Adempimento collaborativo anche per le PMI: il dialogo con il Fisco elimina le sanzioni

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Al via l'adempimento collaborativo per le PMI: modello e istruzioni per la domanda di adesione. A particolari condizioni si eliminano le sanzioni per le imprese che dialogano con il Fisco

Adempimento collaborativo anche per le PMI: il dialogo con il Fisco elimina le sanzioni

Si aprono le porte dell’adempimento collaborativo anche per le piccole e medie imprese: dall’Agenzia delle Entrate arrivano modello e istruzioni per aderire alla cooperative compliance.

Il dialogo con il Fisco per le PMI che adottano un sistema di controllo del rischio fiscale, pur avendo un fatturato sotto i 500 milioni di euro, permette di eliminare le sanzioni amministrative e penali previste per le violazioni tributarie nel rispetto di alcune condizioni.

Vantaggi sulle sanzioni: al via l’adempimento collaborativo per le PMI

La revisione dell’adempimento collaborativo, con una progressiva riduzione della soglia di accesso e l’apertura del regime opzionale anche alle piccole e medie imprese, è una delle prime novità introdotte nell’ambito dei lavori di riforma fiscale.

E dopo due anni dall’approvazione del Decreto legislativo n. 221 del 2023 che ha riscritto la normativa di riferimento anche le PMI che adottano contromisure per limitare i rischi fiscali potranno comunicarlo all’Agenzia delle Entrate e ottenere benefici ed effetti premiali legati alla cooperazione con il Fisco.

Istituito con il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, il regime di cooperative compliance è destinato alle imprese dotate di un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (TCF) che deve essere coerente con le linee guida predisposte dall’Agenzia delle Entrate e certificato da professioniste e professionisti qualificati.

Cosa si intende per rischio fiscale?
Operare in violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi o con le finalità dell’ordinamento tributario.

In linea generale questa procedura è riservata alle imprese che realizzano un volume di affari o di ricavi pari almeno alle seguenti soglie:

  • 750 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025;
  • 500 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027;
  • 100 milioni di euro, a partire dal 2028.

Anche le piccole e medie imprese, però, possono attivare un canale di comunicazione con il Fisco, se scelgono di dotarsi di un sistema di analisi e controllo del rischio fiscale. Le regole ad hoc sono state definite con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 luglio 2025.

L’adesione prevede alcuni rilevanti vantaggi. Più nel dettaglio, non si applicano le sanzioni amministrative e penali per le violazioni tributarie relative a rischi di natura fiscale che sono stati comunicati all’Agenzia con istanza di interpello.

Questo scudo, però, si applica solo nel caso in cui il contribuente abbia adottato un comportamento coerente con quello indicato nell’interpello stesso e non abbia agito con condotte fraudolente o simulatorie.

Adempimento collaborativo per le PMI: modello e istruzioni per la domanda di adesione

Per ottenere i benefici legati alla cooperative compliance, le piccole e medie imprese devono inviare domanda tramite l’apposito modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 3 febbraio 2026.

La richiesta deve essere inviata dopo aver adottato e certificato il sistema di analisi e controllo dei rischi fiscali.

Per avviare il dialogo col Fisco, al modello di adesione al regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale deve essere allegata anche tutta la documentazione necessaria:

  • documento descrittivo dell’attività svolta dall’impresa;
  • strategia fiscale regolarmente approvata dagli organi di gestione in data anteriore all’esercizio dell’opzione;
  • documento descrittivo del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale adottato e delle sue modalità di funzionamento;
  • mappa dei processi aziendali;
  • mappa dei rischi fiscali, anche in relazione alla mappatura di quelli derivanti dai principi contabili, individuati dal sistema di controllo del rischio fiscale dal momento della sua implementazione e dei controlli previsti;
  • certificazione del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

La domanda di accesso all’adempimento collaborativo per le PMI va inviata via Pec alla Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale.

PEC da utilizzare per l’accesso alla cooperative compliance [email protected]

Entro 120 giorni dalla trasmissione dell’istanza, l’Agenzia delle Entrate comunicherà l’esito della procedura alle imprese.

L’accesso al regime prevede una permanenza di due periodi d’imposta ed è irrevocabile. Alla scadenza, si rinnova automaticamente per altri due periodi, ma l’impresa può eventualmente comunicare la revoca con lo stesso modello previsto per l’opzione.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate
Istruzioni sulla cooperative compliance per le PMI

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