Blocco dei licenziamenti, quando finisce? Via la proroga, tira e molla del DL Sostegni bis

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Blocco dei licenziamenti, quando finisce? Salta la proroga al 28 agosto, il prolungamento del divieto non entra nel testo Decreto Sostegni bis, che tarda ad arrivare dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri. Ma si conferma la CIG senza contributi addizionali a patto di non interrompere i rapporti di lavoro fino al 31 dicembre 2021.

Blocco dei licenziamenti, quando finisce? Via la proroga, tira e molla del DL Sostegni bis

Blocco dei licenziamenti, quando finisce? La proroga al 28 agosto scompare dal testo del DL Sostegni bis, dopo essere comparsa a sorpresa tra le misure annunciate dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando al termine della conferenza stampa di presentazione dell’ultimo provvedimento emergenziale.

Il Decreto, infatti, dopo essere stato approvato giovedì 20 maggio non è ancora arrivato in Gazzetta Ufficiale. Sul prolungamento del divieto c’è un tira e molla. Dopo un anno il nodo resta ancora difficile da sciogliere.

E non passa la modifica al calendario attualmente in vigore per l’uscita dalle regole emergenziali.

Scadenza/Periodo di riferimentoDatori di lavoro coinvolti
Fino al 30 giugno 2021 Blocco dei licenziamenti generalizzato
Dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 Blocco dei licenziamenti per i datori di lavoro che beneficiano della CIGD, dell’ASO o della CISOA prevista dal Decreto Sostegni

Blocco dei licenziamenti, quando finisce? Salta la proroga, tira e molla del DL Sostegni bis

Il blocco dei licenziamenti che dura oramai da più di 12 mesi continua a dividere su due fronti contrapposti:

  • da un lato si spinge per lasciare ai datori di lavoro la libera scelta di interrompere i rapporti di lavoro;
  • dall’altro per tenere ancora per un po’ congelati i contratti di lavoro che, senza divieto, sarebbero stati già interrotti.

Uscirne e lasciare i lavoratori scoperti dalle tutele ha le sue conseguenze, confermare il divieto allo stesso tempo non risolve la questione che, secondo le stime della Banca d’Italia, interessa 500 mila persone.

Un dilemma sociale, che diventa politico e centrale nella conclusione dei lavori sul Decreto Sostegni bis.

L’intervento approvato con il primo Decreto Sostegni che ha stabilito uno sblocco dei licenziamenti in due tempi doveva essere l’ultimo. Un’ulteriore proroga al 28 agosto era stata inserita a sorpresa nel provvedimento:, né il Ministro Orlando ne aveva parlato prima in occasioni pubbliche né le bozze in circolazione, dalla prima all’ultima, riportavano una conferma del divieto.

L’aggiunta ha riacceso il dibattito che, stando a quanto diffuso da Palazzo Chigi, si sarebbe concluso con la cancellazione della proroga e con la conferma della possibilità per le imprese di accedere alla cassa integrazione ordinaria, anche dal 1° luglio, senza pagare le addizionali fino alla fine dell’anno a patto di non licenziare i lavoratori.

In altre parole, resterebbe nel testo solo uno dei due punti evidenziati da Andrea Orlando come strumenti a sostegno del mantenimento dei livelli occupazionali.

Blocco dei licenziamenti, quando finisce? Tre date da considerare

D’altronde l’intervento approvato con il primo Decreto Sostegni era stato presentato come l’ultimo sul tema, come la ricetta per uscire dal blocco dei licenziamenti.

L’articolo 8 aveva delineato un calendario per il ritorno alle regole ordinarie in due tempi:

  • fino alla scadenza del 30 giugno 2021 i datori di lavoro non possono avviare le procedure di licenziamento individuale e collettivo nonché di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo;
  • dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 il divieto vige solo per i datori di lavoro che beneficiano della CIGD, dell’ASO o della CISOA prevista dal Decreto Sostegni.

E in questa tabella di marcia si sarebbe dovuta inserire la nuova proroga fino al 28 agosto 2021 che ha creato un corto circuito sul testo definitivo del provvedimento.

La novità, in ogni caso, avrebbe riguardato solo le aziende che accedono alla cassa integrazione ordinaria.

I datori di lavoro che avrebbero richiesto la CIG Covid entro la fine di giugno non avrebbero avuto la possibilità di licenziare fino al 28 agosto.

Un’ipotesi sfumata, stando all’accordo raggiunto a Palazzo Chigi nella serata del 24 maggio.

Nel testo del Decreto Sostegni bis non trova più spazio la proroga, ma trova conferma la possibilità per le aziende che accedono alla cassa integrazione ordinaria di non pagare i contributi addizionali fino al 31 dicembre a patto di rispettare il divieto di licenziamento fino alla stessa data.

Scadenza/Periodo di riferimentoDatori di lavoro coinvolti
Fino al 30 giugno 2021 Blocco dei licenziamenti generalizzato
Dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 Blocco dei licenziamenti per i datori di lavoro che beneficiano della CIGD, dell’ASO o della CISOA prevista dal Decreto Sostegni
Dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 Blocco dei licenziamenti per le aziende che beneficiano della CIGO e della CIGS scontata, senza pagare contributi addizionali

Una misura di compromesso, sia tra Stato e aziende che tra forze politiche e sociali in campo. Definitiva? Difficile stabilirlo.

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