo potrebbe, tra l’altro, inserire alcune novità di rilievo nella Legge di Bilancio 2019.

Per quanto riguarda lo split payment, è della Deputata del M5S Carla Ruocco, Presidente della Commissione Finanze della Camera, la proposta di stanziare un plafond per i crediti derivanti dal meccanismo di split payment. L’obiettivo è velocizzare la procedura per il riconoscimento del credito IVA.

In parallelo alle misure di semplificazione fiscale potrebbe essere intensificata ulteriormente la caccia alle false compensazioni, con il rischio di una nuova stretta che andrà ad aggiungersi alle misure ad oggi esistenti, tra cui il blocco preventivo degli F24 a rischio recentemente disciplinato dal discusso provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Reddito di cittadinanza dal 2019, abolizione Naspi, Dis-coll e bonus 80 euro?

Anche il reddito di cittadinanza tanto caro al M5S dovrebbe rientrare nella Legge di Bilancio 2019. L’avvio della misura dovrebbe partire con la riforma dei Centri per l’Impiego, che costerebbe 2 miliardi, ma l’intenzione del Governo pare esser quella di dare al via da subito al sostegno economico per i disoccupati.

Come? Per reperire i 15 miliardi di euro che serviranno per finanziarlo potrebbero essere abolite alcune prestazioni sociali, previdenziali e assistenziali ad oggi previste. Parallelamente, si va acclarando l’ipotesi di un taglio a detrazioni e sconti fiscali.

Nelle ultime ore, a seguito di una simulazione effettuata dalla rivista “Economia e Politica” che ha ottenuto il favore anche di Pasquale Tridico, principale consulente del ministro Luigi Di Maio per le politiche del lavoro, è stato ipotizzato il taglio di Naspi, Dis-Coll e Asdi per il finanziamento del reddito di cittadinanza. Le coperture sarebbero tuttavia minime rispetto a quelle necessarie e ammonterebbero a “soli” 950 milioni di euro.

Ed è per questo che tra i possibili tagli torna l’ipotesi di abolizione del bonus di 80 euro in busta paga, accanto al taglio dei fondi per il progetto Garanzia Giovani e del bonus cultura per i neo-diciottenni.

Imprese 4.0, bonus assunzioni e possibile riduzione tariffe INAIL

La Legge di Bilancio 2019 penserà anche alle imprese, perseguendo l’ambizioso progetto di transizione vero le tecnologie 4.0.

Accanto alla proroga del super e dell’iper ammortamento, tra le volontà del Governo vi sarebbe quella di introdurre un nuovo bonus per le assunzioni, pensato nello specifico per le aziende che investono in tecnologia digitale.

L’ipotesi è quella di un taglio del cuneo fiscale e contributivo di almeno 5 punti, con un intervento dal costo pari a 1-1,5 miliardi di euro. Tra le novità potrebbe inoltre prender piede la revisione delle tariffe INAIL.

L’obiettivo è quello di rendere il lavoro a tempo indeterminato conveniente per le imprese, incentivando quindi i datori di lavoro ad assumere.

Riforma pensioni, tutti i nodi della Legge di Bilancio 2019

Ultimo, ma non certo per importanza, è il capitolo delle novità sulle pensioni: il lavoro sulla riforma che si punta ad inserire in Legge di Bilancio 2019 prosegue il suo cammino e, dopo la pausa estiva, il Governo si è rimesso a lavoro per cercare di capire come superare la Legge Fornero.

Protagonista principale delle diverse novità annunciate sarà senza dubbio la Quota 100 mentre per la Quota 41 o 42 e per la proroga dell’Opzione Donna c’è il concreto rischio di un rinvio al prossimo anno.

In merito alla Quota 100 stanno circolando delle notizie su due possibili opzioni per introdurla che consentirebbero di inserirla nella riforma previdenziale a costi non troppo elevati, che prevedono:

  • introdurre la quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi, rendendo modulabili il requisito anagrafico e quello contributivo e attivando un fondo unico o più fondi;
  • rendere possibile l’uscita a una platea più ampia, ad esempio per alcune specifiche categorie di lavoratori oppure con vincoli rigidi (età non inferiore ai 64 anni, ricalcolo contributivo e soli 2 anni di contribuzione figurativa).

Nel secondo caso, che rappresenta il reale obiettivo del Governo, a copertura dei 3,5 miliardi di euro necessari, potrebbe essere abolita l’Ape social. Un’ipotesi che non piace a lavoratori e sindacati: ad essere svantaggiati sarebbero i lavoratori più deboli, come i disoccupati.

Quello previdenziale sarà senza dubbio uno dei capitolo più roventi ed è per questo che cresce l’attesa su cosa ci sarà davvero nella Legge di Bilancio e quali saranno le reali novità con le quali bisognerà fare i conti dal 1° gennaio 2019.