Bonus assunzione: salario giusto requisito solo per giovani, donne e Zes

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Via libera alle domande per i bonus assunzione giovani, donne e Zes. Tra i requisiti imprescindibili c’è l’applicazione del salario giusto. Una condizione non prevista per gli altri incentivi in vigore

Bonus assunzione: salario giusto requisito solo per giovani, donne e Zes

Per poter accedere ai nuovi esoneri contributivi per l’assunzione di giovani, donne e nella Zes i datori di lavoro devono dichiarare di applicare in azienda il cosiddetto salario giusto.

Nella pratica, il salario giusto corrisponde a quello che viene definito come TEC, il trattamento economico complessivo.

I datori di lavoro, in fase di domanda, devono quindi autodichiarare di applicare il CCNL più rappresentativo ai fini dell’applicazione del TEC.

Va precisato che il nuovo requisiti trova applicazione solo ai fini dei bonus assunzione previsti dal decreto lavoro del 2026. Non cambiano le condizioni di accesso agli altri incentivi previsti dalla normativa in vigore.

Salario giusto e bonus assunzione: solo per giovani, donne e Zes

Dallo scorso 11 giugno i datori di lavoro possono fare domanda per ottenere i nuovi bonus assunzione previsti dal decreto lavoro del 2026.

Si tratta degli esoneri contributivi riconosciuti a chi, nel corso del 2026, assume giovani con meno di 35 anni, donne in particolari condizioni svantaggiate e lavoratori e lavoratrici nelle aree della Zes Unica.

Diversamente a quanto previsto fino all’anno scorso, l’accesso agli incentivi è consentito a chi rispetta una serie di nuovi requisiti, tra cui l’applicazione in azienda del salario giusto.

Superato definitivamente il salario minimo, il DL n. 62 del 2026, infatti, ha affidato ai CCNL firmati dai sindacati più rappresentativi il compito di stabilire il trattamento economico complessivo applicato alla generalità dei lavoratori, anche in caso di applicazione di contratti diversi.

Nella pratica, il salario giusto corrisponde a quello che viene definito come TEC, il trattamento economico complessivo che, come stabilito dalla legge di conversione del decreto che attualmente si trova all’esame del Senato per l’approvazione definitiva, include tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese le mensilità aggiuntive e le indennità contrattuali fisse e continuative, nonché le prestazioni di welfare contrattuale riconosciute alla generalità dei dipendenti.

Il TEC include quindi non solo la retribuzione ma anche tutte le prestazioni di welfare, mentre restano escluse le voci retributive discrezionali e variabili riconosciute ai singoli lavoratori.

Ora, come indicato nella circolare INPS n. 55/2026 con le prime istruzioni operative, per certificare l’applicazione del salario giusto in azienda devono fornire, in fase di domanda, un’apposita dichiarazione.

Dal bonus giovani under 30 alla decontribuzione Sud: esoneri anche senza salario giusto

Il nuovo requisito introdotto dal decreto lavoro, come detto, vale solo ai fini dell’accesso alla nuova versione del bonus giovani, donne e Zes:

  • bonus giovani under 35: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 500 euro mensili, elevabili a 650 euro per le assunzioni nella Zes. I nuovi assunti devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se rientrano nelle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. L’esonero è riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle altre categorie;
  • bonus donne in condizioni svantaggiate: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 650 euro mensili, elevabili a 800 euro per le assunzioni nella Zes. La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione;
  • bonus per le assunzioni nella Zes Unica: esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore con almeno 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi assunto a tempo indeterminato in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. L’esonero spetta ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti.

Almeno per il momento, quindi, non trova applicazione nella procedura di domanda per tutti gli altri incentivi previsti dalla normativa vigente.

Stiamo parlando, solo per citarne alcuni, del bonus strutturale previsto per l’assunzione di giovani under 30, della decontribuzione Sud, dell’esonero contributivo previsto per l’assunzione di donne previsto dalla legge Fornero o i bonus per l’assunzione disoccupati, over 50 e percettori di ADI e SFL.

In tutti gli altri casi, quindi, per ottenere gli incentivi i datori di lavoro devono considerare le regole già previste dalla normativa vigente, al netto delle novità introdotte dal decreto lavoro.