Partite IVA, proroga delle imposte al 20 luglio 2026 per i soggetti ISA e per i forfettari. La novità è parte delle misure del decreto accise approvato in Consiglio dei Ministri. Sale la maggiorazione a titolo di interessi per chi rinvia i versamenti ai 30 giorni successivi
Partite IVA, la proroga delle imposte 2026 trova spazio nel decreto sul taglio delle accise.
Il provvedimento approvato nel corso del Consiglio dei Ministri del 22 maggio rinvia dal 30 giugno al 20 luglio l’appuntamento con saldo e primo acconto dei versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi 2026.
Il motivo è legato al ritardo per la messa a disposizione dei software per il calcolo degli ISA e delle proposte di concordato preventivo biennale da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma viene incontro anche alle richieste degli autotrasportatori estendendo il raggio d’azione a tutte le partite IVA.
Spunta però una sorpresa: sale la maggiorazione a titolo di interessi dovuta in caso di rinvio dei versamenti ad agosto. Dal canonico 0,40 per cento si passa allo 0,80 per cento.
Partite IVA, proroga delle imposte al 20 luglio 2026: rinvio per soggetti ISA e forfettari
Già preannunciata alla luce del caos generato dalle novità introdotte con la conversione del Decreto legge n. 38/2026 e del conseguente stallo temporaneo dei dichiarativi, la proroga delle imposte per i titolari di partita IVA trova spazio nel quarto decreto in materia di accise, approvato in Consiglio dei Ministri nella serata del 22 maggio.
La proroga dei versamenti relativi al saldo e al primo acconto delle imposte, in scadenza il 30 giugno, consentirà alle partite IVA che applicano gli ISA così come ai contribuenti in regime forfettario e di vantaggio di pagare le somme dovute entro il 20 luglio 2026.
Come di consueto, la proroga abbraccia la generalità delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2026: IRPEF, IRES, IRAP, la flat tax del 5 o del 15 per cento, così come i contributi emersi dal quadro RR del modello Redditi.
Si tratta di un rinvio dovuto, tenuto conto delle modifiche al concordato preventivo biennale e alla necessità di un ritocco in corsa dei software dell’Agenzia delle Entrate, che si lega alle disposizioni previste dallo Statuto del contribuente.
Il rinvio è tuttavia motivato anche alla luce delle richieste avanzate dagli autotrasportatori al Governo, che nella riunione che ha preceduto il Consiglio dei Ministri hanno evidenziato la necessità di derogare ai termini ordinari di versamento delle imposte.
Rinvio al 20 agosto con maggiorazione dello 0,80 per cento, interessi più cari per le partite IVA
Se la proroga centra quindi due obiettivi, da un lato spunta una novità che porta a un nuovo balzello fiscale per il popolo delle partite IVA.
Come evidenziato dal comunicato stampa pubblicato a margine del Consiglio dei Ministri, raddoppia la maggiorazione per chi opterà per l’ulteriore rinvio dei versamenti ai 30 giorni successivi rispetto alla scadenza.
L’importo dovuto a titolo di interesse corrispettivo in caso di differimento al 19 agosto (20 agosto, considerando la sospensione degli adempimenti estivi) sale dallo 0,40 per cento allo 0,80 per cento.
Un “ticket” extra, che come di consueto si applicherà a ciascun versamento effettuato entro il trentesimo giorno successivo rispetto ai termini di scadenza canonici, da sommare agli interessi di rateazione.
Dichiarazione dei redditi 2026, con la proroga delle imposte doppio calendario di scadenze
Da quanto sopra emerge quindi che la stagione dichiarativa, in relazione ai pagamenti di saldo e primo acconto 2026, creerà un doppio calendario di scadenze con impatti anche sul valore delle somme dovute.
Per le partite IVA che opteranno per lo scadenzario ordinario, così come per i soggetti esclusi dalla proroga, il primo appuntamento da annotare è quello del 30 giugno, al quale seguirà la scadenza del 30 luglio con applicazione della maggiorazione dello 0,40 per cento.
1. Calendario ordinario (Soggetti esclusi dalla proroga o che non se ne avvalgono)
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI % | VERSAMENTO (*) | INTERESSI % |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno | 0,00 | 30 luglio | 0,00 |
| 2ª | 16 luglio | 0,18 | 20 agosto | 0,18 |
| 3ª | 20 agosto | 0,51 | 16 settembre | 0,51 |
| 4ª | 16 settembre | 0,84 | 16 ottobre | 0,84 |
| 5ª | 16 ottobre | 1,17 | 16 novembre | 1,17 |
| 6ª | 16 novembre | 1,50 | 16 dicembre | 1,50 |
| 7ª | 16 dicembre | 1,8 |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento
Chi sceglierà e potrà avvalersi della proroga potrà invece pagare entro il 20 luglio, o entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80 per cento. Per questi sarà di conseguenza rimodulato anche il calendario dei pagamenti rateali, con l’eliminazione della seconda rata dovuta il 16 luglio.
2. Calendario con proroga (Soggetti ISA e Forfettari)
| RATA | VERSAMENTO | INTERESSI % | VERSAMENTO (*) | INTERESSI % |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 20 Luglio | 0,00 | 20 agosto | 0,00 |
| 2ª | 20 agosto | 0,18 | 16 settembre | 0,18 |
| 3ª | 16 settembre | 0,51 | 16 ottobre | 0,51 |
| 4ª | 16 ottobre | 0,84 | 16 novembre | 0,84 |
| 5ª | 16 novembre | 1,17 | 16 dicembre | 1,17 |
| 6ª | 16 dicembre | 1,50 |
(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,80 per cento
Due calendari ma anche calcoli differenziati di interessi e maggiorazioni, aspetto che porterà alla necessità di rimetter mano ai software gestionali, per riallineare le regole rispetto alle novità appena approvate.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Partite IVA, proroga al 20 luglio per ISA e forfettari. Interessi più alti per chi rinvia