Decreto Crescita: cosa prevede? Testo e novità

Il testo del Decreto Crescita si appresta ad essere convertito in legge. Ecco cosa prevede e quali le novità approvate in Commissione Finanze e Bilancio della Camera l'11 giugno 2019.

Decreto Crescita: cosa prevede? Testo e novità

Decreto Crescita, testo verso la conversione definitiva in legge. Dopo l’approvazione delle novità in Commissione Finanze e Bilancio della Camera è bene analizzare cosa prevede il provvedimento che dovrà essere convertito entro il 30 giugno 2019.

Sono molte le novità approvate in commissione e come preannunciato, alcuni emendamenti inseriscono nel testo del DL Crescita alcune norme in materia di semplificazione fiscale contenute nell’apposito progetto di legge Lega e M5S.

Tra queste vi è la riapertura dei termini per fare domanda di rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle, così come è rientrato nel testo del Decreto Crescita la nuova scadenza della dichiarazione dei redditi e la possibilità di emissione della fattura elettronica in 12 giorni a partire dal 1° luglio 2019.

Novità che si legano alle ulteriori misure già previste dal testo del DL Crescita, tra cui l’apertura della rottamazione ter per le tasse locali, la riduzione strutturale dell’Ires che sostituirà la mini-Ires per investimenti ed assunzioni, fino alle novità sul regime forfettario e sull’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese anche per le operazioni verso San Marino.

Sono molte le novità in arrivo grazie al Decreto Crescita, il cui obiettivo è quello di accompagnare il Documento di Economia e Finanza per incentivare gli investimenti da parte delle imprese e dei privati cittadini.

Nel testo ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ad oggi, sono in totale 51 gli articoli che regolano le misure previste, con novità in materia fiscale e di investimento che riguardano imprese, famiglie e singoli professionisti.

Ma in generale le disposizioni del decreto, che si presenta come uno strumento di accelerazione per l’economia, vanno lette con uno sguardo lucido: spesso, infatti, l’efficacia e l’ampiezza delle agevolazioni previste è mitigata dal complesso sistema che le regola. In altre parole, non sempre i benefici sono per tutti.

Ma facciamo di seguito il punto su cosa prevede il Decreto Crescita e quali sono le principali novità in arrivo.

Decreto Crescita, le novità approvate nel testo in discussione alla Camera

Sono state “pescate” dal testo del PdL sulle semplificazioni fiscali molte delle novità approvate in Commissione alla Camera e rientrate nel testo del Decreto Crescita.

Tra gli emendamenti approvati, le novità che entrano nel Decreto Crescita 2019 sono le seguenti:

  • soppressione dell’obbligo di comunicazione della proroga del regime della cedolare secca e distribuzione gratuita dei modelli cartacei delle dichiarazioni;
  • imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche con possibilità di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • estensione alle tasse governative dei pagamenti mediante modello F24;
  • obbligo di invito al contraddittorio prima dell’avvio di procedimenti di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • scadenza della dichiarazione dei redditi dal 30 settembre al 30 novembre;
  • emissione della fattura elettronica entro 12 giorni a partire dal 1° luglio 2019;
  • possibilità di ravvedimento operoso parziale;
  • possibilità di sostituire l’invio delle Lipe del quarto trimestre con l’invio anticipato della dichiarazione IVA entro il 28 febbraio.

È inoltre prevista la riapertura dei termini per fare domanda di rottamazione ter e di saldo e stralcio delle cartelle: si avrà tempo fino al 31 luglio 2019.

In attesa che venga pubblicato il nuovo testo del Decreto Crescita con tutte le modifiche approvate in Commissione, si riportano di seguito le novità già contenute nel provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile.

Decreto Crescita, ecco il testo: molte novità fiscali e non solo

È questa la versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale del testo del Decreto Crescita, datata 30 aprile 2019:

PDF - 2.5 Mb
Decreto Crescita: testo ufficiale
Scarica il Decreto Crescita pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2019.

Le novità previste dal provvedimento sono suddivise in 51 articoli ed in IV Capi che affrontano le seguenti tematiche:

  • Misure fiscali per la crescita economica;
  • Misure per il rilancio degli investimenti privati;
  • Tutela del Made in Italy;
  • Ulteriori misure per la crescita.

Negli ultimi giorni sono state diverse le novità meritevoli di trattazione e tra le modifiche normative previste dal testo provvisorio del Decreto Crescita collegato al DEF 2019.

Particolarmente attesa la norma “correttiva” in merito al regime forfettario per le partite IVA con dipendenti, così come l’estensione della rottamazione ter anche alle tasse locali (bollo auto, multe, e IUC) ed il ripristino del super ammortamento per i beni strumentali.

Si tratta soltanto di alcuni degli interventi previsti dal Decreto Crescita, con importanti novità previste sul fronte fiscale, racchiuse del Capo I dello schema di testo messo attualmente a disposizione.

Decreto Crescita, le novità fiscali previste nello schema di testo

Il testo del Decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile, estende notevolmente il numero di novità fiscali in arrivo per imprese, famiglie e professionisti.

Ad anticipare il contenuto del provvedimento ufficiale è stato il comunicato stampa pubblicato dal Governo dopo il primo Consiglio dei Ministri.

Il testo prevede, in particolare, sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita.

In ambito fiscale, si introducono:

Per quanto riguarda le misure per il rilancio degli investimenti privati, si introducono:

  • una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa,
  • norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese,
  • il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa,
  • modifiche alla “nuova Sabatini”,
  • misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese,
  • norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud,
  • la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali,
  • norme in materia di cartolarizzazioni, agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare,
  • la definizione delle società di investimento semplice (Sis),
  • semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area,
  • norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale,
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Al fine di tutelare e promuovere il made in Italy, si prevede l’introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding, di incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale.

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