Nello scontrino l’assegno diventa un pagamento in contanti

Rosy D’Elia - Comunicazioni IVA e spesometro

Il nuovo obbligo di collegameto tra POS e cassa impone anche una chiara indicazione e classificazione dei pagamenti negli scontrini emessi. Dall'Agenzia delle Entrate nuovi chiarimenti per chi incassa un assegno

Nello scontrino l'assegno diventa un pagamento in contanti

Dal 1° gennaio 2026 negozi, bar, ristoranti devono fare i conti con una serie di novità per la gestione della cassa.

Oltre al collegamento tra POS e registratore telematico, da effettuare entro il 20 aprile, gli esercenti devono sempre indicare correttamente nello scontrino la modalità con cui il pagamento viene effettuato dai clienti.

Con l’aggiornamento delle FAQ sul tema, risposte a domande frequenti, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito all’utilizzo degli assegni.

Periodo di riferimentoScadenza per il collegamento
Fase transitoria: strumenti già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026 Entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione del servizio online
A regime: prima associazione di nuovi strumenti o eventuali variazioni successive A partire dal 6° giorno del 2° mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese

Come indicare il pagamento di un assegno nel documento commerciale?

Quando un cliente usa un assegno, bancario o circolare, gli esercenti devono indicare nel documento commerciale di aver ricevuto un pagamento in contanti.

Al nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa, da effettuare tramite il servizio online disponibile dal 5 marzo scorso, si accompagna anche la necessità di una assoluta chiarezza sulle modalità scelte dal cliente per saldare il conto.

“La memorizzazione puntuale dei dati dei pagamenti elettronici è effettuata al momento della registrazione delle operazioni di vendita o prestazione con lo strumento di certificazione dei corrispettivi, riportando nel documento commerciale le forme di pagamento utilizzate e il relativo ammontare. I dati dei pagamenti elettronici memorizzati, di cui al periodo precedente, sono trasmessi giornalmente in forma aggregata”.

Si legge, infatti, nel provvedimento del 31 ottobre che ha fornito tutte le istruzioni da seguire per collegare POS fisici e virtuali al Registratore telematico.

Assoluta chiarezza sulle modalità di pagamento nel documento commerciale

Le novità in vigore dal 1° gennaio scorso sono state messe in campo dalla Legge di Bilancio 2025 per favorire e ottimizzare i controlli. Di conseguenza, le regole introdotte convergono sulla necessità di fornire un quadro chiaro all’Agenzia delle Entrate su canali e flussi di dati che riguardano pagamenti e scontrini elettronici.

A questa esigenza risponde anche il meccanismo sanzionatorio delineato dalla Manovra 2025 per chi non si adegua o fornisce dati non corretti, anche in merito alle modalità di pagamento.

In particolare, in caso di invio di dati incompleti o non veritieri, che non incidono sulla corretta liquidazione del tributo, si applica una sanzione amministrativa di 100 euro per trasmissione, fino a un massimo di 1.000 euro per il trimestre. Ed è questa la penalità prevista anche per chi trasmette corrispettivi indicando, anche solo per errore, un metodo di pagamento diverso da quello effettivo.

Chi si accorge subito di aver indicato le modalità errate può rimediare con l’annullamento del documento commerciale. Al momento è questa l’unica strada da seguire “per evitare l’emergere di irregolarità contabili e fiscali e l’irrogazione delle relative sanzioni fisse in virtù di errori materiali da parte dell’operatore”, come ha segnalato il Ministero dell’Economia e delle Finanze a fine anno durante una interrogazione a risposta immediata che si è svolta alla Camera.

Ma per non sbagliare è necessario, prima di tutto, conoscere la corretta classificazione delle modalità di pagamento che l’Agenzia delle Entrate ha chiarito più nel dettaglio con la precisazione sull’utilizzo degli assegni.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network