Obbligo di comunicazione dell’uso dell’AI per i professionisti

Salvatore Cuomo - Altri moduli

L’esigenza di trasparenza verso il cliente sull’utilizzo delle AI ha trovato un riferimento normativo nella recente Legge 132/2025: ecco un modello fac simile editabile da poter utilizzare all'occorrenza

Obbligo di comunicazione dell'uso dell'AI per i professionisti

La Legge n. 132/2025 è stata la prima legge organica approvata nel nostro Paese sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle aziende e negli studi professionali.

La Legge ha introdotto nuove e precise disposizioni in merito all’integrazione di strumenti di Intelligenza Artificiale nell’esercizio delle professioni intellettuali con l’obiettivo primario di garantire la massima trasparenza e responsabilizzazione del professionista incaricato nei confronti del cliente conferente.

In particolare, l’articolo 13 della Legge 132 prevede quanto segue:

  • l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali è finalizzato al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto all’attività professionale e con prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione d’opera;
  • al fine di assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente, le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

I principi dell’articolo 13

L’articolo 13, entrato in vigore lo scorso 10 ottobre 2025 insieme all’intero quadro dispositivo della Legge 132 prima citata, si applica a tutte le professioni intellettuali, sia organizzate in ordini che non, e stabilisce un quadro normativo basato su due pilastri:

  • status dell’AI quale strumento di mero supporto;
  • obbligo di informativa preventiva.

L’Intelligenza Artificiale è ammessa esclusivamente quale mezzo di ausilio e supporto all’attività professionale, per la quale è esplicitamente vietata la sostituzione con essa dell’opera intellettuale umana, poiché la prevalenza dell’attività e la responsabilità decisionale devono essere esercitate sempre e comunque dal professionista incaricato il quale deve informare preventivamente il cliente in forma scritta, chiara, semplice ed esaustiva, se intende avvalersi di sistemi di AI nell’esecuzione dell’incarico.

Responsabilità e trasparenza

La norma mira a rendere il cliente pienamente consapevole delle modalità con cui viene svolto il suo incarico.

Un punto cardine della legge è che la responsabilità civile e disciplinare per l’operato finale rimane interamente a carico del professionista, spettando a quest’ultimo il dovere di supervisionare, validare criticamente e assumersi la piena responsabilità di qualsiasi output generato da un sistema di intelligenza artificiale.

Adeguamenti deontologici delle categorie professionali

Anche fin da prima della entrata in vigore dell’obbligo introdotto dalla Legge 132/2025, spinti dalla necessità di garantire la trasparenza della modalità di attuazione della attività svolta, diverse associazioni e ordini professionali hanno aggiornato i propri codici deontologici o fornito linee guida specifiche.

Qui alcuni esempi:

  • Giornalisti: l’Ordine Nazionale dei Giornalisti lo scorso giugno ha modificato il proprio Codice deontologico, dedicando un articolo specifico all’uso dell’AI;
  • Tributaristi: l’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) ha aggiornato il proprio Codice di Condotta già ad aprile 2025;
  • Avvocati: il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha diffuso schemi e modelli di informativa per i clienti.
  • Commercialisti: il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha messo a disposizione della categoria un esempio di clausola contrattuale ad implementazione dei mandati professionali
  • Periti Industriali, Architetti e Ingegneri: i rispettivi consigli nazionali (CNPI, CNI) e ordini territoriali hanno pubblicato indicazioni operative e modelli per gli iscritti.

Queste sono tutte iniziative volte a garantire la conformità normativa, sottolineando la centralità e la piena responsabilità dell’umano nell’erogazione della prestazione professionale.

Disposizioni utili a fornire una regola comportamentale anche di indirizzo fintanto l’utilizzo delle intelligenze artificiali diverrà talmente diffuso e penetrante nel nostro quotidiano così da non farci più caso, cosa che per diversi aspetti sta avvenendo già in questi mesi.

Fac simile informativo dello studio professionale al cliente circa l’uso dell’Intelligenza Artificiale nell’esecuzione dell’incarico
Articolo 13 Legge 132/2025

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