Modello 730/2026 verso il via: il calendario di date e scadenze da ricordare

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Dopo la consegna delle CU, parte la preparazione al modello 730/2026: un focus sul cronoprogramma delle scadenze da segnare in calendario

Modello 730/2026 verso il via: il calendario di date e scadenze da ricordare

Il modello 730/2026 si prepara al via.

Dopo la consegna delle CU da parte di datori di lavoro e INPS, è tempo di guardare al calendario delle tempistiche da rispettare.

La prima impegnerà direttamente l’Agenzia delle Entrate, che entro la fine di aprile dovrà predisporre il modello 730 precompilato. Partirà così la fase di visualizzazione dei dati contenuti nella dichiarazione pronta all’uso, che potrà essere successivamente modificata e inviata dal mese di maggio.

La scadenza per l’invio del modello 730 resta ancorata alla data del 30 settembre 2026, ma nel mezzo sono i tempi dei rimborsi a caratterizzare gli appuntamenti per i contribuenti, mese per mese.

Un focus sul cronoprogramma della stagione dichiarativa per dipendenti e pensionati.

Modello 730, dal 30 aprile 2026 il lancio della precompilata

La consegna e l’invio telematico delle CU di dipendenti e pensionati entro il 16 marzo è il passaggio che segna il via alla lunga stagione della dichiarazione dei redditi.

Dal 15 aprile è previsto l’avvio della fase di invio del modello Redditi e, in generale, la data ultima per adempiere è fissata al 31 ottobre.

Chi sceglierà di utilizzare il modello 730/2026 è chiamato però a rispettare tempistiche specifiche.

La dichiarazione semplificata, indirizzata principalmente a lavoratori dipendenti e pensionati, segue infatti un cronoprogramma separato e ad aprire le danze è l’appuntamento con la pubblicazione del 730 precompilato.

La prima data da segnare è quindi quella del 30 aprile, giorno entro il quale l’Agenzia delle Entrate renderà visualizzabile il set di dati confluiti nella dichiarazione “pronta all’uso”.

Si tratta di una data cruciale per la partenza effettiva della stagione dichiarativa, alla quale seguirà quella relativa all’avvio della possibilità di procedere con la modifica e l’invio telematico, in autonomia oppure tramite CAF e intermediari.

Solitamente la partenza è fissata entro la prima metà del mese di maggio ma, in ogni caso, sarà l’Agenzia delle Entrate a comunicare il giorno esatto.

Prima finestra per l’invio entro il 31 maggio: i tempi del 730/2026 condizionano i rimborsi

La partenza della possibilità di modifica e invio del modello 730/2026 segnerà il primo sprint per i cittadini. Come ogni anno infatti, a dettare le tempistiche da rispettare sono anche le finestre per l’ottenimento dei rimborsi IRPEF, articolate in cinque slot.

Il primo, che consentirà di ottenere le somme in busta paga già a luglio, è riservato a chi procederà con la trasmissione del modello 730 entro il 31 maggio 2026.

L’appuntamento sarà centrale anche per i contribuenti a debito, chiamati a versare le maggiori imposte dovute dal mese di giugno fino a dicembre: prima si presenta la dichiarazione, e maggiore sarà la possibilità di dilazionare il conto dovuto.

In ogni caso, le attività di conguaglio saranno cadenzate mensilmente, fino a settembre.

Scadenza per l’elaborazione del prospetto di liquidazionePresentazione del modello 730/2026
15 giugno entro il 31 maggio
29 giugno dal 1° al 20 giugno
23 luglio dal 21 giugno al 15 luglio
15 settembre dal 16 luglio al 31 agosto
30 settembre dal 1° al 30 settembre

Scadenza il 30 settembre per l’invio del modello 730 precompilato 2026

La stagione del modello 730 arriverà a conclusione il 30 settembre 2026, ultimo giorno per poter procedere con l’invio, sia della versione precompilata che del modello ordinario.

Vale la pena specificare che non si tratta della data ultima per l’invio della dichiarazione dei redditi: il canale per comunicare redditi e detrazioni fruibili resterà aperto fino al 2 novembre (la scadenza è il 31 ottobre, ma cade di sabato), data ultima per poter procedere con la trasmissione del modello Redditi.

Solitamente utilizzato da partite IVA, imprese e società, il modello Redditi PF può essere usato anche dai contribuenti che solitamente inviano il modello 730.

A cambiare sono però le procedure di rimborso, con il venir meno della possibilità di ottenere le somme direttamente in busta paga e la conseguente necessità di attendere i tempi lunghi del Fisco.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network