Scontrino elettronico 2021: cos’è e come funziona? Istruzioni e soggetti obbligati

Scontrino elettronico 2021: come funziona, cos'è e quali sono i soggetti obbligati? Tutte le istruzioni sull'obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, che ha debuttato nel 2020, in una guida dedicata. Con la Legge di Bilancio, in arrivo novità sulle sanzioni e dal 1° gennaio 2021 parte la lotteria.

Scontrino elettronico 2021: cos'è e come funziona? Istruzioni e soggetti obbligati

Scontrino elettronico 2021: l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi sta per compiere un anno. La grande novità per il 2021, a distanza di 12 mesi dall’introduzione, è l’avvio della lotteria degli scontrini previsto per l’estate e posticipato a causa dell’emergenza coronavirus.

Dopo un primo debutto a luglio 2019 solo per i soggetti con un volume di affari superiore a 400.000 euro, la nuova modalità dal 1° gennaio 2020 ha riguardato tutti gli esercenti.

Si è trattato di un cambio di rotta permanente, anche per il 2021 infatti tutti i commercianti, professionisti ed artigiani, ad eccezione dei soggetti esonerati, che effettuano operazioni verso i consumatori finali e che non sono documentate mediante fattura sono obbligati ad emettere esclusivamente scontrini elettronici.

Ma cos’è e come funziona lo scontrino elettronico? L’obbligo dei corrispettivi telematici è un ulteriore tassello nel piano del Fisco digitale, che ha come primo obiettivo quello di contrastare l’evasione fiscale in ambito IVA.

Lo scontrino elettronico ha preso il via in due momenti:

  • dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2020 per la generalità degli esercenti.

Con la legge di conversione del Decreto Crescita è stato previsto un periodo di moratoria di sei mesi, un semestre durante il quale è stato possibile procedere con l’invio dei dati dei corrispettivi a cadenza mensile.

A regime si hanno 12 giorni di tempo a disposizione.

Scontrino elettronico obbligatorio 2021: cos’è l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi

Lo scontrino elettronico è l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi previsto per i titolari di partita IVA che esercitano attività di commercio al minuto.

È questa la risposta a chi si chiede cos’è lo scontrino telematico, entrato ufficialmente in vigore per tutti a partire dal 1° gennaio 2020.

Lo scontrino elettronico permetterà di contrastare i fenomeni di evasione fiscale e si affianca all’obbligo di fatturazione elettronica partito dal 1° gennaio 2019 per tutti i titolari di partita IVA.

Per poter memorizzare e trasmettere i dati degli scontrini elettronici, gli esercenti dovranno dotarsi di appositi registratori telematici, anche usufruendo di una specifica agevolazione per l’adeguamento tecnologico.

L’invio dei dati dei corrispettivi può essere effettuato anche in modalità gratuita, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Scontrino elettronico 2021: come funziona e cosa cambia con il nuovo obbligo

Lo scontrino elettronico è la misura anti-evasione parallela alla fatturazione elettronica.

In sostanza, anche nel corso del 2021 i soggetti che emettono scontrino o ricevute fiscali per certificare le proprie operazioni sono obbligati a memorizzare e trasmettere in modalità telematica i dati dei corrispettivi giornalieri.

Per adempiere al nuovo obbligo è necessario essere dotati di registratori telematici, che rispettino le regole e le specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

È inoltre possibile inviare i dati all’Agenzia delle Entrate anche senza registratore telematico, utilizzando o i servizi messi a disposizione su Fatture e Corrispettivi o quelli messi a disposizione dalle software house private.

Per chi si chiede come funziona e soprattutto cosa cambia con lo scontrino elettronico, è bene ricordare che l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri ha sostituito il tradizionale scontrino cartaceo e le ricevute.

I commercianti e gli esercenti attività al minuto ed assimilate generano il documento commerciale (che prende il posto di scontrini e ricevute cartacee) anche mediante il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate.

Nel documento commerciale dovranno essere indicati i seguenti dati obbligatori:

  • data e ora di emissione;
  • numero progressivo;
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, dell’emittente;
  • numero di partita IVA dell’emittente;
  • ubicazione dell’esercizio;
  • descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; per i prodotti medicinali in luogo della descrizione può essere indicato il numero di autorizzazione alla loro immissione in commercio (AIC);
  • ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

Scontrino elettronico obbligatorio dal 2020 per tutti

L’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è partito in due tempi.

Come anticipato sopra, l’avvio del nuovo obbligo in materia di IVA, disciplinato dall’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 127/2015, è iniziato:

  • dal 1° luglio 2019 per gli operatori IVA con volume d’affari complessivo superiore a 400.000 euro (nell’anno d’imposta 2018);
  • dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri soggetti di cui all’articolo 22 del DPR n. 633/1972.

L’adozione del processo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per gli esercenti attività di commercio al minuto ed equiparati è diventato obbligatorio per effetto delle modifiche introdotte dall’articolo 17 del Decreto Legge n. 119/2018.

A queste si uniscono le novità introdotte in sede di conversione del DL n. 34/2019:

  • per i primi sei mesi è stato previsto un periodo di moratoria dall’applicazione delle sanzioni, che ha consentito di effettuare l’invio dei corrispettivi telematici entro il mese successivo a quello di riferimento;
  • a regime, e quindi anche per tutto il 2021 i dati devono essere trasmessi entro 12 giorni dalla data di riferimento.

Ma c’è anche una novità per il 2021: dal 1° gennaio partirà la lotteria degli scontrini, l’estrazione a sorte di premi rivolti ai cittadini collegata ai dati dei corrispettivi trasmessi dai negozianti.

Scontrino elettronico, soggetti obbligati e soggetti esonerati

Ad essere tenuti all’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri saranno tutti i soggetti di cui all’articolo 22 del DPR IVA, ovvero commercianti al minuto ed assimilati.

Il decreto del MEF pubblicato il 16 maggio 2019, aggiornato dal decreto del 31 dicembre, stabilisce inoltre quelli che sono i soggetti esonerati dal nuovo obbligo.

Restano fuori dallo scontrino elettronico obbligatorio tabaccai, tassisti, giornalai e attività marginali.

Il decreto quindi esonera dall’obbligo di emissione dello scontrino elettronico tutti i soggetti che, in base alla legislazione vigente, sono fuori dal perimetro di certificazione dei corrispettivi, confermando quindi gli esoneri dalla certificazione fiscale attualmente esistenti.

Tra i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione dello scontrino elettronico rientrano inoltre i soggetti che effettuano operazioni marginali, ovvero i cui ricavi o compensi non siano superiori all’1% del volume d’affari dell’anno precedente.

Le operazioni marginali continuano ad essere certificate con lo scontrino cartaceo o con ricevuta.

Un avvio graduale è stato invece disposto per i benzinai.

Scontrino elettronico carburantiData avvio obbligo
Distributori che nel 2018 hanno venduto più di 3 milioni di litri di carburanti per motori (benzina e gasolio) 1° gennaio 2020
Distributori che nel 2018 hanno venduto più di 1,5 milioni di litri di carburanti per motori (benzina e gasolio) 1° luglio 2020
Distributori che nel 2018 hanno venduto meno di 1,5 milioni di litri di carburanti per motori (benzina e gasolio) 1° gennaio 2021

Scontrino elettronico: novità sulle sanzioni

Oltre al debutto della lotteria degli scontrini dal 1° gennaio, nel 2021 potrebbero arrivare anche delle novità che riguardano le sanzioni.

A stabilirlo è la Legge di Bilancio, di cui si attende ancora l’approvazione definitiva.

L’articolo 199 introduce delle novità sull’applicazione delle sanzioni. Tra le altre:

  • il termine per la memorizzazione elettronica dei dati dei corrispettivi e la consegna dei documenti che attestano l’operazione stessa, se il documento commerciale o la fattura sono richiesti dal cliente, viene fissata nell’ultimazione dell’operazione;
  • in caso di memorizzazione e trasmissione dei dati non corretta, viene prevista una sanzione pari al 90% dell’imposta: in tale ipotesi rientrano l’omessa, la tardiva e l’infedele memorizzazione o trasmissione;
  • viene prevista una sanzione attenuata e fissa, 100 euro per trasmissione, se la violazione consiste unicamente nell’omessa, tardiva o infedele trasmissione, ma non incide sulla liquidazione del tributo.

Inoltre, stando all’impianto attuale della Legge di Bilancio, l’operatività dell’utilizzo dei sistemi evoluti di incasso, per l’emissione dello scontrino elettronico viene spostato dal 1° gennaio 2021 al 1° luglio 2021.

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