Dichiarazione dei redditi 2018: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Redazione - Imposte

Dichiarazione dei redditi 2018: si avvicina la scadenza per il versamento di saldo e acconto Irpef, Ires e Irap. Di seguito quando pagare e soggetti obbligati.

Dichiarazione dei redditi 2018: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Dichiarazione dei redditi 2018: si avvicina la scadenza per il versamento delle imposte Irpef, Ires e Irap.

Il saldo 2017 e l’acconto 2018 delle imposte sui redditi dovranno essere pagati entro la scadenza del 2 luglio 2018: il termine ordinario del 30 giugno cade di sabato e pertanto il temine per il versamento è oggetto di una proroga di due giorni.

La scadenza per i versamenti Irpef, Ires e Irap è stata modificata dal DL 193/2016 che, già a partire dallo scorso anno, ha modificato quello che era meglio conosciuto come il Tax Day.

La scadenza per il versamento delle imposte sui redditi è stata prorogata in via definitiva al 30 giugno ma si ricorda che in precedenza i contribuenti erano tenuti al pagamento di saldo e acconto Irpef, Ires e Irap nella stessa scadenza prevista per il versamento dell’acconto Imu e Tasi, che resta invece fissata al 16 giugno.

Anche per il 2018 è possibile richiedere la rateizzazione del saldo e dell’acconto delle imposte sui redditi, ad eccezione del secondo acconto Irpef, Ires e Irap in scadenza il 30 novembre che dovrà invece essere versato in un’unica soluzione.

Di seguito una guida completa al versamento delle imposte da dichiarazione dei redditi 2018, con tutte le informazioni e novità sulla scadenza per il pagamento Irpef, Ires e Irap.

Dichiarazione dei redditi 2018: scadenza versamento saldo e acconto Irpef, Ires e Irap

Le imposte a debito emerse dalla dichiarazione dei redditi 2018 dovranno essere versate secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale primo acconto Irpef, Ires e Irap entro il 2 luglio 2018;
  • secondo ovvero unico acconto entro la scadenza del 30 novembre 2018.

Accanto alla possibilità di pagare il saldo 2017 e il primo acconto Irpef, Ires e Irap a rate, si ricorda che il versamento delle imposte sui redditi 2018 può essere effettuato entro il 30 luglio 2018 con maggiorazione dello 0,40%.

Per i contribuenti che, invece, intendono rateizzare le imposte 2018, si ricorda che il versamento potrà essere effettuato in un massimo di sei rate e che il pagamento dovrà essere ultimato in ogni caso entro il mese di novembre.

Le regole fin qui esposte riguardano i contribuenti che presentano il modello Redditi 2018 (PF, SC, ENC, SP).

Si ricorda che per lavoratori dipendenti e pensionati che presentano il modello 730, le operazioni di conguaglio a credito o a debito vengono effettuate dal sostituto d’imposta (datore di lavoro), qualora indicato, e che l’importo dovuto a titolo di Irpef (così come eventuali rimborsi fiscali) saranno decurtati o accreditati direttamente in busta paga a partire dal mese di luglio. Per i pensionati le operazioni di conguaglio saranno effettuate ad agosto o settembre).

Diverse le regole per i contribuenti in regime dei minimi e forfettari, tenuti a calcolare e versare saldo e acconto dell’imposta sostitutiva in modalità differenti sulla base delle singole situazioni.

Scadenza, rateizzazione e versamento saldo e acconto Irpef, Ires e Irap 2018

Le scadenze per il versamento Irpef, Ires e Irap da dichiarazione dei redditi sono le stesse.

Le persone fisiche, società di capitali e società di persone che presentano la dichiarazione dei redditi 2018 devono versare il saldo e l’eventuale prima rata di acconto delle imposte secondo le seguenti scadenze:

  • 2 luglio 2018, ovvero 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%;
  • 30 novembre in caso di seconda o unica rata di acconto Irpef 2018.

Sono tenuti a pagare l’acconto Irpef, Ires e Irap i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2018 nel caso in cui l’imposta riferita all’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute e eccedenze, risulti superiore a 51,65 euro.

L’acconto delle imposte sui redditi 2018 deve essere versato in un’unica scadenza o in due rate secondo le seguenti regole:

  • per un importo non superiore a 51,65 euro l’acconto non è dovuto;
  • per un importo compreso tra 51,65 e 257,52 euro l’acconto deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2018;
  • per un importo superiore a 257,52 euro occorre procedere al versamento in due rate:
    • primo acconto pari al 40% del 100% del saldo dovuto per l’anno precedente entro il 2 luglio 2018 ovvero entro il 30 luglio 2018 con maggiorazione dello 0,40%;
    • secondo acconto 60% entro il 30 novembre.

Rateizzazione saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap 2018

Per il versamento del saldo d’imposta e di prima rata di acconto Irpef, Ires e Irap è ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate, da completare entro il mese di novembre.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte sui redditi, compresi i contributi risultanti dal quadro RR sulla quota eccedente il minimale. L’unica scadenza non rateizzabile è quella del 30 novembre 2018, relativa al secondo acconto Irpef, Ires e Irap.

I contribuenti non titolari o titolari di partita IVA possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 2 luglio 2018 ovvero entro il 20 agosto 2018 maggiorando l’importo dovuto dello 0,40 per cento a titolo d’interesse corrispettivo.

Per le rate successive si applicano gli interessi indicati nelle seguenti tabella:

  • Rateizzazione imposte 2018 contribuenti non titolari di partita IVA:
RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
31 luglio 0,31 31 agosto 0,11
31 agosto 0,64 1 ottobre 0,44
1 ottobre 0,97 31 ottobre 0,77
31 ottobre 1,30 30 novembre 1,10
30 novembre 1,63

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

  • Rateizzazione imposte 2018 contribuenti titolari di partita IVA:
RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
16 luglio 0,16 20 agosto 0,00
20 agosto 0,49 17 settembre 0,33
17 settembre 0,82 16 ottobre 0,66
16 ottobre 1,15 16 novembre 0,99
16 novembre 1,48

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Si ricorda che la rateazione delle imposte sui redditi non deve riguardare necessariamente tutti gli importi. Così come riportato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in un’unica soluzione il saldo (o viceversa).

I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24 e gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta, ma devono essere versati separatamente.

Ricordiamo che entro il prossimo 2 luglio 2018 è prevista anche la scadenza del saldo 2017 e del primo acconto 2018 della cedolare secca sugli affitti.