Rottamazione quinquies, l’AdER svela le carte: online la comunicazione con importi e bollettini

Rottamazione quinquies 2026, si scaldano i motori: dal 23 giugno è disponibile online la comunicazione AdER delle somme dovute per chi ha fatto domanda. In allegato i primi 10 bollettini per il pagamento

Rottamazione quinquies, l'AdER svela le carte: online la comunicazione con importi e bollettini

La rottamazione quinquies entra nel vivo.

Dal 23 giugno 2026 è disponibile online la comunicazione delle somme dovute, il prospetto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione con il conto complessivo e i bollettini di pagamento.

Attesa da cronoprogramma entro la fine del mese, l’AdER anticipa i tempi e consente a chi ha presentato domanda di adesione entro il 30 aprile scorso di conoscere l’ammontare esatto dovuto a titolo di definizione agevolata così come le rate concesse.

Alla comunicazione sono allegati i primi dieci bollettini per il pagamento delle rate, in vista della scadenza del 31 luglio 2026 che segnerà l’avvio degli appuntamenti alla cassa con la rottamazione quinquies.

Su questo punto, le FAQ aggiornate svelano però un rebus insidioso sulle scadenze, che rischia di far perdere i benefici del piano agevolato: è l’effetto della “tolleranza ristretta” per i ritardatari.

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Rottamazione quinquies 2026, nella comunicazione AdER le somme dovute e i bollettini per pagare

L’invio della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione era l’ultimo tassello operativo necessario per completare le procedure per l’avvio della rottamazione quinquies.

Per chi ha fatto domanda entro il 30 aprile, dal 23 giugno l’AdER consente di conoscere l’esito della richiesta, il totale dovuto così come di scaricare i bollettini per pagare le rate.

La comunicazione delle somme dovute sarà messa a disposizione esclusivamente online, nell’area riservata del portale della Riscossione. Per chi ha fatto domanda tramite l’area pubblica del sito invece la comunicazione sarà trasmessa anche tramite PEC o mediante lettera raccomandata, in base al domicilio indicato in fase di invio della richista di adesione.

L’accesso alla comunicazione permetterà di “svelare le carte” sui reali benefici della rottamazione quinquies.

Il documento contiene l’importo dovuto, stralciato di sanzioni, interessi e somme aggiuntive, così come il piano di rateazione concesso considerando l’importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.

Sebbene infatti nella domanda è stato possibile scegliere se pagare in un’unica soluzione o nel numero massimo di rate previste, ossia 54 quote bimestrali spalmate su un totale di 9 anni, è l’AdER ha definire la ripartizione alla luce del tetto minimo di cui sopra.

Nello specifico, il documento conterrà quindi le seguenti informazioni:

  • l’accoglimento o l’eventuale diniego della domanda di adesione;
  • l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Rottamazione-quinquies;
  • la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
  • i moduli di pagamento precompilati;
  • le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul conto corrente.

Rottamazione quinquies, cinque tipologie di comunicazione AdER

Sono cinque le tipologie di comunicazione elaborate dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, identificate con altrettanti codici:

  • AT - Accoglimento totale della richiesta: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono interamente “definibili” e quindi nella lettera è indicato l’importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies.
  • AP - Accoglimento parziale della richiesta: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono in parte “definibili” e in parte “non definibili” e quindi nella lettera è indicato l’importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies, nonché, per i debiti non rientranti nella misura agevolativa, il relativo importo e le motivazioni di esclusione.
  • AD - i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono interamente “definibili” e per gli stessi non vi è alcun importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies.
  • AX - i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono in parte “definibili” e per gli stessi non vi è alcun importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies; per i restanti debiti contenuti nella domanda e “non definibili” vengono indicati il relativo importo e le motivazioni di esclusione.
  • RI - Rigetto: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata non sono “definibili” e nella lettera sono indicati il relativo importo e le motivazioni di esclusione dalla Rottamazione-quinquies.

Comunicazione AdER con i primi 10 bollettini della rottamazione quinquies

Come detto, la comunicazione delle somme dovute conterrà in allegato anche i moduli di pagamento.

Saranno messi a disposizione i bollettini relativi alle prime 10 rate.

Quelli relativi alle quote successive saranno resi disponibili nell’area riservata del portale AdER, mentre per chi ha inviato la domanda utilizzando il servizio nell’area pubblica del sito, gli stessi saranno anche inviati, prima della scadenza dell’undicesima rata, al domicilio indicato nella domanda di adesione.

Tutto pronto per la scadenza del 31 luglio 2026: rebus sulle regole di decadenza

Il set di moduli e istruzioni di cui sopra consente a chi ha fatto domanda di rottamazione quinquies di arrivare pronto alla prima scadenza, fissata al 31 luglio 2026.

Come specificato nelle FAQ dell’AdER aggiornate il 23 giugno, contestulamente alla messa a disposizione online della comunicazione delle somme dovute, il rispetto delle scadenze sarà centrale.

La rottamazione quinquies risulterà inefficace a seguito del mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive.

Per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione, la scadenza del 31 luglio prevede una tolleranza di cinque giorni, e saranno quindi considerati validi i pagamenti effettuati entro il 5 agosto 2026.

La regola della tolleranza, introdotta in sede di conversione del DL Fiscale n. 38/2026, non si applicherà invece in caso di pagamento a rate, fatta eccezione per l’ultima quota dovuta. Un rebus di regole che rischia di complicare il quadro e creare confusione.