È tempo di valutare l'adesione alla rottamazione quinquies: diverse le novità sul piano dei pagamenti. Nessuna tolleranza sulle scadenze per il versamento delle rate
A caratterizzare la rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle prevista dall’ultima Legge di Bilancio, ci sono una serie di regole innovative rispetto al passato.
Prima di valutare l’adesione, però, bisogna considerare che non tutte le innovazioni sono vantaggiose.
Nei nuovi piani di rate da pagare per mettersi in regola con il Fisco verrà meno il termine di tolleranza previsto dalla pace fiscale attualmente in corso: le scadenze in calendario saranno perentorie. Una linea più rigida mitigata dalla doppia chance sui mancati pagamenti.
Rottamazione quinquies: scompare la tolleranza sui pagamenti delle rate
Manca meno di un mese alla scadenza della domanda di adesione alla rottamazione quinquies, fissata al 30 aprile 2026, e avere un quadro chiaro delle nuove regole da seguire per sanare i debiti con il Fisco è fondamentale.
Oltre alla possibilità di regolarizzare la propria posizione senza pagare sanzioni e interessi, la pace fiscale permette di diluire i versamenti in un periodo lungo. E proprio su questo aspetto rispetto alla rottamazione quater le condizioni cambiano radicalmente.
La nuova definizione agevolata si basa su un meccanismo di pagamento nuovo rispetto al passato, tanto che gli autori della proposta più volte l’hanno definita una rateizzazione lunga delle cartelle.
I debiti con il Fisco si possono sanare seguendo un piano di pagamenti che può arrivare a un massimo di circa 9 anni e si articola in 54 rate bimestrali.
In sintesi, si concede più tempo per pagare, ma bisogna considerare alcuni aspetti:
- è vantaggiosa soprattutto per chi ha cartelle più pesanti: le singole rate devono avere un importo minimo di 100 euro, quindi si può ottenere la rateizzazione più lunga solo per importi superiori a 5.400 euro;
- ha ritmi più serrati: la rottamazione quater prevede appuntamenti trimestrali;
- e a rendere ancora più stringente la cadenza bimestrale è proprio l’assenza di un termine di tolleranza.
Con la pace fiscale in corso, i pagamenti risultano tempestivi e quindi permettono di conservare i benefici anche se vengono effettuati entro i 5 giorni dalla scadenza prevista.
Una regola che spesso, complice il calendario, ha generato delle vere e proprie mini proroghe: ne è un esempio proprio l’ultima rata fissata al 28 febbraio, per la concomitanza con i fine settimana i contribuenti hanno potuto pagare fino al 9 marzo senza uscire dal perimetro della definizione agevolata.
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Rottamazione quinquies: nessuna tolleranza sui pagamenti delle rate
Sui piani che l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà entro il 30 giugno ai cittadini e alle cittadine che aderiscono alla rottamazione quinquies non sarà più così: non c’è alcuna flessibilità sulle scadenze in calendario. Si paga entro i giorni stabiliti.
| Rottamazione quinquies | Date di scadenza |
|---|---|
| Domanda di adesione | 30 aprile 2026 |
| Comunicazione delle somme dovute dall’AdER | 30 giugno 2026 |
| Primo o unico pagamento | 31 luglio 2026 |
| Appuntamenti del piano rateale | Anno 2026:
|
D’altro canto, però, bisogna sottolineare che nel quadro di regole previsto dall’attuale definizione agevolata delle cartelle c’è meno tolleranza sui mancati pagamenti: basta perdere l’appuntamento con una sola rata per perdere i benefici della rottamazione quater.
Nella prossima stagione di pace fiscale, si porge anche l’altra guancia: la cosiddetta decadenza scatta solo dopo due mancati versamenti, ad eccezione dell’ultima rata che prevede sempre la perdita dei benefici.
Ovviamente la fuoriuscita è immediata anche per chi promette di pagare le somme dovute in un’unica soluzione e poi non rispetta la prima scadenza del 31 luglio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies: nessuna tolleranza sui pagamenti delle rate