InPA, come funziona il portale del reclutamento per i professionisti al servizio del PNRR

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

InPA, presentato in via ufficiale il portale del reclutamento per i professionisti. La LinkedIn della PA diventerà operativa nei prossimi giorni con la selezione di 1.000 risorse. Il nuovo portale offrirà la possibilità agli iscritti di monitorare gli avvisi per consulenze, contratti a tempo determinato e concorsi ordinari legati al PNRR. Brunetta prevede 500-600.000 assunzioni nei prossimi cinque anni, ma per Unioncamere ne servirebbero 700.000.

InPA, come funziona il portale del reclutamento per i professionisti al servizio del PNRR

Ecco InPA: il nuovo portale che servirà al reclutamento di professionisti da immettere nell’organico delle pubbliche amministrazioni è stato presentato ufficialmente il 23 novembre dal Ministro Renato Brunetta.

Come funziona e quali sono le opportunità previste per i professionisti?

In realtà, InPA è già online dallo scorso mese di agosto, ma il Ministro della Funzione Pubblica ne ha presentato il profilo annunciando che il portale sarà operativo:

“nei prossimi giorni proprio per il reclutamento di 1.000 esperti di cui si doteranno le Regioni per semplificare e gestire le procedure complesse”.

Il portale includerà due diversi canali di reclutamento: quello relativo ai progetti di attuazione del PNRR con incarichi a tempo determinato o di consulenza professionale e quello dei concorsi ordinari, costituendo comunque un bacino di 5,6 milioni di curricula a cui potranno attingere le amministrazioni per loro necessità, oltre i 15 milioni di iscritti al social LinkedIn Italia con il quale il Dipartimento della Funzione Pubblica ha sottoscritto una collaborazione.

Ma vediamo nel dettaglio il funzionamento e le caratteristiche di InPA.

InPA, come funziona il portale del reclutamento per i professionisti al servizio del PNRR

Al momento, comunque, gli iscritti a InPa superano solo quota 95.000: quindi il numero di 5,6 milioni di cv sopra citato lo si raggiunge con i protocolli d’intesa sottoscritti nelle scorse settimane con varie associazioni professionali.

La ricerca di figure di alta qualificazione necessarie all’attuazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza è in ogni caso uno dei due canali di ingresso inclusi nel nuovo portale InPA, inaugurato peraltro già la scorsa estate e al quale si può accedere tramite Spid, Cie o Cns.

In questo caso si tratta della ricerca di professionisti per incarichi a tempo determinato con durata massima di 5 anni o con contratti di collaborazione.

Proprio questa tipologia di ricerca inaugurerà il portale nei prossimi giorni, come annunciato da Brunetta, per la selezione di 1.000 professionisti che dovranno collaborare con le Regioni per la semplificazione dei procedimenti amministrativi complessi: si tratta ad esempio di ingegneri, esperti amministrativi, architetti, esperti giuridici.

InPA darà pertanto la possibilità alle amministrazioni di scegliere tra i diversi professionisti iscritti, ma anche a questi ultimi la possibilità di monitorare i vari avvisi di ricerca e di candidarsi.

Sempre in ottica dell’attuazione del PNRR, nella conferenza stampa di Brunetta è stata anche presentata la nuova “Linea Amica Digitale”, il servizio che dovrà supportare le pubbliche amministrazioni nella gestione delle procedure di attuazione del Piano e contemporaneamente offrire un punto di ascolto ai cittadini per misurare la soddisfazione degli utenti che entrano in rapporto con la PA.

InPA e i concorsi ordinari, ma digitali

Ma InpA non servirà solo a individuare personale qualificato per consulenze temporanee o per contratti di lavoro dipendente, ma a tempo determinato. L’altra funzione che dovrebbe avere il nuovo portale del reclutamento pubblico sarà quello di informare sui concorsi ordinari in uscita e che nel frattempo grazie allo Sblocca Concorsi sono divenuti digitali e con procedura accelerata.

“Grazie alla mia riforma” - ha sottolineato il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in conferenza stampa riferendosi ai concorsi pubblici - “oggi durano meno di 100 giorni, 86 in media. Da maggio sono già state concluse selezioni per oltre 20.000 posizioni. Con lo sblocco del turnover ci saranno 100-120.000 ingressi all’anno per via ordinaria, a tempo indeterminato: prevediamo 5-600.000 nuove assunzioni nel prossimo quinquennio”.

Un percorso, quello dei concorsi digitali, rivendicato da Brunetta che tuttavia in estate ha dovuto far i conti anche con dei clamorosi insuccessi come quello rappresentato dal Concorso Sud e in generale con uno scarso afflusso di candidature, forse legate al fatto che se da un lato si ricercano figure professionalmente qualificate, dall’altro come previsto per i progetti inclusi nel PNRR gli si offre soltanto contratti a tempo determinato.

Infine, le previsioni di nuove assunzioni avanzate da Brunetta sono lungi dal poter entusiasmare gli osservatori più attenti: basti pensare che nel luglio scorso il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli aveva dichiarato necessarie per la pubblica amministrazione oltre 741.000 assunzioni, in base alla rilevazione Excelsior. Di queste assunzioni, secondo Tripoli, 692.000 sarebbero state necessarie solo per sostituire il personale in procinto di andare in pensione.

Quindi, se vorranno raggiungere un risultato appena più che sufficiente Brunetta e InPA dovranno alzare di molto l’asticella.

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