Decreto Sostegni bis, testo in bozza: novità e agevolazioni per imprese e famiglie

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Decreto Sostegni bis, prima versione del testo in bozza con importanti novità per imprese e famiglie. Nuovi contributi a fondo perduto, bonus affitto e esenzioni fiscali sono le principali novità per le partite IVA. Si va verso l'introduzione di un nuovo bonus prima casa per i giovani e la proroga del REM per altri due mesi. Focus sulle misure in fase di definizione.

Decreto Sostegni bis, testo in bozza: novità e agevolazioni per imprese e famiglie

Decreto Sostegni bis, prima versione del testo in bozza: iniziano a definirsi le novità del nuovo provvedimento economico da 40 miliardi.

Nella bozza del decreto Sostegni bis in circolazione viene confermata una nuova tornata di contributi a fondo perduto per le partite IVA, per un totale di 14 miliardi di euro, riconosciuti a chi ha subito un calo medio mensile di fatturato o corrispettivi pari almeno al 30 per cento e non supera il limite di 10 milioni di ricavi e compensi.

I nuovi aiuti economici per le imprese in crisi saranno riconosciuti secondo un doppio canale. È previsto il pagamento automatico di un contributo pari a quanto già erogato e, in parallelo, una seconda rata calcolata in relazione alla perdita media mensile registrata da aprile 2020 a marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. Dall’importo emerso applicando le percentuali dal 60 al 20 per cento verrà sottratto quanto già riconosciuto in automatico.

Torna poi il bonus affitto, il credito d’imposta del 60 per cento riconosciuto da gennaio a maggio 2021. In parallelo, per le partite IVA in crisi è prevista l’esenzione dal pagamento dell’acconto IMU del 16 giugno 2021, sconti sulla Tari ed agevolazioni in materia di bollette.

Tra le novità contenute nel testo in bozza del decreto Sostegni bis c’è poi un rafforzamento del bonus prima casa: i giovani under 36 potranno beneficiare dell’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali e dal taglio delle imposte sostitutive sui finanziamenti fino al 31 dicembre 2022.

Il decreto Sostegni bis dovrebbe poi confermare il REM, reddito di emergenza, accanto al bonus 2.400 euro per lavoratori stagionali e del turismo e l’indennità per i lavoratori dello sport.

Passiamo quindi in rassegna le novità contenute nella bozza del decreto Sostegni bis che, seppur non ancora ufficiale, aiuta a capire come saranno utilizzati i 40 miliardi di deficit aggiuntivo.

Decreto Sostegni bis, testo in pdf: ecco la bozza

Si mette di seguito a disposizione dei lettori la prima bozza in pdf del decreto Sostegni bis pubblicata nelle ultime ore. Il testo è datato 30 aprile 2021 e, evidenziamo, si tratta di una versione non certo definitiva del nuovo provvedimento economico a tutela di imprese e famiglie.

Il testo definitivo dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri entro venerdì 7 maggio 2021.

Decreto Sostegni bis, bozza del testo in formato PDF da scaricare
Ecco la bozza del decreto Sostegni bis datata 30 aprile 2021

Decreto Sostegni bis, le novità: nuovi contributi a fondo perduto a doppio binario

Mentre sono ancora in fase di erogazione gli 11 miliardi stanziati dal primo decreto Sostegni, la bozza del nuovo provvedimento stanzia ulteriori 14 miliardi per i titolari di partita IVA colpiti dalla crisi da Covid.

I nuovi contributi a fondo perduto previsti dalla bozza del decreto Sostegni bis vengono ad oggi disegnati con un meccanismo di erogazione in due rate.

La prima verrebbe riconosciuta a chi ha richiesto e ottenuto a prima tornata di aiuti del 2021. Il pagamento è automatico e per lo stesso importo già riconosciuto; verrebbe inoltre replicata anche la modalità di erogazione, tramite accredito diretto sul conto corrente o riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

C’è poi la seconda rata, calcolata sulla base della perdita media mensile di fatturato e corrispettivi registrata dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. Viene confermato il limite di 10 milioni di euro di ricavi e compensi.

Potranno accedere al contributo a fondo perduto alternativo i titolari di partita IVA esercenti attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario che nel nuovo periodo preso in esame abbiano registrato un calo di fatturato pari almeno al 30 per cento.

A chi ha già ottenuto l’erogazione automatica della prima rata, la nuova quota di aiuto a fondo perduto verrebbe riconosciuta qualora l’importo della seconda rata dovesse risultare maggiore. La somma effettivamente spettante corrisponderebbe alla differenza dei due risultati.

Ai fini del calcolo dell’importo riconosciuto, la bozza del Sostegni bis ripropone il meccanismo per scaglioni di ricavi e compensi, con percentuali che vanno dal 60 al 20 per cento.

Decreto Sostegni bis, torna il bonus affitti del 60 per cento

La bozza del decreto Sostegni bis prevede la riedizione del bonus affitti del 60 per cento per le partite IVA, pari al 30 per cento in caso di affitto d’azienda.

Si tratta del credito d’imposta introdotto dal decreto Rilancio e successivamente prorogato che, secondo quanto delineato dal testo in esame, spetterebbe per i canoni di locazione relativi ai mesi da gennaio a maggio 2021.

I beneficiari dell’aiuto sarebbero i titolari di partita IVA in possesso dei requisiti per ottenere il fondo perduto del primo decreto Sostegni, ovvero:

  • limite di ricavi e compensi pari a 10 milioni di euro nel 2019;
  • calo medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2020 inferiore almeno al 30 per cento rispetto al 2019.

Per le imprese del settore turistico-ricettivo, il testo in bozza dispone inoltre la proroga anche per maggio 2021 del credito d’imposta già previsto fino ad aprile dalla Legge di Bilancio 2021, senza alcun limite relativo a ricavi e compensi.

Decreto Sostegni bis, le novità in bozza in materia di IMU e TARI

Via l’acconto IMU e riduzione della TARI per le attività economiche maggiormente colpite dalla crisi da Covid-19.

Il testo del decreto Sostegni bis mira ad intervenire anche in materia di imposte locali.

Per quel che riguarda l’IMU, la bozza prevede l’esenzione dal versamento della prima rata dovuta entro il 16 giugno 2021 per le partite IVA che possiedono i requisiti per l’accesso al contributo a fondo perduto del decreto n. 41/2021.

L’esenzione si applicherebbe ai soli immobili in cui il soggetto passivo svolge la propria attività economica.

Per quel che riguarda la TARI, vengono stanziate nuove risorse in favore dei comuni per introdurre agevolazioni e riduzioni in favore delle imprese più colpite dalle restrizioni imposte nel 2021 per contrastare la diffusione del Covid.

Decreto Sostegni bis, esonero canone Rai 2021

Per il 2021, le strutture ricettive, di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico non pagano il canone Rai speciale.

L’esonero previsto dalla bozza del decreto Sostegni bis è finanziato da 60 milioni di euro e non è escluso che venga introdotto già in sede di conversione del primo decreto Sostegni.

Per chi avesse già versato l’importo dovuto, verrebbe invece riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo del versamento eseguito.

Decreto Sostegni bis, doppia novità in materia di compensazioni

Si appresta a salire a 3 milioni di euro il limite per le compensazioni con modello F24, rispetto alla soglia attualmente fissata a 700.000 euro.

La bozza del decreto Sostegni bis punta a rendere più agevole l’utilizzo dei crediti d’imposta maturati dai titolari di partita IVA e, per quel che riguarda i limiti alle compensazioni, il nuovo tetto di 3 milioni di euro partirebbe dal 1° gennaio 2021.

Sempre in materia di compensazioni, si va verso la proroga fino al 31 dicembre 2021 della possibilità di compensazione dei crediti vantati verso le pubbliche amministrazioni per il pagamento dei debiti derivanti da importi iscritti a ruolo entro il 31 ottobre 2020.

Decreto Sostegni bis, bonus prima casa giovani e moratoria prestiti

Come anticipato all’interno del Documento di Economia e Finanza, il testo in bozza del decreto Sostegni bis introduce un nuovo e più corposo bonus per l’acquisto della prima casa in favore dei giovani.

Dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto e fino al 31 dicembre 2022 è prevista l’esenzione dal versamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali relative all’acquisto dell’abitazione principale da parte di under 36.

In parallelo, sono cancellate le imposte sostitutive sui finanziamenti erogati in favore di giovani under 36 per comprare, costruire o ristrutturare la prima casa.

Sempre a tutela dei giovani, viene prevista l’estensione della possibilità per gli under 36 di accedere in via prioritaria al Fondo di garanzia prima casa.

In materia di accesso al credito e a tutela della liquidità di famiglie e imprese, la bozza del decreto Sostegni bis dispone la proroga delle misure in deroga del Fondo Gasparrini fino al 31 dicembre 2021.

Per quel che riguarda invece la moratoria dei prestiti per le PMI, si prevede la proroga della sospensione fino al 31 dicembre 2021 ma esclusivamente per la quota capitale dei finanziamenti.

La proroga non opererebbe più in materia automatica ma su richiesta dell’impresa beneficiaria.

Decreto Sostegni bis, bonus stagionali, turismo e sport

Come già preventivato, parte dei 40 miliardi del decreto Sostegni bis verrebbero destinati per introdurre nuovi bonus per le categorie di lavoratori più colpiti dalla crisi e dalle restrizioni.

Si tratta in particolare dei lavoratori stagionali e del turismo per i quali potrebbe essere confermato il bonus INPS una tantum di 2.400 euro.

Nuovi aiuti in arrivo anche per i lavoratori del settore sportivo e, ancora una volta, si presume che la gestione della misura verrà affidata alla società Sport e Salute S.p.a.

Decreto Sostegni bis, proroga REM per due mensilità

Per il 2021 si va verso il riconoscimento di ulteriori due mensilità di reddito di emergenza.

Il decreto Sostegni bis punta a prorogare il REM per i mesi di giugno e luglio 2021, secondo i requisiti e gli importi già previsti dal prima decreto Sostegni.

Le quote di Rem verrebbero riconosciute anche ai soggetti che hanno terminato tra il 1° marzo 2021 e il 30 aprile 2021 la Naspi e la Dis-Coll.

Decreto Sostegni bis, buoni spesa e affitto

Come richiesto dall’ANCE, la bozza del decreto Sostegni bis prevede il rifinanziamento della dote stanziata per l’erogazione di buoni spesa in favore delle famiglie in difficoltà.

Nel dettaglio, è prevista l’assegnazione di 500 milioni di euro per il 2021 da utilizzare per l’erogazione di buoni spesa e misure di sostegno per il pagamento di canoni d’affitto e utenze domestiche.

Le risorse verrebbero ripartite tra i Comuni italiani entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis.

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