Partite IVA, parte l'invio delle lettere di compliance da parte dell'Agenzia delle Entrate. I destinatari sono i contribuenti che hanno indicato in maniera errata gli aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi 2022
Aiuti di Stato, partono le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per le partite IVA.
La segnalazione riguarderà in particolare le anomalie riscontrate nelle dichiarazioni fiscali per l’anno 2022, nei casi in cui i dati trasmessi non abbiano consentito l’iscrizione degli aiuti di Stato nei registri di riferimento.
L’errata compilazione dell’apposito prospetto della dichiarazione dei redditi porta all’applicazione di sanzioni da 250 a 2.000 euro, riducibili attraverso la procedura di regolarizzazione spontanea.
Aiuti di Stato 2022: chi sono i destinatari delle lettere del Fisco
Il provvedimento n. 143075/2026, diffuso il 14 maggio dall’Agenzia delle Entrate, segna le regole per l’avvio dell’operazione di compliance in caso di errori o incongruenze sui dati dichiarati dai titolari di partita IVA nei modelli Redditi, Irap e 770, relativi al periodo d’imposta 2022.
I destinatari delle lettere del Fisco sono i contribuenti che hanno beneficiato di aiuto di Stato o aiuti in regime “de minimis”, che non è stato possibile iscrivere nei Registri degli aiuti di Stato (RNA, SIAN e SIPA).
Le comunicazioni saranno inviate al domicilio digitale (PEC) dei contribuenti, e saranno consultabili anche all’interno del “Cassetto fiscale”, nella sezione “L’Agenzia scrive”.
Le comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate puntano a favorire la regolarizzazione spontanea e nelle missive del Fisco saranno riportati:
- i dati identificativi del contribuente: Codice fiscale e denominazione/cognome e nome.
- i dati identificativi della comunicazione;
- i dati delle dichiarazioni fiscali 2023 (Data e protocollo telematico delle dichiarazioni Redditi, IRAP e 770 per il periodo d’imposta 2022);
- il dettaglio e l’elenco degli aiuti di Stato e de minimis indicati in dichiarazione per i quali non è stata possibile l’iscrizione in RNA, SIAN e SIPA.
Il contribuente, anche tramite intermediario, può chiedere chiarimenti oppure segnalare inesattezze o elementi non considerati dall’Agenzia.
Aiuti di Stato, errori e regolarizzazione: cosa fare
Il provvedimento precisa che le anomalie derivano da errori o incoerenze presenti nel prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni.
In caso di errori nella compilazione dei campi relativi al codice ATECO, al settore di attività, alla dimensione dell’impresa, alla regione o alla tipologia dei costi, il contribuente potrà correggere l’errore presentando una dichiarazione integrativa con i dati corretti.
La regolarizzazione consente l’iscrizione dell’aiuto nei registri RNA, SIAN e SIPA nell’anno finanziario successivo alla presentazione della dichiarazione integrativa.
Codice “999” in via residuale
Il provvedimento dell’Agenzia chiarisce il caso specifico dell’utilizzo del codice residuale “999” nel campo “Codice aiuto”.
Il codice può essere utilizzato esclusivamente per gli aiuti fiscali concessi da altra Amministrazione o non definibili come aiuto di Stato.
Se il beneficio è già presente nella “Tabella codici aiuti di stato” con un codice specifico, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione integrativa sostituendo il codice “999” con quello corretto.
Se la mancata registrazione non dipende da errori di compilazione, si potrà regolarizzare la propria posizione tramite dichiarazione integrativa e restituzione dell’aiuto ricevuto, comprensivo di interessi.
Sul fronte sanzionatorio si richiama il ravvedimento operoso. Per le violazioni legate agli errori di compilazione trova applicazione l’articolo 8 del Dlgs 471/1997, che prevede una sanzione da 250 a 2000 euro, riducibile attraverso la procedura di regolarizzazione spontanea.
Obiettivo: sanare le anomalie senza contenziosi
Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle attività previste dalla legge 190/2014.
Con questo intervento L’Agenzia delle Entrate punta a rafforzare l’attività di compliance sui benefici fiscali, favorendo la regolarizzazione spontanea.
L’invio delle comunicazione ai contribuenti va proprio in questa direzione: permettere di correggere gli errori evitando conseguenze più gravose in sede di controllo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Partite IVA, partono i controlli sugli aiuti di Stato: nuove lettere in arrivo