Contributi colf e badanti: stop ai bollettini cartacei, come fare per il pagamento

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L’INPS non invierà più i bollettini cartacei per pagare i contributi di colf e badanti. Dal 2026 li riceveranno solo gli over 76

Contributi colf e badanti: stop ai bollettini cartacei, come fare per il pagamento

Pagamento dei contributi per colf, badanti e altre lavoratrici e lavoratori domestici solo online dal 2026.

L’INPS non invierà più i modelli di pagamento cartacei, i bollettini per poter procedere al versamento delle somme dovute.

Tutte le procedure saranno digitalizzate: i datori di lavoro saranno contattati telefonicamente e informati su tutti gli adempimenti da rispettare.

I bollettini cartacei saranno inviati, ma solo per il 2026, unicamente ai datori di lavoro domestico con più di 76 anni d’età.

Contributi colf e badanti: stop ai bollettini cartacei

Da quest’anno si dice addio ai bollettini cartacei per il pagamento dei contributi per colf, badanti, baby sitter e altre lavoratrici e lavoratori domestici.

Come preannunciato lo scorso dicembre, da quest’anno l’INPS ha avviato il processo di dematerializzazione del pagamento dei contributi per il lavoro domestico che porterà alla progressiva eliminazione dei documenti cartacei, con l’obiettivo di favorire il processo di digitalizzazione e semplificazione della PA, nel rispetto dei principi di economicità e sviluppo sostenibile.

A partire dal 1° gennaio, quindi, l’INPS non invierà più, a chi ne ha fatto richiesta, la consueta lettera annuale con le indicazioni per effettuare i versamenti e i bollettini cartacei per il pagamento.

L’unica eccezione è rappresentata dai datori di lavoro con almeno 76 anni d’età. Questi, solo per il 2026 come misura di accompagnamento nella fase di transizione al servizio online, continueranno a ricevere la lettera annuale e i bollettini cartacei.

In sostituzione dei modelli cartacei l’INPS mette a disposizione degli utenti, ormai da tempo, un sistema integrato di canali digitali e territoriali per il per il pagamento tramite pagoPA, la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.

L’INPS, inoltre, comunica che gli utenti interessati saranno contattati per telefono per essere informati e ricevere supporto nell’utilizzo dei servizi online. Nel corso delle telefonate, specifica l’INPS per proteggere da eventuali truffe, gli operatori dell’Istituto non richiederanno pagamenti, credenziali personali, codici dispositivi o dati bancari.

Contributi colf e badanti: stop ai bollettini cartacei, come fare per il pagamento

Come fare quindi per pagare i contributi dovuti per colf, badanti e altre lavoratrici e lavoratori domestici?

Il punto di accesso principale al servizio di pagamento dei contributi colf e badanti è la sezione “Portale dei Pagamenti – Lavoratori Domestici” del sito dell’INPS.

Qui, i datori di lavoro possono:

  • generare e stampare l’avviso pagoPA;
  • effettuare il pagamento direttamente online con carta di credito o debito, conto corrente o altri strumenti previsti dal circuito pagoPA;
  • consultare e ristampare le ricevute dei versamenti già effettuati.

Il servizio è disponibile online 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

Per chi preferisce il pagamento fisico, l’INPS mette comunque a disposizione la possibilità di versare le somme dovute anche presso banche, uffici postali e altri prestatori di servizi di pagamento aderenti a pagoPA. Bisogna presentare il codice avviso o il QR code stampato sull’avviso stesso.

È inoltre possibile effettuare il versamento tramite home banking, anche attraverso il circuito CBILL, per le banche che lo prevedono.

Infine, l’INPS ricorda che i contributi possono essere pagati anche tramite smartphone, utilizzando l’App INPS Mobile oppure l’App IO.

Ad ogni modo, specifica l’INPS, a supporto degli utenti è sempre attivo il Contact Center, che fornisce assistenza informativa e operativa, con la possibilità di fissare un appuntamento telefonico per essere guidati nelle operazioni.

Per i professionisti e gli intermediari abilitati è sempre disponibile una funzionalità dedicata per l’emissione massiva degli avvisi pagoPA, pensata per la gestione di più rapporti di lavoro domestico.

Quando vanno versati i contributi? I datori di lavoro domestico, ricordiamo, sono tenuti al pagamento con cadenza trimestrale:

  • dal 1° al 10 aprile 2026, per i contributi riferiti al primo trimestre;
  • dal 1° al 10 luglio 2026, per il secondo trimestre;
  • dal 1° al 10 ottobre 2026, per il terzo trimestre;
  • dal 1° al 10 gennaio 2027, per il quarto trimestre 2026.

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