Rottamazione al capolinea, 730 al via: le scadenze fiscali di aprile 2026

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Un mese ricco di scadenze fiscali: ad aprile è fissato il termine ultimo per la domanda di rottamazione quinquies, l'appuntamento con il collegamento POS-RT, ma anche con le CU degli autonomi e la dichiarazione IVA 2026. Parte la stagione del 730 precompilato. Tutte le date da segnare in calendario

Rottamazione al capolinea, 730 al via: le scadenze fiscali di aprile 2026

Dalla rottamazione quinquies al debutto del 730 precompilato: il calendario fiscale di aprile 2026 si preannuncia tra i più densi dell’anno.

Il mese si presenta ricco di scadenze e appuntamenti con il Fisco.

Ad aprile scade la possibilità di accedere al bonus pubblicità, ma è anche in programma la prima deadline per procedere con il nuovo collegamento obbligatorio POS-RT.

La giornata più densa sarà quella del 30 aprile, data ultima per aderire alla rottamazione, per l’invio della CU dei lavoratori autonomi così come per trasmettere la dichiarazione IVA. L’ultimo giorno del mese coincide anche con il lancio della dichiarazione precompilata per dipendenti e pensionati.

Non da meno però sarà fondamentale rispettare gli adempimenti previsti già dal primo giorno del mese.

Punto per punto, l’analisi delle scadenze fiscali di aprile 2026.

Scadenze fiscali aprile 2026, il calendario degli adempimenti

Scadenza Adempimento
1 aprile Domanda bonus pubblicità
10 aprile Contributi INPS colf e badanti
10 aprile Iscrizione 5x1000 ASD
16 aprile Adempimenti periodici IRPEF, IVA e contributi INPS
20 aprile Collegamento POS-RT
27 aprile Invio elenchi Intrastat
30 aprile Domanda rottamazione quinquies
30 aprile CU redditi lavoro autonomo
30 aprile Dichiarazione IVA
30 aprile Modello 730 precompilato al via

Scadenza il 1° aprile per la domanda di bonus pubblicità 2026

Dal 1° marzo si è aperta la procedura per l’accesso al bonus pubblicità, agevolazione che riconosce un credito d’imposta fino al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati.

La domanda potrà essere inviata fino alla scadenza del 1° aprile 2026.

Nello specifico, l’adempimento consiste nell’invio della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, ovvero la domanda di “prenotazione” delle risorse nella quale è necessario indicare i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nel corso dell’anno.

Il credito d’imposta può essere richiesto da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e spetta anche per le spese relative a fatture di società concessionarie.

L’agevolazione è concessa nel limite massimo delle risorse stanziate per l’anno e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

In seguito alla presentazione delle richieste di accesso, il Dipartimento stila una prima lista dei beneficiari e degli importi teoricamente fruibili.

L’elenco definitivo sarà pubblicato dopo la ricezione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”, da trasmettere dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027.

Scadenza il 10 aprile 2026 per la prima rata contributi colf e badanti

Tra il 1° e il 10 aprile i datori di lavoro domestico devono provvedere al versamento della prima rata di contributi dovuti in riferimento al 1° trimestre 2026.

Si ricorda che da quest’anno l’INPS non invierà più i modelli di pagamento cartacei, i bollettini per poter procedere al versamento delle somme dovute.

Tutte le procedure saranno digitalizzate, con l’unica eccezione per i datori di lavoro domestico con più di 76 anni di età.

In sostituzione dei modelli cartacei l’INPS mette a disposizione degli utenti, ormai da tempo, un sistema integrato di canali digitali e territoriali per il pagamento tramite pagoPA, la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.

Sarà quindi possibile versare i contributi tramite la sezione “Portale dei Pagamenti – Lavoratori Domestici” del sito dell’INPS.

Qui, i datori di lavoro possono:

  • generare e stampare l’avviso pagoPA;
  • effettuare il pagamento direttamente online con carta di credito o debito, conto corrente o altri strumenti previsti dal circuito pagoPA;
  • consultare e ristampare le ricevute dei versamenti già effettuati.

Il servizio è disponibile online 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

Per chi preferisce il pagamento fisico, l’INPS mette comunque a disposizione la possibilità di versare le somme dovute anche presso banche, uffici postali e altri prestatori di servizi di pagamento aderenti a pagoPA. Bisogna presentare il codice avviso o il QR code stampato sull’avviso stesso.

È inoltre possibile effettuare il versamento tramite home banking, anche attraverso il circuito CBILL, per le banche che lo prevedono.

Infine, l’INPS ricorda che i contributi possono essere pagati anche tramite smartphone, utilizzando l’App INPS Mobile oppure l’App IO.

Si riporta di seguito lo specchietto di tutte le scadenze da tenere a mente per l’anno in corso.

Rata Contributi colf e badanti Scadenza
Primo trimestre (gennaio, febbraio, marzo) 10 aprile 2026
Secondo trimestre (aprile, maggio, giugno) 10 luglio 2026
Terzo trimestre (luglio, agosto, settembre) 10 ottobre 2026
Quarto trimestre (ottobre, novembre, dicembre) 10 gennaio 2027

ASD, iscrizione al 5x1000 entro il 10 aprile 2026

Le associazioni sportive dilettantistiche possono presentare la domanda per accedere al 5 per mille 2026 fino alla scadenza del 10 aprile.

Alle ASD già inserite nell’elenco permanente pubblicato dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) non è richiesto alcun adempimento.

La richiesta per il 5 per mille deve essere, invece, presentata da tutte le associazioni interessate che non risultano già inserite nel relativo elenco permanente. Si tratta, quindi, delle associazioni di nuova costituzione o che lo scorso anno non si sono iscritte oppure non possedevano i requisiti.

Per farlo è necessario utilizzare l’apposito software per l’iscrizione, già disponibile sul sito del Coni, tramite collegamento con il sito dell’Agenzia delle Entrate, o sul sito della stessa Agenzia.

Le associazioni avranno la possibilità di accreditarsi anche dopo la scadenza per l’invio delle domande, a condizione che risultino in possesso dei requisiti alla stessa data. In questo caso la domanda si può trasmettere entro il 30 settembre 2026 ma sarà necessario procedere al versamento di un importo pari a 250 euro. Si dovrà utilizzare il modello F24 Elide (codice tributo 8115).

Scadenze fiscali 16 aprile 2026, liquidazione IVA, ritenute IRPEF e contributi INPS

Puntuale in calendario anche l’appuntamento per partite IVA e sostituti d’imposta. Il 16 aprile è in programma la scadenza per gli adempimenti periodici IRPEF, IVA e i contributi INPS.

In relazione all’IRPEF e agli adempimenti INPS, entro la data indicata dovrà essere effettuato il versamento alla fonte e dei contributi relativi al mese di marzo 2026.

Il versamento IRPEF riguarda le ritenute alla fonte operate su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.

In questo caso si può utilizzare il modello F24 e il codice tributo 1040, con periodo di competenza 03/2026.

In merito all’appuntamento con il Fisco relativo all’IVA, saranno chiamati alla cassa i contribuenti con liquidazione mensile. Gli stessi dovranno versare l’imposta dovuta per il mese precedente, tramite modello F24, inserendo il codice tributo 6003

Scadenza il 20 aprile per il collegamento POS-RT

Partito dal 5 marzo, c’è tempo fino al 20 aprile per collegare POS e RT.

Il primo appuntamento riguarda gli esercenti che utilizzano strumenti già in uso al 31 gennaio 2026 per incassare i pagamenti elettronici. L’adempimento riguarda sia gli apparecchi fisici che i sistemi virtuali come le app scaricate su tablet e smartphone che agiscono da POS.

Il meccanismo alla base del calendario di scadenze da rispettare è stato illustrato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 31 ottobre:

  • è previsto un primo termine fisso per gli strumenti già in uso da gennaio, pari a 45 giorni dalla data di attivazione del servizio per la gestione del collegamento;
  • una finestra temporale mobile per le variazioni o per le nuove attivazioni.

A regime, infatti, gli esercenti dovranno attivare il collegamento tra POS e cassa tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.

La scadenza mobile si applica a partire dagli strumenti disponibili il 1° febbraio.

Per chi non rispetta i tempi sono previste sanzioni fino a 4.000 euro a cui si associa anche il rischio di sospensione dell’attività.

Attivazione POSTempi e scadenza per il collegamento
Fino al 31 gennaio Entro il 20 aprile
Nel mese di febbraio Dal 6 al 30 aprile
Nel mese di marzo Dal 6 al 31 maggio
Nel mese di aprile Dal 6 al 30 giugno

Scadenza degli elenchi Intrastat il 27 aprile 2026

Entro lunedì 27 aprile gli operatori intracomunitari dovranno trasmettere gli elenchi Intrastat. L’appuntamento interessa sia le partite IVA con obbligo mensile che quelle con obbligo trimestrale.

La scadenza riguarda l’invio degli elenchi riepilogativi Intra riguarda i contribuenti che hanno effettuato operazioni di cessioni e\o prestazioni di servizi nei confronti di altri soggetti UE.

Il periodo di riferimento varia a seconda della tipologia di soggetto:

  • il mese di marzo, per i contribuenti con obbligo mensile;
  • il 1° trimestre 2026 per i contribuenti con obbligo trimestrale.

Per l’adempimento si può scegliere tra due opzioni:

  • il sistema telematico E.D.I. dell’Agenzia delle Dogane;
  • l’apposito servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Domanda rottamazione quinquies, c’è tempo fino alla scadenza del 30 aprile 2026

Partita dal 20 gennaio, ad aprile è fissata l’importante scadenza per l’invio della domanda di adesione alla rottamazione quinquies.

Nella procedura di definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 rientrano le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativamente ai debiti derivanti dai controlli sulle dichiarazioni trasmesse. Restano fuori le cartelle da accertamento, ma anche le multe così come le tasse locali.

Per chi farà domanda, la rottamazione quinquies sarà strutturata su un totale di 54 rate spalmate su 9 anni, ma il minimo di 100 euro per ciascuna singola quota accorpa i versamenti per i debiti di valore più contenuto.

Due le modalità per l’invio della domanda:

  • online in area riservata: compilando il form e selezionando le cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito dell’INPS da inserire nella definizione agevolata.
  • online in area pubblica: compilando il form e inserendo i documenti di riconoscimento e l’email per ricevere la ricevuta.

Per l’invio della domanda tramite l’area riservata sarà necessario accedere al portale AdER con le credenziali di Identità Digitale, e quindi SPID e CIE, o in alternativa con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
In questo caso il servizio “filtra” in automatico i carichi definibili.

La domanda di rottamazione quinquies potrà essere trasmessa anche dall’area pubblica senza SPID, ma in questo caso sarà necessario inserire manualmente i documenti contenenti carichi ammessi alla procedura.

La verifica sarà quindi fai-da-te, con la possibilità di richiedere preliminarmente il Prospetto informativo dei debiti inclusi per evitare errori.

CU autonomi in scadenza il 30 aprile 2026

L’invio della Certificazione Unica dei lavoratori autonomi è l’ulteriore importante adempimento in scadenza il 30 aprile.

In relazione alla CU 2026, la prima scadenza era fissata al 16 marzo scorso, termine ultimo per l’invio della Certificazione Unica relativa a dipendenti e pensionati.

L’invio dei dati delle certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale e provvigioni per prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari dovrà essere effettuato invece entro il 30 aprile.

Il rinvio della scadenza ritarderà la data di messa a punto della dichiarazione dei redditi precompilata per le partite IVA: si passa al 20 maggio, con qualche settimana di ritardo rispetto al modello 730 (che resta al 30 aprile).

Una terza scadenza dovrà essere annotata in relazione alle CU relative a redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata: resta in campo l’appuntamento del 31 ottobre, legato all’invio del modello 770. Cadendo di sabato, la data ultima per la trasmissione slitta al 2 novembre.

TipologiaScadenza
CU dipendenti e pensionati 16 marzo 2026
CU autonomi 30 aprile 2026
CU contenente redditi esenti e\o esclusi da precompilata 31 ottobre 2026 (2 novembre)

Scadenza della dichiarazione IVA il 30 aprile 2026

Alla fine del mese di aprile è fissata anche la scadenza della dichiarazione IVA 2026.

Entro il 30 aprile sarà necessario trasmettere il modello IVA all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, scegliendo tra le seguenti opzioni:

  • direttamente dal dichiarante;
  • tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
  • tramite società appartenenti al gruppo.

Modello 730 precompilato al via dal 30 aprile 2026

La fine del mese porta anche all’avvio della dichiarazione dei redditi precompilata.

A partire dal 30 aprile sarà disponibile online il modello 730 precompilato predisposto in favore di lavoratori dipendenti e pensionati. L’avvio della stagione dichiarativa partirà con un periodo di sola visualizzazione dei dati. Successivamente, a partire dai primi giorni del mese di maggio, si potrà procedere con la modifica\conferma e l’invio telematico.

La partenza della possibilità di modifica e invio del modello 730/2026 segnerà il primo sprint per i cittadini.

Come ogni anno infatti, a dettare le tempistiche da rispettare sono anche le finestre per l’ottenimento dei rimborsi IRPEF, articolate in cinque slot.

Il primo, che consentirà di ottenere le somme in busta paga già a luglio, è riservato a chi procederà con la trasmissione del modello 730 entro il 31 maggio 2026.

L’appuntamento sarà centrale anche per i contribuenti a debito, chiamati a versare le maggiori imposte dovute dal mese di giugno fino a dicembre: prima si presenta la dichiarazione, e maggiore sarà la possibilità di dilazionare il conto dovuto.

In ogni caso, le attività di conguaglio saranno cadenzate mensilmente, fino a settembre.

Scadenza per l’elaborazione del prospetto di liquidazionePresentazione del modello 730/2026
15 giugno entro il 31 maggio
29 giugno dal 1° al 20 giugno
23 luglio dal 21 giugno al 15 luglio
15 settembre dal 16 luglio al 31 agosto
30 settembre dal 1° al 30 settembre

La stagione del modello 730 arriverà a conclusione il 30 settembre 2026, ultimo giorno per poter procedere con l’invio, sia della versione precompilata che del modello ordinario.

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