Una rottamazione dei debiti tributari per le PMI che aderiscono all'adempimento collaborativo: in cantiere il progetto di una pace fiscale su misura per stimolare l'ingresso nel meccanismo di dialogo preventivo tra Fisco e partite IVA
Una rottamazione dei debiti fiscali su misura delle piccole e medie imprese.
Il regime dell’adempimento collaborativo punta allo sprint, per completare il percorso volto a favorire il dialogo preventivo tra Fisco e partite IVA.
Riprendendo il modello del ravvedimento speciale che ha accompagnato le prime due edizioni del concordato preventivo biennale, il Governo lavora a una sanatoria sul pregresso per le PMI che intraprenderanno la via della compliance.
La novità è stata confermata in Commissione Finanze della Camera nel corso delle interrogazioni del 25 marzo 2026.
Adempimento collaborativo, in cantiere una rottamazione dei debiti fiscali pregressi per favorire la compliance
Dal 3 febbraio anche le PMI possono richiedere l’adesione al regime dell’adempimento collaborativo. L’Agenzia delle Entrate, dando seguito a quanto previsto nei lavori di attuazione della riforma fiscale, ha aperto le porte del sistema di cooperative compliance anche alle imprese con fatturato sotto i 500 milioni di euro.
Ai benefici futuri legati all’adozione del sistema di rilevazione del rischio fiscale, che prevede un dialogo ex ante tra Fisco e contribuenti per aumentare la trasparenza fiscale e ridurre l’evasione, si tenta però di affiancare anche uno scudo sul passato.
Una via utile per rendere più appetibile l’avvio del percorso di collaborazione e pianificazione e che si allinea alle iniziative intraprese per favorire le adesioni al concordato preventivo biennale.
Le prime due stagioni del patto fiscale hanno affiancato alla programmazione di redditi (e imposte dovute), la possibilità di sanare le irregolarità pregresse a costo ridotto, versando una flat tax dal 10 al 15 per cento su una base imponibile forfettaria, calcolata in base al livello di affidabilità fiscale.
Un meccanismo simile potrebbe applicarsi anche a chi aderirà all’adempimento collaborativo. I lavori sono in corso, e a confermarlo è stata la Sottosegretaria al MEF, Lucia Albano, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera del 25 marzo 2026.
Rottamazione senza sanzioni e interessi per le PMI
In campo entra quindi l’idea di prevedere una maxipremialità per la regolarizzazione dei periodi d’imposta precedenti all’adesione, con la possibilità ad esempio di rateizzare il debito fiscale.
Una mossa che però da sola potrebbe non bastare a convincere le PMI a intraprendere il percorso per dotarsi di un sistema interno di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (tax control framework), sulla base dei criteri dettati dall’Agenzia delle Entrate e con il “bollino” di professionisti e professioniste qualificati.
Tra le ipotesi in cantiere spunta quindi l’idea di una sorta di rottamazione dei debiti che, secondo quanto pubblicato sulle pagine di Repubblica in un articolo del 27 marzo, consentirebbe di stralciare sanzioni e interessi maturati sui debiti pregressi.
Uno scudo sul passato per pianificare il futuro: le “giravolte” della riforma fiscale
I lavori sono ancora in corso.
Secondo quanto anticipato in più occasioni dal Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, l’affinamento delle misure fino ad oggi adottate nell’ambito dell’attuazione della riforma fiscale dovrà passare da un decreto omnibus, in fase di elaborazione.
La previsione di una premialità legata all’adesione al regime dell’adempimento collaborativo per le PMI dovrà fare i conti con le risorse a disposizione che, come ormai evidente, sono centellinate.
È tuttavia lampante il cambio di rotta dell’operazione avviata con la messa a terra della riforma fiscale per favorire il dialogo preventivo: così come avvenuto per il concordato biennele, anche per tentare di rendere più appetibile il regime della cooperative compliance per le PMI si “strizzerà l’occhio” ai debitori verso il Fisco.
La strategia è chiara: premiare con uno sconto sui debiti tributari accumulati nel passato chi sceglierà di essere più trasparente e collaborativo con il Fisco nel futuro.
Un do ut des tra Stato, imprese e partite IVA che rappresenta una vera e propria giravolta - o un tentativo ultimo - per rendere attrattivo il progetto di compliance e dialogo preventivo sotteso all’intero progetto della riforma tributaria.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione dei debiti per le PMI, novità in cantiere per chi collabora con il Fisco