Fattura elettronica 2019: proroga in arrivo?

Proroga dell'entrata in vigore della fattura elettronica obbligatoria in arrivo?

Fattura elettronica 2019: proroga in arrivo?

La fattura elettronica obbligatoria nei rapporti B2B potrebbe essere oggetto di una probabile proroga nei prossimi mesi.

Com’è noto, la fattura elettronica entrerà obbligatoriamente in vigore dal prossimo 1° luglio 2018 per i distributori di carburante, mentre dal prossimo 1° gennaio 2019 essa verrà estesa a tutti i rapporti tra titolari di partita IVA.

La fattura elettronica determinerà certamente un nuovo modo di fare impresa, un’opportunità per l’efficienza del nostro sistema produttivo, così come è stato per il passaggio dal cartaceo al telematico, per la conservazione sostitutiva, per la PEC, ecc.

Tuttavia, ad oggi sono numerose le criticità e non sono pochi gli addetti ai lavori convinti che una proroga ufficiale dell’entrata in vigore della fattura elettronica sia - oltre che probabile - anche auspicabile per non mettere in crisi le pmi italiane.

Fattura elettronica obbligatoria dal 2019: ecco perché è auspicabile una proroga (e anche in tempi brevi)

Lo scorso 30 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento numero 89757/2018 e la circolare numero 8/E.

Entrambi i provvedimenti hanno fornito i primi chiarimenti di carattere operativo in materia di fattura elettronica, alimentando però molti dubbi.

Il primo, e più significativo a modesto avviso di chi scrive, è legato all’informatizzazione delle imprese. Purtroppo, come già sottolineato in un precedente intervento del collega Francesco Oliva sempre su queste pagine, il sistema imprenditoriale italiano è ancora oggi caratterizzato dalla prevalenza di piccole e medie imprese. Di queste, una gran parte risente ancora di uno scarso livello di alfabetizzazione informatica, eccezion fatta per le “giovani leve”, i cosiddetti nativi digitali.

Lo strumento della fattura elettronica obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA appare davvero eccessivo in questo momento storico; più razionale potrebbe essere un passaggio graduale, caratterizzato da una prima fase facoltativa di due o tre anni, per poi passare all’obbligatorietà.

Questo ragionamento probabilmente riescono a farlo anche i nostri politici; tuttavia, nel bilancio dello Stato vengono spesso indicate delle poste di bilancio collegate proprio a questi adempimenti. Ma quanto sono realistici questi stanziamenti? Probabilmente molto poco...

Ed è questo il primo grande motivo per cui la proroga della fattura elettronica obbligatoria deve arrivare presto: occorre garantire la razionalità degli adempimenti, altrimenti si rischia di dare un altro duro colpo al sistema economico del Paese.

Fattura elettronica obbligatoria dal 2019: proroga solo con il nuovo Governo?

Discutendo poi della necessità di una proroga ufficiale per l’entrata in vigore della fattura elettronica obbligatoria nei rapporti fra titolari di partita IVA, spesso si ricollega questa (auspicatissima) eventualità alla nomina di un nuovo Governo, che com’è noto sta diventando molto molto complessa.

Di conseguenza, la parte di addetti ai lavori più pessimista parla dell’impossibilità di ottenere una proroga poiché un Governo con piene funzioni non potrà essere eletto a breve. Ma anche questo ragionamento non è del tutto valido.

Anche qualora il Presidente della Repubblica dovesse nominare un Esecutivo “neutrale”, comunque questo Governo avrebbe piene funzioni, potendo benissimo varare decreti legge in casi di straordinaria necessità ed urgenza. Per quanto - ad essere rigorosi - basterebbe che lo stesso Parlamento intervenisse con una norma che possa trasformare l’obbligo attualmente previsto in facoltà.

Fattura elettronica 2019: inizio a due vie, limite di fatturato e attenzione alle grandi imprese

Altra questione da considerare è quella già ipotizzata da alcuni manager di grandi aziende operanti nel settore delle software house, soggetti fortemente interessati dalla questione fattura elettronica...

Una delle ipotesi che negli ultimi mesi si è fatta strada è quella di limitare l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria alle grandi imprese, al di sopra di un certo fatturato. In questo modo si lascerebbero fuori alcune categorie di contribuenti - per esempio i minimi, i forfettari ed i semplificati - che per la loro dimensione non farebbero altro che subire ulteriori costi per effetto di questo nuovo adempimento.

Se ci aggiungiamo i nuovi obblighi collegati alla privacy, il rischio dare un colpo letale al sistema delle pmi italiane si fa molto concreto.