Concorsi pubblici, novità nel DL PNRR: lingua straniera obbligatoria e reclutamento solo tramite InPA

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

Molte le novità per in materia di concorsi pubblici previste dal decreto PNRR: InPA dal 1° luglio 2022 diverrà progressivamente l'unico canale di accesso e per parteciparvi sarà necessaria la conoscenza di almeno una lingua straniera. Molte le misure anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, dalla mobilità orizzontale alla parità di genere nell'accesso e in carriera.

Concorsi pubblici, novità nel DL PNRR: lingua straniera obbligatoria e reclutamento solo tramite InPA

Per i concorsi pubblici sarà necessaria la conoscenza di una lingua straniera e il reclutamento delle amministrazioni pubbliche dovrà avvenire dal 1° luglio 2022 attraverso il portale InPA.

Queste sono alcune delle novità che emergono dalla lettura della bozza del Decreto PNRR approvato il 13 aprile 2022 dal Consiglio dei Ministri, in vista dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

In realtà, il provvedimento in parte offre una cornice unitaria a novità già introdotte nel processo di reclutamento pubblico dal decreto cosiddetto Sblocca Concorsi dello scorso anno.

In parte si “ufficializza” InPA come unica porta d’accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione, in parte si introducono novità in materie come il codice di comportamento dei dipendenti pubblici nell’uso dei social network, la parità di genere, la mobilità orizzontale, il potenziamento di organismi come il Formez e la Sna e la costituzione di una nuova società pubblica per lo sviluppo e la gestione di software, la “3-I Spa”.

Con il secondo decreto Pnrr, appena approvato dal Consiglio dei ministri” - ha dichiarato con soddisfazione il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta - “il Governo dà un altro colpo di acceleratore per centrare le milestone e i target di giugno 2022”.

Ma vediamo con ordine i punti più importanti per il funzionamento della macchina della Pubblica Amministrazione.

Concorsi pubblici, lingua straniera e InPA unica porta d’accesso

Il Decreto PNRR recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede tutta una serie di interventi sulla disciplina dei concorsi pubblici.

Innanzitutto dal 1° luglio 2022 progressivamente il portale del reclutamento InPA diverrà l’accesso esclusivo per partecipare alle selezioni per posti a tempo determinato e indeterminato nelle pubbliche amministrazioni, inizialmente per quelle centrali e in seguito anche per Regioni ed enti locali con un decreto del Ministro per la PA, previa intesa in sede di Conferenza Unificata.

Peraltro, InPA è già online dall’agosto dello scorso anno e il suo funzionamento è stato presentato ufficialmente dal Ministro Brunetta nel novembre del 2021.

Ora si pensa, però, a una sua utilizzazione anche per la semplificazione delle procedure concorsuali, ad esempio impiegando InPA per individuare tramite appositi elenchi i membri delle commissioni d’esame, oltre che il conferimento di incarichi professionali nell’ambito del PNRR e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione.

Il provvedimento prevede entro il 31 dicembre del 2022, tramite uno specifico decreto, una revisione del DPR 487/1994 sui concorsi pubblici che consenta di raggiungere le milestone e i target del PNRR e il traguardo della M1C1-58 con scadenza giugno 2023.

Sempre a questo fine, si utilizzeranno anche i 48 milioni di euro non impegnati per il finanziamento dei 1.000 esperti per la semplificazione.

Intanto, per quel che riguarda le modalità di svolgimento dei concorsi pubblici, per il personale non dirigenziale viene prevista almeno una prova scritta e una prova orale che includa l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera, confermando l’impianto del Decreto Sblocca Concorsi dello scorso anno.

Nella valutazione dei candidati verranno inclusi criteri relativi alle competenze e alle attitudini, mentre nel caso dei profili specialistici vanno prese in considerazione anche le esperienze pregresse di lavoro.

Decreto PNRR: novità su parità di genere, uso dei social e mobilità

InPA si occuperà anche di mobilità orizzontale: gli avvisi per tutti i posti disponibili in amministrazioni centrali e locali verranno inseriti in una specifica sezione del portale del reclutamento del reclutamento pubblico che fornirà ai dipendenti interessati anche la possibilità di presentare domanda di trasferimento.

Saranno inoltre imposte restrizioni alla possibilità di usufruire di “comandi” e “distacchi”. Previste anche novità per il personale operante negli organismi internazionali e nelle istituzioni dell’UE.

Il decreto PNRR prevede anche la possibilità che le amministrazioni pubbliche introducano nei bandi di concorso misure di vantaggio per il genere meno rappresentato per applicare efficacemente la parità tra i sessi nell’accesso e nella progressione in carriera.

In questo senso si potranno adottare criteri di discriminazione positiva proporzionati a parità di qualifica da ricoprire e di punteggio ottenuto in concorso.

Novità anche sul piano del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che viene aggiornato in particolare con una sezione dedicata all’uso dei social network con attenzione alla tutela dell’immagine della Pubblica Amministrazione.

Per i nuovi assunti è previsto un corso di formazione proprio sui temi dell’etica pubblica.

Decreto PNRR, le novità su Formez PA, Sna e 3-I Spa

Infine, le misure per la Pubblica Amministrazione contenute nel Decreto PNRR includono il rafforzamento di organismi come il Formez PA, istituto deputato all’attuazione delle riforme nelle amministrazioni pubbliche e alla selezione delle risorse umane in ingresso e della Scuola nazionale dell’amministrazione:

  • nel caso della Sna è prevista l’istituzione di poli formativi su tutto il territorio nazionale e il potenziamento dell’organico della scuola. Dal 2022 al 2026 è previsto un incremento del solo contributo finanziario ordinario dello Stato pari a circa 16,5 milioni di euro.

Infine, sul versante dell’offerta di soluzioni informatiche per le amministrazioni pubbliche il decreto prevede una rilevante novità: viene annunciata infatti la costituzione di “3-I Spa” una società totalmente pubblica con capitale sottoscritto da Inps, Inail e Istat che si dedicherà allo sviluppo, gestione e manutenzione di software e di servizi per le PA.

La società sarà sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio e del Ministero del Lavoro.

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