Scadenza Tari 2018: istruzioni per pagamento e calcolo

Redazione - TARI

Tari 2018: con l'avvicinarsi della scadenza vediamo le istruzioni per il calcolo della tassa sui rifiuti.

Scadenza Tari 2018: istruzioni per pagamento e calcolo

Scadenza Tari 2018: in molti comuni entro luglio bisognerà pagare il secondo acconto della tassa sui rifiuti.

Di seguito vedremo come fare il calcolo e quali sono le istruzioni e le modalità di pagamento.

La Tari 2018 è la tassa relativa alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti in Italia; si tratta di una tassa poiché esiste una correlazione diretta tra la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la TARI medesima.

La TARI è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 accorpando le precedenti tasse esistenti nel settore rifiuti-ambiente ovvero:

  • Tariffa di igiene ambientale (TIA);
  • Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU);
  • Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

La TARI è una delle tre parti componenti dell’IUC imposta unica comunale insieme all’IMU (imposta municipale propria) ed alla TASI ovvero il tributo per i servizi indivisibili.

Ecco la nostra guida completa sulla Tari, con tutto quello che c’è da sapere su presupposti, calcolo e scadenza della Tassa sui Rifiuti.

Scadenza TARI 2018: quali sono i presupposti della tassa sui rifiuti?

Il presupposto della TARI è previsto dal comma 641 della Legge di Stabilità 2014:

il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva”.

Il comma successivo chiarisce esplicitamente chi siano i soggetti passivi della TARI:

La TARI e’ dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralita’ di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria

Leggendo la norma di riferimento si comprende quindi quali siano i presupposti ed i soggetti passivi della tassa sui rifiuti. La TARI nel 2018 è dovuta dai contribuenti titolari a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Calcolo TARI 2018: come si effettua il calcolo della tassa sui rifiuti?

Dopo aver compreso quali sono i presupposti impositivi della tassa sui rifiuti e quali siano i contribuenti soggetti passivi della Tari 2018, passiamo ora ad occuparci delle modalità di calcolo della tassa sui rifiuti 2017.

Per il calcolo della Tari 2018 l’elemento fondamentale è la superficie dell’immobile considerato.

A questo proposito la normativa sulla tassa sui rifiuti afferma che:

Per l’applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all’attività’ di accertamento, il comune, per le unita’ immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può’ considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all’ 80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138”

Scadenza TARI 2018: date diverse a seconda del Comune di residenza del contribuente

La scadenza della TARI nel 2018 varia da Comune a Comune.

Nella maggior parte dei casi la scadenza della TARI è ripartita in tre tranche:

  • 1° acconto entro la fine di aprile;
  • 2° acconto entro la fine di luglio;
  • saldo entro la fine dell’anno.

Ribadiamo: la scadenza della TARI 2018 varia da Comune a Comune, alla luce del sistema complessivo di gestione dei rifiuti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la TARI si paga nei tempi sopra specificati.

Modalità di pagamento TARI 2018

Anche le modalità di pagamento della TARI variano da Comune a Comune.

Tra le modalità di pagamento previste dai Comuni d’Italia abbiamo in particolare:

  • pagamento con modello F24;
  • pagamento TARI con bollettino postale;
  • pagamento TARI con MAV.

Pagamento TARI 2018 con modello F24: ecco il codice tributo da utilizzare
Attenzione al codice tributo TARI da utilizzare nel modello F24.

Per il pagamento della Tari con modello F24 è previsto il codice tributo 3944 sezione Imu ed altri tributi locali.

Tassa sui rifiuti 2018: agevolazioni e riduzioni obbligatorie e facoltative in materia di TARI

La Legge di Stabilità 2014, istitutiva della TARI, ha previsto due tipologie di riduzioni ed agevolazioni in materia di tassa sui rifiuti:

  • riduzioni obbligatorie;
  • riduzioni facoltative.

TARI 2018: le riduzioni obbligatorie

Le riduzioni obbligatorie in materia di Tari sono previste dai commi 656 e seguenti della Legge di Stabilità 2014.

Si tratta, in particolare, delle seguenti riduzioni obbligatorie:

  • mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti (riduzione 20%);
  • effettuazione del servizio di cui alla TARI 2016 in grave violazione della disciplina di riferimento;
  • interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità’ sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente.

Tari 2018: le riduzioni facoltative

Le riduzioni facoltative in materia di Tari 2016 sono previste dal comma 659 della Legge di Stabilità 2014.

Si tratta, in particolare, delle seguenti riduzioni facoltative:

  • abitazioni con unico occupante;
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
  • locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per piu’ di sei mesi all’anno, all’estero;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo.

Il rimborso Tari su IVA ed errore di calcolo dei Comuni in ordine alle pertinenze

È molto importante che i cittadini conoscano bene il funzionamento della tassa sui rifiuti, anche al fine di verificare eventuali errori compiuti dal proprio Comune di residenza nel calcolo della stessa.

Negli ultimi anni, infatti, si sono avuti due casi importanti di “errore” nel calcolo e nell’applicazione della Tari:

In linea generale, quindi, si consiglia di stampare questo articolo (ed i due collegati in materia di rimborso sull’eventuale Tari non dovuta) e conservarlo per poterlo poi consultare in caso di necessità. La Tari, infatti, è un’imposta davvero molto complessa, nonostante in realtà sia nata con la finalità di semplificare il sistema di tassazione sui rifiuti precedente.