Scadenze fiscali di luglio 2026, un mese ricco prima dello stop feriale: per le partite IVA è tempo di pagare le imposte e, a fine mese, arriva la prima chiamata alla cassa con la rottamazione quinquies. Il calendario dettagliato degli appuntamenti
Un mese ricco di appuntamenti con il Fisco, prima dello stop feriale: a luglio 2026 il calendario delle scadenze fiscali è carico di adempimenti.
Il più intenso è quello fissato al 20 luglio, giorno in cui i titolari di partita IVA saranno tenuti a pagare il saldo e il primo acconto delle imposte emerse della dichiarazione dei redditi 2026. Ma, ancor più al centro dell’attenzione, è la scadenza di fiine mese con la prima rata della rottamazione quinquies.
Sono in totale 135 le scadenze annotate nel calendario dell’Agenzia delle Entrate, che non tiene però in conto tutti gli appuntamenti del mese, a partire dalla scadenza per il versamento dei contributi dovuti dai datori di lavoro domestico che dà il via ai versamenti di luglio.
Scendere quindi nell’analisi delle date da annotare è centrale.
Scadenze fiscali luglio 2026: il calendario completo
| Adempimento | Scadenza |
|---|---|
| Seconda rata contributi colf e badanti | 10 luglio 2026 |
| Seconda rata imposte redditi | 16 luglio 2026 |
| Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS | 16 luglio 2026 |
| Saldo e primo acconto imposte partite IVA | 20 luglio 2026 |
| Elenchi Intrastat | 27 luglio 2026 |
| Saldo e primo acconto imposte sui redditi con maggiorazione 0,40 per cento | 30 luglio 2026 |
| Rottamazione quater | 31 luglio 2026 |
| TARI | 31 luglio 2026 |
Colf e badanti, il 10 luglio la scadenza dei contributi per il secondo trimestre 2026
A inaugurare lo scadenzario del mese è l’appuntamento trimestrale per i datori di lavoro domestico, che nella finestra compresa tra il 1° e il 10 luglio sono tenuti a versare i contributi per colf e badanti alle proprie dipendenze.
Quattro come di consueto gli appuntamenti fissati di anno in anno:
- dal 1° al 10 aprile per il 1° trimestre;
- dal 1° al 10 luglio per il 2° trimestre;
- dal 1° al 10 ottobre per il 3° trimestre;
- dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo per il 4° trimestre.
Entro il 10 luglio 2026 i soggetti interessati dovranno quindi provvedere al versamento della seconda quota dovuta per l’anno in corso.
Il pagamento può avvenire:
- tramite app IO;
- mediante il circuito “Reti Amiche”;
- scaricando i bollettini pagoPA.
Vale la pena ricordare che da quest’anno l’INPS non provvederà più all’invio dei bollettini cartacei, con la sola eccezione dei datori di lavoro domestico con più di 76 anni di età.
Dipendenti e pensionati, doppia scadenza con le imposte del 730/2026: il 16 e il 30 luglio
Dopo il tax day del 30 giugno, a luglio i lavoratori dipendenti e i pensionati dovranno annotare un doppio appuntamento sul fronte delle imposte sui redditi.
La prima scadenza da segnare è fissata al 16 luglio 2026 e riguarda i contribuenti che hanno scelto di pagare a rate il saldo e il primo acconto emerso dal modello 730/2026: bisognerà proseguire con la seconda quota dell’IRPEF, della cedolare secca e delle ulteriori imposte dovute.
Da annotare anche la data del 30 luglio per i versamenti delle imposte con maggiorazione dello 0,40 per cento.
Il dettaglio degli ulteriori termini da rispettare è riportato in tabella.
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI % | VERSAMENTO (*) | INTERESSI % |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno | 0,00 | 30 luglio | 0,00 |
| 2ª | 16 luglio | 0,18 | 20 agosto | 0,18 |
| 3ª | 20 agosto | 0,51 | 16 settembre | 0,51 |
| 4ª | 16 settembre | 0,84 | 16 ottobre | 0,84 |
| 5ª | 16 ottobre | 1,17 | 17 novembre | 1,17 |
| 6ª | 17 novembre | 1,50 | 16 dicembre | 1,50 |
| 7ª | 16 dicembre | 1,83 |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento
IVA, IRPEF e contributi INPS: scadenza il 16 luglio 2026
Il 16 luglio tornano puntuali gli adempimenti periodici IRPEF, IVA e contributi INPS.
Il termine fisso mensile interessa sostituti d’imposta e titolari di partita IVA.
Gli adempimenti da porre in essere sono i seguenti:
- versamento IRPEF delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilati del mese di giugno, addizionali comunali e regionali, redditi di lavoro autonomo e provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza del mese precedente;
- versamento dei contribuiti INPS dovuti per le retribuzioni corrisposte nel mese di giugno;
- versamento IVA per i contribuenti con liquidazione mensile relativa al mese di giugno.
Nel primo caso il versamento dovrà essere effettuato con modello F24 e codice tributo 1040, competenza 06/2026.
Per il secondo pagamento si può usare lo stesso modello F24 utilizzato per i versamenti IRPEF.
Infine, per il versamento dell’imposta sul valore aggiunto, si dovrà utilizzare il modello F24 con codice tributo 6006.
Partite IVA, scadenza il 20 luglio per saldo e primo acconto 2026
A metà mese è in programma un’ulteriore scadenza con le imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2026, che interesserà in particolare i titolari di partita IVA.
Per i contribuenti che applicano gli ISA così per chi applica il regime forfettario e di vantaggio, la scadenza per pagare saldo e primo acconto delle imposte è fissata al 20 luglio 2026.
Come di consueto, la proroga abbraccia la generalità delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2026: IRPEF, IRES, IRAP, la flat tax del 5 o del 15 per cento, così come i contributi emersi dal quadro RR del modello Redditi.
Dal punto di vista dei soggetti ammessi al rinvio, la scadenza interesserà anche gli ex titolari di partita IVA.
I contribuenti che hanno cessato l’attività mantengono il diritto di beneficiare del differimento dei termini di versamento concesso dalla recente proroga per i soggetti ISA al 20 luglio, attraverso un meccanismo di richiamo indiretto operato dalla prassi amministrativa.
Da annotare una novità importante nell’ottica della pianificazione fiscale dei tempi di versamento: raddoppia la maggiorazione per chi opterà per l’ulteriore rinvio dei versamenti ai 30 giorni successivi rispetto alla scadenza.
L’importo dovuto a titolo di interesse corrispettivo in caso di differimento al 19 agosto (20 agosto, considerando la sospensione degli adempimenti estivi) sale dallo 0,40 per cento allo 0,80 per cento.
Un “ticket” extra, che come di consueto si applicherà a ciascun versamento effettuato entro il trentesimo giorno successivo rispetto ai termini di scadenza canonici, da sommare agli interessi di rateazione.
Di seguito il calendario completo delle scadenze da segnare in calendario.
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI % | VERSAMENTO (*) | INTERESSI % |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 20 Luglio | 0,00 | 20 agosto | 0,00 |
| 2ª | 20 agosto | 0,18 | 16 settembre | 0,18 |
| 3ª | 16 settembre | 0,51 | 16 ottobre | 0,51 |
| 4ª | 16 ottobre | 0,84 | 16 novembre | 0,84 |
| 5ª | 16 novembre | 1,17 | 16 dicembre | 1,17 |
| 6ª | 16 dicembre | 1,50 |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,80 per cento
Elenchi Intrastat entro il 27 luglio 2026
In calendario nel mese di luglio anche il canonico appuntamento con l’invio degli elenchi Intrastat.
La scadenza canonica fissata al giorno 25 del mese cade di sabato ed è quindi automaticamente differita a lunedì 27 luglio. Interessati dall’appuntamento sono gli operatori intracomunitari con obbligo mensile e trimestrale.
Nel primo caso si devono prendere in considerazione le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.
Nel secondo caso, invece, il periodo di riferimento è il 2° trimestre dell’anno in corso, ovvero i mesi di aprile, maggio e giugno.
Come di consueto, sono due le possibilità a disposizione dei contribuenti per l’invio telematico.
L’adempimento può essere effettuato:
- con invio all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange);
- con inoltro all’Agenzia delle Entrate tramite invio telematico.
Rottamazione quinquies, alla cassa il 31 luglio 2026 con la prima o unica rata
Dopo la pubblicazione del conto dovuto e della ripartizione delle rate, chi ha aderito alla rottamazione quinquies è tenuto ad annotare in calendario la scadenza del 31 luglio 2026.
Si tratta del termine che interesserà sia chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione, che chi ha optato per la rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, modulata dall’AdER tenuto conto del valore minimo pari a 100 euro per ciascuna quota dovuta.
L’appuntamento del 31 luglio si caratterizza però per un binario doppio sul fronte delle regole di tolleranza in caso di tardivo versamento, effetto delle novità introdotte con la conversione in legge del Decreto Fiscale n. 38/2026.
La tolleranza di cinque giorni rispetto alle scadenze ordinarie non si applicherà a tutti i piani di versamento, ma sarà a portata ultra-ristretta.
La possibilità di pagare entro i successivi cinque giorni - e quindi entro il termine ultimo del 5 agosto - interesserà solo chi ha optato per il versamento in un’unica soluzione.
In caso di rottamazione rateizzata, non sono ammesse deroghe: il mancato versamento della quota dovuta entro il 31 luglio assumerà rilievo ai fini della decadenza, prevista in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive.
TARI, scadenza diffusa il 31 luglio 2026
Ultimo appuntamento da annotare, ma non per importanza, è quello con la TARI. Il 31 luglio è infatti prevista in molti comuni la scadenza della tassa sui rifiuti.
Si ricorda che i tempi da rispettare non sono uguali su tutto il territorio nazionale, ma che la disciplina del tributo è definita a livello locale.
Può quindi capitare che vi siano divergenze tra città e città e quindi l’invito è di consultare i regolamenti previsti nel proprio territorio, per evitare di incorrere in errori.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dalla rottamazione alle imposte per le partite IVA, il calendario delle scadenze di luglio 2026