Non cambiano le sanzioni su POS e scontrini: nessuna novità nel DL Fiscale

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Nessuna tolleranza sulle sanzioni che riguardano POS e scontrini: il DL Fiscale non cambia le regole in vigore e serve massima attenzione su scadenze e indicazioni della modalità di pagamento

Non cambiano le sanzioni su POS e scontrini: nessuna novità nel DL Fiscale

Tra i grandi esclusi del Decreto Fiscale c’è anche la soglia di tolleranza per l’applicazione delle sanzioni su pagamenti e scontrini, irrigidite dal nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa. Non cambiano le regole in vigore per chi commette errori nella gestione dei corrispettivi.

Sebbene l’emendamento a firma Garavaglia fosse tra le proposte candidate a entrare nel testo del DL n. 38 del 2026, la versione approvata dal Senato ieri, 14 maggio, si avvia verso la Camera per il via libera definitivo senza l’alleggerimento del meccanismo sanzionatorio.

L’attenzione deve essere massima sia sul documento commerciale da emettere che sul calendario di scadenze da rispettare.

Sanzioni su POS e scontrini: nel DL Fiscale non passa la linea della tolleranza

L’idea era quella di far scattare le sanzioni solo in caso di disallineamento superiore al 5 per cento tra il numero dei corrispettivi giornalieri memorizzati e trasmessi e quello dei pagamenti elettronici accettati.

La tolleranza avrebbe dovuto riguardare sia la sanzione pari al 70 per cento dell’IVA corrispondente all’importo non memorizzato o trasmesso con lo scontrino, in caso di anomalie e ritardi sui dati dei corrispettivi, che la multa di 100 euro fino al limite di 1.000 euro per trimestre in caso di informazioni lacunose o sbagliate sui corrispettivi giornalieri, compresi gli errori sulle modalità di pagamento del cliente.

Questo cuscinetto, previsto sulla carta anche per le sanzioni accessorie, non ha superato il test dei lavori in Commissione Finanze del Senato e non è entrato a far parte delle novità del Decreto Fiscale.

I gestori delle attività commerciali si trovano a gestire nuovi obblighi e adempimenti dal 1° gennaio scorso a cui è stato associato un meccanismo sanzionatorio rigido e la richiesta di ammorbidire la linea è arrivata da diverse associazioni di categoria. Ma, per ora, resta inascoltata.

Per evitare sanzioni su POS e scontrini: precisione massima sulle modalità di pagamento

L’unico lenitivo è rappresentato dalle lettere di compliance che l’Agenzia delle Entrate utilizza per avvisare i contribuenti di eventuali criticità, invitandoli a mettersi in regola o a fornire elementi che possano spiegarne la natura.

Per negozianti, baristi, ristoratori è fondamentale non commettere errori al momento dell’emissione del documento commerciale, che deve riportare la modalità di pagamento effettiva scelta dal cliente, anche quando per uno stesso conto si utilizzano mezzi diversi.

Modalità di Incasso Classificazione su RT
Banconote e Monete CONTANTE
Assegno bancario o circolare CONTANTE
Carte / Bancomat ELETTRONICO
Smartphone / NFC ELETTRONICO
Buoni Pasto TICKET
Bonifico ELETTRONICO

In caso di errori, non ci sono molte vie d’uscita: si può rimediare solo se ci si accorge subito di aver sbagliato e si annulla lo scontrino.

Sanzioni su POS e scontrini: linea sempre rigida sulle scadenze

Le regole in vigore dall’inizio dell’anno sono chiare: i dati di pagamenti elettronici e corrispettivi devono viaggiare insieme ed essere sempre coordinati. E per questo motivo, prima ancora di gestire l’emissione dei documenti commerciali con estrema precisione, chi avvia o gestisce un’attività deve collegare il POS alla cassa, seguendo le scadenze indicate dall’Agenzia delle Entrate.

Dopo la maxi scadenza del 20 aprile scorso che ha segnato il debutto ufficiale delle regole introdotte dalla Manovra 2025, si ha tempo dal sesto all’ultimo giorno del secondo mese successivo alle attivazioni degli strumenti utilizzati per incassare i pagamenti elettronici. Ad esempio, entro fine maggio, si dovrà procedere con l’abbinamento dei POS attivati a marzo.

Il calendario con le date di scadenza per i prossimi mesi
Attivazione POSTempi e scadenza per il collegamento
Nel mese di marzo Dal 6 al 31 maggio
Nel mese di aprile Dal 6 al 30 giugno
Nel mese di maggio Dal 6 al 31 luglio

Chi non adegua la propria attività alle nuove regole, rispettando i tempi, va incontro a sanzioni fino a 4.000 euro e corre il rischio di sospensione dell’attività, penalità su cui neanche il dibattito del DL Fiscale aveva preannunciato una linea di tolleranza.

D’altronde, con il nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa si punta a un recupero annuale di gettito IVA di 50 milioni di euro e il potenziamento dei controlli passa proprio dalla connessione degli strumenti in uso.

ViolazioniSanzioni previste
Mancato collegamento POS - cassa Da 1.000 a 4.000 euro - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 mesi in caso di recidiva)
Mancate o tardive trasmissioni o errori sui dati 100 euro per ogni singola violazione, fino a 1.000 euro per trimestre per violazioni formali - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività fino a 6 mesi in caso di 4 violazioni in 5 anni