Bonus stabilizzazioni: da agosto via libera alla trasformazione dei contratti a termine

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Dal 1° agosto via libera alle stabilizzazioni dei contratti a termine per chi intende accedere al nuovo bonus del decreto lavoro. Si può ottenere un esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 2 anni

Bonus stabilizzazioni: da agosto via libera alla trasformazione dei contratti a termine

Dopo la partenza dei bonus giovani, donne e Zes, anche il nuovo incentivo per le stabilizzazioni è pronto a partire.

Da agosto i datori di lavoro interessati possono cominciare a trasformare i contratti a termine avviati nel 2026 in rapporti a tempo indeterminato.

Per ogni contratto di giovani under 35 stabilizzato è possibile ottenere un esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 2 anni.

Bonus stabilizzazioni: da agosto via libera alla trasformazione dei contratti

Con il decreto primo maggio ha debuttato un nuovo esonero contributivo per l’assunzione di giovani lavoratori e lavoratrici.

Si tratta dell’agevolazione che mira a favorire la stabilizzazione dei contratti a termine, incentivando l’assunzione a tempo indeterminato. In sintesi, per le aziende che decidono di trasformare il contratto avviato nei primi mesi del 2026 è previsto un esonero contributivo, nel limite di 500 euro mensili, per 2 anni.

Ebbene, l’agevolazione sta per entrare nel vivo: a partire dal 1° agosto, infatti, i datori di lavoro interessati ad ottenere questo particolare esonero contributivo potranno cominciare a trasformare i contratti a termine dei propri dipendenti.

Come previsto dal decreto lavoro, e chiarito dall’INPS nelle istruzioni operative pubblicate a inizio mese, l’agevolazione riguarda le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 di rapporti di lavoro a tempo determinato:

  • di durata complessiva non superiore a 12 mesi;
  • instaurati entro il 30 aprile 2026;
  • trasformati senza soluzione di continuità.

L’incentivo, quindi, non si applica alle nuove assunzioni a tempo indeterminato né alle assunzioni a termine.

Da agosto quindi si potrà dare il via alle stabilizzazioni. Vediamo in dettaglio i requisiti necessari per poter accedere all’agevolazione e come fare domanda all’INPS.

INPS - Circolare n. 72 del 3 luglio 2026
Scarica il documento

Come funziona il nuovo bonus per le stabilizzazioni

L’incentivo, come anticipato, riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100 per cento sui contributi previdenziali a loro carico, esclusi i premi e i contributi INAIL, ed è concesso nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e per un periodo massimo di 24 mesi.

Oltre alle condizioni relative al contratto da stabilizzare ricordate in precedenza, ci sono anche altre precise condizioni da rispettare per poter accedere all’agevolazione, relative alle caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici interessate. Il beneficio, infatti, spetta per lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro che, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i contratti di apprendistato;
  • il personale dirigente.

Sono invece ammesse le trasformazioni a tempo indeterminato, sempre nel rispetto dei requisiti indicati, che derivano da un obbligo di legge.

Va evidenziato, poi, che la trasformazione del contratto deve comportare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Inoltre, come per gli altri bonus assunzione previsti dal decreto lavoro 2026 (giovani under 35, donne e nella Zes) i datori di lavoro devono garantire l’applicazione in azienda del salario giusto, fermi restando i consueti criteri, quali possesso del DURC e assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale.

Per poter ottenere l’esonero contributivo è necessario inviare un’apposita domanda all’INPS. Questa va presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), utilizzando lo specifico modulo che deve ancora essere messo a disposizione dall’Istituto.