Rottamazione quater e quinquies, ingorgo di scadenze per evitare la decadenza

Superata la scadenza del 9 marzo 2026, è tempo di pianificare: per chi è in regola con la rottamazione quater e presenterà domanda per l'edizione quinquies, si va verso il raddoppio dei pagamenti. Il calendario si incrocia

Rottamazione quater e quinquies, ingorgo di scadenze per evitare la decadenza

Rottamazione quater e quinquies, un calendario che si intreccia e che porta verso una maxi scadenza a fine luglio.

Superata la coda ultima del 9 marzo 2026 per il versamento dell’undicesima rata della rottamazione quater, terza per i riammessi, chi sceglierà di aderire anche all’edizione quinquies della definizione agevolata è tenuto a pianificare per tempo il conto dovuto.

Il motivo è legato agli effetti previsti in caso di mancato o tardivo versamento. I cinque giorni di tolleranza non si applicheranno alle scadenze della rottamazione quinquies, anche se l’omesso pagamento della prima rata non avrà effetti immediati sul fronte della decadenza.

Rottamazione quater e quinquies, un incrocio di scadenze in calendario dal 2026

Oggi, 9 marzo, è l’ultimo giorno utile per versare la rata della rottamazione quater dovuta il 28 febbraio applicando il termine di tolleranza di cinque giorni.

Come per ogni versamento della definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 si tratta di un appuntamento che segna chi resta dentro la procedura e chi invece è sottoposto alla “tagliola” della decadenza, con effetti sia sul totale dovuto che sulle opzioni nelle mani dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per il recupero del debito residuo.

Il prossimo appuntamento è in calendario alla fine di maggio.

Subito dopo, sarà necessario mettere in conto che, chi contestualmente sceglierà di presentare domanda di rottamazione quinquies per altri debiti non definiti, è chiamato a prestare particolare attenzione alle scadenze successive.

In particolare, la rata prevista entro il 31 luglio 2026 andrà a coincidere con la prima delle quote dovute per la rottamazione quinquies.

Nel pieno del periodo estivo, che come noto coincide anche con il calendario delle scadenze delle imposte, sarà necessario mettere in conto un doppio pagamento, con una situazione che andrà a ripetersi anche nei mesi successivi.

Doppia scadenza di rottamazione quinquies e quater anche a novembre 2026 e nel 2027

La situazione che si verificherà a luglio non sarà un unicum. La rottamazione quater e la rottamazione quinquies proseguiranno in parallelo fino al 2027.

Vale la pena ricordare che la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 prevede un calendario serrato di scadenze: le rate previste dal proprio piano andranno pagate a cadenza bimestrale, in luogo della periodicità trimestrale prevista dalla rottamazione quater.

Gli appuntamenti alla cassa si accavalleranno quindi anche a novembre, così come nel 2027 nei mesi di maggio, luglio e novembre, ossia fino alla chiusura del piano dei versamenti dell’edizione quater della definizione agevolata.

Incrocio di regole anche sulla decadenza

Nella fase di pianificazione dei versamenti sarà fondamentale anche tenere a mente le diverse regole in materia di decadenza, e quindi la gestione dei ritardi nel versamento:

  • per la rottamazione quater: è confermata per tutte le quote dovute la tolleranza di cinque giorni, che salva chi paga con lieve ritardo. Superato l’extra time, non sono ammesse ulteriori deroghe rispetto al calendario;
  • per chi aderirà alla rottamazione quinquies: non è previsto alcun termine di tolleranza, ma la decadenza è prevista in caso di mancato pagamento di due rate - anche non consecutive - della prima e unica rata e dell’ultima.

Questo il mix di aspetti operativi da conoscere per chi sarà chiamato da un lato a concludere i versamenti della rottamazione quater e, dall’altro, avviare e monitorare quelli della nuova procedura di definizione agevolata, che si concluderà nel 2035.

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