Decreto Crescita: cosa prevede? Le ultime novità nel testo

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Approvato il testo del Decreto Crescita con le importanti novità previste: ecco cosa prevede e quali sono i principali provvedimenti attesi e discussi dal Consiglio dei Ministri tenutosi nel pomeriggio del 4 aprile 2019.

Decreto Crescita: cosa prevede? Le ultime novità nel testo

Il testo del Decreto Crescita è stato approvato dal Governo nel corso del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019, con importanti novità per le imprese.

Ancora è presto per sapere nel dettaglio cosa prevede il DL Crescita, il provvedimento elaborato da MEF e MISE e che è strettamente legato al DEF, il Documento di Economia e Finanza atteso entro il 10 aprile 2019.

Il testo del decreto legge è stato infatti approvato salvo intese, per via della necessità di affinare le complesse ed articolate novità introdotte.

Le novità principali sono già contenute nel testo in bozza del Decreto Crescita, diffusa negli ultimi giorni.

Dall’apertura della rottamazione ter per le tasse locali, alla riduzione strutturale dell’Ires che sostituirà la mini-Ires per investimenti ed assunzioni, fino alle novità sul regime forfettario e sull’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese anche per le operazioni verso San Marino.

Sono molte le novità in arrivo grazie al Decreto Crescita, il cui obiettivo è quello di accompagnare il Documento di Economia e Finanza per incentivare gli investimenti da parte delle imprese e dei privati cittadini.

Nello schema di testo del DL Crescita datato 2 aprile 2019, esaminato in Preconsiglio e sottoposto al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva, sono in totale 32 gli articoli e le misure previste, con novità in materia fiscale e di investimento che riguardano imprese, famiglie e singoli professionisti.

Facciamo di seguito il punto su cosa prevede il Decreto Crescita e quali le principali novità in arrivo.

Decreto Crecita, ecco il testo: 32 articoli e molte novità fiscali e non solo

È questa l’ultima versione dello schema di testo del Decreto Crescita, datata 2 aprile 2019:

PDF - 4.5 Mb
Testo provvisorio Decreto Crescita - versione del 2 aprile 2019
Scarica la bozza del Decreto Crescita esaminata in Preconsiglio dei Ministri

Al momento, dopo la chiusura della riunione del Consiglio dei Ministri, non è ancora stato diffuso il comunicato stampa ufficiale del Governo, all’interno del quale saranno contenuti ulteriori dettagli (che pubblicheremo appena disponibili).

Le novità previste dal provvedimento nella versione diffusa ad oggi sono suddivise in 32 articoli ed in IV Capi che affrontano le seguenti tematiche:

  • Misure fiscali per la crescita economica,
  • Misure per il rilancio degli investimenti privati,
  • Tutela del Made in Italy,
  • Ulteriori misure per la crescita.

Negli ultimi giorni sono state diverse le novità meritevoli di trattazione e tra le modifiche normative previste dal testo provvisorio del Decreto Crescita collegato al DEF 2019.

Particolarmente attesa la norma “correttiva” in merito al regime forfettario per le partite IVA con dipendenti, così come l’estensione della rottamazione ter anche alle tasse locali (bollo auto, multe, e IUC) ed il ripristino del super ammortamento per i beni strumentali.

Si tratta soltanto di alcuni degli interventi previsti dal Decreto Crescita, con importanti novità previste sul fronte fiscale, racchiuse del Capo I dello schema di testo messo attualmente a disposizione.

Decreto Crescita, le novità fiscali previste nello schema di testo

L’ultima versione del testo provvisorio del Decreto Crescita (datata 2 aprile 2019) estende notevolmente il numero di novità fiscali in arrivo per imprese, famiglie e professionisti.

Di seguito l’elenco novità contenute nei 17 articoli che compongono il Capo I del provvedimento:

  • Art. 1 (Maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi) - il cosiddetto super ammortamento del 130%;
  • Art. 1-bis (Revisione mini Ires) - sostituita dalla riduzione strutturale dell’Ires, che passerà al 22,5% nel 2019, al 21,5% nel 2020, al 20,5 nel 2021 e al 20% dal 2022 sugli utili dell’esercizio accantonati a riserva e nei limiti di incremento del patrimonio netto;
  • Art. 1-ter (Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi) - passerà dal 40% al 60%;
  • Art. 2 (Modifiche alla disciplina del Patent box) - semplificata la procedura di accesso;
  • Art. 3 (Credito d’imposta per le attività di Ricerca e lo Sviluppo) - al 25% dal 2021 e prorogato fino al 2023;
  • Art. 4 (Rientro dei cervelli) - ulteriore rafforzamento della detassazione dei redditi per chi torna in Italia;
  • Art. 5 (Modifiche al regime dei forfettari) - Obbligo di ritenuta per i datori di lavoro forfettari dal 1° gennaio 2019;
  • Art. 6 (Incentivi per la valorizzazione edilizia);
  • Art. 7 (Sisma bonus);
  • Art. 8 (Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili);
  • Art. 9 (Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli investimenti in efficienza energetica e rischio sismico) - possibilità di beneficiare della detrazione sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore;
  • Art. 10 (Aggregazioni di imprese);
  • Art. 11 (Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino) - obbligo di fatturazione elettronica anche per i rapporti di scambio tra Italia e San Marino;
  • Art. 12 (Vendita di beni tramite piattaforme digitali) - comunicazione trimestrale obbligatoria all’Agenzia delle Entrate;
  • Art. 13 (Modifica alla disciplina dei PIR) - riduzione quota di investimenti nel primo anno e progressivo innalzamento;
  • Art. 13-bis (Misure per incrementare gli investimenti qualificati di Enti privati di previdenza nell’economia reale) - esenzione fiscale subordinato ad investimenti nell’economia reale, come finanziamenti alle imprese;
  • Art. 14 (Enti associativi assistenziali);
  • Art. 14-bis (Estensione della definizione agevolata alle entrate regionali e degli enti locali) - rottamazione ter anche per i tributi locali la cui riscossione è affidata a società private;
  • Art. 15 (Sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti) - possibilità di attuare ulteriori misure assistenziali per gli iscritti;
  • Art. 16 (Assunzione di personale in Regioni e Comuni) - sblocco delle assunzioni
  • Art. 17 (Piano Grandi investimenti nelle Zone Economiche Speciali) - istituzione di strumenti finanziari per favorire gli investimenti nelle ZES.

Ulteriori misure di rilevanza sono contenute nei capi successivi. Tra queste vi è il rifinanziamento del Fondo di Garanzia per l’acquisto della prima casa, così come modifiche alla normativa sui PIR ed altri strumenti per agevolare le imprese.

Si attende ora a pubblicazione del testo approvato (salvo intese) dal Governo nel corso del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019. L’ipotesi trapelata è che il provvedimento sarà ben più ampio dello schema inizialmente predisposto.

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