Ecobonus e sismabonus, sconto diretto sulle spese: le novità del DL Crescita

Novità per ecobonus e sismabonus nel Decreto Crescita: oltre alla detrazione, si introduce la possibilità di uno sconto sul prezzo delle spese sostenute direttamente dal fornitore. L'impresa recupererà l'importo anticipato in compensazione per cinque anni.

Ecobonus e sismabonus, sconto diretto sulle spese: le novità del DL Crescita

Anche per ecobonus e sismabonus ci sono novità all’interno del Decreto Crescita pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2019.

Il contribuente potrà godere delle agevolazioni anche con uno sconto diretto sulla spesa sostenuta, e non solo sotto forma di detrazione. L’agevolazione sarà anticipata dal fornitore e l’impresa potrà recuperare l’importo in compensazione, in cinque anni.

È questa una delle novità fiscali previste dallo schema di Decreto Crescita e, in attesa di leggere il testo definitivo approvato dal Governo, vediamo quali sono le possibile modifiche ad ecobonus e sismabonus.

L’articolo 10 del decreto stabilisce che il contribuente potrà chiedere al fornitore di scontare sull’importo del corrispettivo dovuto la percentuale di detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico o riduzione del rischio sismico.

Una novità importante che qualora confermata nel testo definitivo del Decreto Crescita consentirà alle famiglie di beneficiare immediatamente delle agevolazioni previste dall’ecobonus e dal sismabonus.

Lo sconto applicato in alternativa alla fruizione della detrazione fiscale Irpef potrà andare dal 50% minimo e fino all’85% del corrispettivo dovuto all’impresa fornitrice. L’impresa, dal canto suo, recupererà l’importo anticipato in compensazione e a rate dalla durata di cinque anni.

Lo schema di Decreto Crescita interviene inoltre in maniera specifica sul sismabonus. L’articolo 7 estende la possibilità di fruire delle agevolazioni previste per i lavori di riduzione del rischio sismico anche ai comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

Ecobonus e sismabonus, sconto diretto sulle spese: le novità del DL Crescita

La novità prevista dall’articolo 10 del del Decreto Crescita è una delle più rilevanti che modifica, in ottica di semplificazione, il meccanismo per la fruizione delle agevolazioni fiscali sui lavori in casa.

Per i lavori di efficienza energetica ammessi all’ecobonus, il soggetto avente diritto alle detrazioni potrà presto scegliere di ricevere - in luogo della detrazione Irpef spalmata in 10 anni - un contributo diretto pari allo stesso importo della detrazione riconosciuta.

L’importo sarà anticipato dal fornitore, che applicherà uno sconto sul corrispettivo dovuto per i lavori effettuati o per il bene acquistato.

La stessa novità è prevista anche per i lavori di adozione di misure antisismiche ammessi al sismabonus, agevolazione che consiste in una detrazione fino all’85% sulla spesa sostenuta.

Lasciando all’Agenzia delle Entrate il compito di attuare la misura, il Decreto Crescita stabilisce inoltre che il fornitore che applicherà lo sconto, potrà recuperare l’importo anticipato come credito d’imposta da utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

L’obiettivo è incentivare la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico e alla prevenzione del rischio sismico, superando le criticità operative riscontrate in merito al funzionamento dello strumento della detrazione fiscale.

Sismabonus anche per le zone a rischio sismico 2 e 3: detrazione estesa con il Decreto Crescita

Un’ulteriore modifica normativa riguarda nello specifico il sismabonus. L’articolo 8 del testo del decreto stabilisce che sarà possibile fruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16, comma 1-septies del DL n. 63/2013 anche nei comuni ricadenti in zone a rischio sismico 2 e 3.

Si tratta delle detrazioni pari al 75% (passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore) o all’85% (passaggio a due classi di rischio inferiori) riconosciute sul prezzo d’acquisto di immobili venduti da imprese che abbiano effettuato lavori di demolizione o ricostruzione di edifici esistenti, anche con variazione volumetrica. L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.

Non è chiaro se questa novità si ricollegherà o meno a quanto precedentemente illustrato, ovvero la possibilità di optare per la trasformazione della detrazione riconosciuta in sconto sul corrispettivo dovuto.

Ma la relazione illustrativa che ha accompagnato la prima stesura del decreto chiariva che i contribuenti, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, potranno optare per la cessione del credito, in luogo della detrazione che è riconosciuta in cinque quote annuali di pari importo.

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