Dall’INPS arrivano i valori aggiornati delle retribuzioni di riferimento per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari. Sono relative all'indennità di malattia, maternità, paternità e tubercolosi per il 2026
Definite le retribuzioni per il calcolo delle indennità di malattia, maternità, paternità e tubercolosi che spettano ai piccoli coloni e ai compartecipanti familiari nel 2026.
Dopo la pubblicazione del decreto del Ministero del Lavoro con la determinazione delle retribuzioni medie giornaliere, l’INPS ha fornito tutti i dettagli e le tabelle di riferimento nella circolare n. 75/2026.
I valori riguardano i compartecipanti familiari e piccoli coloni per i quali continua ad applicarsi, nel settore agricolo, il salario medio convenzionale, che per l’anno in corso è fissato a 66,86 euro giornalieri.
Malattia e maternità INPS 2026: retribuzioni per piccoli coloni e compartecipanti familiari
Con la circolare n. 69 dello scorso 22 giugno, l’INPS ha comunicato le aliquote per calcolare l’importo dei contributi volontari 2026 e le istruzioni che i lavoratori agricoli devono seguire per il versamento.
A determinare il valore delle retribuzioni medie giornaliere valide nell’anno in corso per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari è stato l’apposito decreto del Ministero del Lavoro.
Di conseguenza, nella circolare n. 75 del 17 luglio, l’INPS ha comunicato l’aggiornamento degli importi giornalieri su cui vengono calcolate le prestazioni economiche di malattia, di maternità, paternità e di tubercolosi che nel 2026 spettano nei confronti di piccoli coloni e compartecipanti familiari.
I nuovi valori aggiornati sono quelli indicati nella tabella allegata alla circolare, disponibile di seguito.
In caso di indennità di tubercolosi, l’aggiornamento degli importi non si applica nei casi in cui, in ragione della normativa vigente, le prestazioni debbano essere erogate in misura fissa sulla base degli importi indicati nella circolare INPS n. 2/2026.
Per quanto riguarda l’erogazione delle indennità di malattia e di tubercolosi, l’INPS ricorda che le retribuzioni individuate dal decreto ministeriale si possono utilizzare solamente nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici in questione (compartecipanti familiari e piccoli coloni), per cui continuano ad essere utilizzati i salari medi convenzionali determinati annualmente, per ciascuna provincia autonoma.
Indennità di malattia e maternità: importi già erogati da aggiornare al 2026
L’INPS precisa che le eventuali prestazioni che si riferiscono a eventi indennizzabili sulla base di periodi di paga relativi al 2025 e che sono liquidate temporaneamente utilizzando come riferimento i salari convenzionali relativi allo scorso anno, dovranno essere nuovamente erogate prendendo come riferimento i nuovi importi.
Per quanto riguarda le prestazioni di maternità e paternità in favore di piccoli coloni e compartecipanti familiari, l’INPS sottolinea come dal 2011 le indennità spettanti siano liquidate sulla base del reddito medio convenzionale giornaliero valido per la determinazione della misura delle pensioni.
Il reddito da considerare per l’erogazione di tali prestazioni nel 2026 è pari a 66,86 euro.
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