Cessione credito, modello CU e spese 730 precompilato: le scadenze del 31 marzo 2021

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Scadenza il 31 marzo 2021 per la comunicazione di cessione del credito, invio e consegna del modello CU e trasmissione delle spese per il modello 730 precompilato. A chiusura del mese sono numerosi gli adempimenti in calendario, tra quelli prorogati e quelli ordinari.

Cessione credito, modello CU e spese 730 precompilato: le scadenze del 31 marzo 2021

Dalla comunicazione per la cessione del credito relativa al superbonus e ai bonus casa ordinari, fino alla trasmissione e consegna del modello CU, la Certificazione Unica: le scadenze in calendario il 31 marzo 2021 sono numerose e particolarmente rilevanti.

L’appuntamento con la trasmissione dei dati è fissato al 31 marzo 2021 anche per i soggetti tenuti all’invio delle spese detraibili, ai fini di consentire all’Agenzia delle Entrate di predisporre il modello 730 precompilato.

Il calendario delle scadenze fiscali del mese si chiude con una lunga schiera di adempimenti dichiarativi.

A quelli prorogati dal decreto Sostegni si aggiungono gli adempimenti ordinari. Tra gli altri, si ricorda che il 31 marzo 2021 è la scadenza per l’invio del modello EAS da parte delle associazioni.

Passiamo quindi in rassegna l’elenco delle scadenze fiscali di mercoledì 31 marzo 2021.

Cessione del credito superbonus e bonus casa: scadenza il 31 marzo 2021 per i lavori del 2020

Tra gli adempimenti più rilevanti in scadenza il 31 marzo 2021 c’è la comunicazione per la cessione del credito e lo sconto in fattura, in relazione ai lavori edilizi rientranti nel superbonus e nei bonus casa ordinari, sostenuti nel corso del 2020.

La scadenza per comunicare all’Agenzia delle Entrate di voler fruire del bonus fiscale mediante cessione del credito o sconto in fattura è fissata al 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Per le spese sostenute nel 2020, tale termine è stato prorogato al 31 marzo 2021.

La duplice opzione alternativa di fruizione del superbonus e dei bonus casa ordinari (ad esclusione del bonus mobili) è stata introdotta dal decreto Rilancio, all’articolo 121.

Le istruzioni operative e il modello di comunicazione sono stati pubblicati con il provvedimento dell’8 agosto 2020, e successivamente aggiornati dall’Agenzia delle Entrate in data 12 ottobre.

Si ricorda che la cessione del credito, sia per il superbonus 110 per cento che per i bonus ordinari, può essere disposta in favore:

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi
  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)
  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Certificazione Unica 2021, scadenza il 31 marzo per invio e consegna

La Certificazione Unica è l’adempimento caratterizzante del mese. A tal proposito si ricorda che la scadenza dello scorso 16 marzo è stata prorogata al 31 marzo 2021 dal decreto Sostegni.

L’appuntamento di fine mese è duplice: il 31 marzo è la nuova scadenza unica per l’invio telematico del modello CU 2021 e per la consegna al percipiente.

I dati indicati nella Certificazione Unica sono la base di partenza per la predisposizione della dichiarazione dei redditi, e l’invio e la consegna è obbligatorio per tutti i sostituti d’imposta.

Si ricorda che, fermo restando il termine ultimo di consegna del 31 marzo 2021, l’invio telematico delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o esclusi dalla precompilata potrà essere effettuato insieme al modello 770, entro la scadenza del 2 novembre 2021.

Spese detraibili modello 730 precompilato: invio entro il 31 marzo 2021

Al pari della Certificazione Unica 2021, il decreto Sostegni ha disposto la proroga al 31 marzo 2021 anche per la trasmissione delle spese detraibili ai fini del modello 730 precompilato.

La proroga riguarda tutti gli enti esterni che, annualmente, effettuano l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati delle spese detraibili. A titolo esemplificativo, l’adempimento riguarda:

  • amministratori di condominio, tenuti ad inviare i dati delle ristrutturazioni condominiali;
  • le banche, tenute a trasmettere i dati necessari per la detrazione degli interessi passivi sui mutui;
  • i veterinari, per la detrazione delle spese veterinarie sostenute dal contribuente;
  • asili nido ed università;
  • enti previdenziali;
  • agenzie funebri.

La doppia proroga prevista dal decreto Sostegni, per l’invio delle CU 2021 e per la trasmissione delle spese detraibili, porta al parallelo differimento del termine a partire dal quale sarà accessibile il modello 730 precompilato 2021.

Anche l’Agenzia delle Entrate prende tempo, e la data di messa a disposizione della dichiarazione dei redditi online passa dal 30 aprile al 10 maggio 2021.

Modello EAS associazioni: chi deve rispettare la scadenza del 31 marzo 2021

Non solo adempimenti prorogati. Alla data del 31 marzo 2021 si contano una serie ulteriore di scadenze da tenere a mente.

È questo il termine ultimo per i versamenti IVA e l’invio degli elenchi Intrastat da parte degli enti non commerciali e degli agricoltori esonerati.

Stessa scadenza anche per pagare l’imposta di registro relativa ai contratti di locazione e affitto non aderenti al regime della cedolare secca, stipulati in data 1° marzo o rinnovati tacitamente con la stessa decorrenza.

C’è poi l’adempimento che interessa le associazioni. Il 31 marzo 2021 è la scadenza ordinaria per l’invio del modello EAS, uno dei principali obblighi degli enti associativi senza scopo di lucro che usufruiscono delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 30, comma 1 del D.l. 185/2008.

Si ricorda che la trasmissione è obbligatoria in caso di variazioni rilevanti ai fini fiscali rispetto ai dati precedentemente comunicati all’Agenzia delle Entrate. La scadenza è fissata al 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

La scadenza per l’invio è invece fissata a 60 giorni dalla data di costituzione per i nuovi enti associativi.

Si ricorda infine che in caso di perdita dei requisiti qualificanti il modello va ripresentato entro sessanta giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.

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