In arrivo 2,4 milioni di lettere di compliance dall'Agenzia delle Entrate nel corso del 2026: le attività di prevenzione e i controlli fiscali puntano al recupero di 14,5 miliardi
Nuovo anno, nuovi obiettivi. Anche per l’Agenzia delle Entrate che, negli accordi triennali stretti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è chiamata a inviare 2,4 milioni di lettere di compliance nel corso del 2026 per segnalare irregolarità ai contribuenti e invitarli a mettersi in regola.
La meta finale e concreta da raggiungere è un incasso di 14,5 miliardi di euro che dovrà derivare proprio da controlli fiscali e attività di prevenzione, in cui rientrano anche le comunicazioni che negli ultimi anni viaggiano via PEC e puntano all’adempimento spontaneo.
Controlli fiscali 2026: quando scattano le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate?
La logica è semplice: con sistemi sempre più avanzati e un panorama di dati a disposizione sempre più ricco, anche grazie a fattura elettronica e corrispettivi telematici, l’Amministrazione finanziaria verifica e confronta le informazioni che riguardano le posizioni fiscali dei contribuenti e, in caso di anomalie, segnala ai diretti interessati le incongruenze emerse.
Ricevuta la PEC, il cittadino o la cittadina ha davanti due strade:
- mettersi in regola, anche pagando in maniera ridotta importi eventualmente dovuti e sanzioni;
- fornire all’Amministrazione elementi non noti o non presi in considerazione per dimostrare l’assenza di anomalie.
L’attenzione, anche da parte dei destinatari, deve essere sempre massima: non è escluso l’errore istituzionale. Anzi, negli ultimi anni più volte l’Agenzia delle Entrate, dopo l’invio di comunicazioni di irregolarità, si è dovuta scusare per avere trasmesso delle comunicazioni errate.
È successo a fine anno con il confronto tra fatture elettroniche e bollette doganali, è successo in passato con doppie lettere sul Superbonus e al confronto tra scontrini elettronici e POS.
Non a caso tra gli obiettivi della convenzione con il MEF e del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025-2027 ’è anche quello di ottimizzare sempre di più il flusso comunicativo.
Controlli fiscali e prevenzione: anche con le lettere di compliance si recuperano 43,5 miliardi
E, tra progressi, errori e risultati da raggiungere, anche quest’anno le lettere per aprire un dialogo con i cittadini e le cittadine registreranno numeri importanti.
Se si guarda al passato, il numero di coloro che riceveranno un messaggio dall’Agenzia delle Entrate si va riducendo.
Secondo gli ultimi dati disponibili, quelli del 2025 che si è appena concluso sono in elaborazione, la quota di PEC con l’invito a regolarizzare la propria posizione su diversi fronti, dalle imposte sui redditi all’IVA, è arrivata a 3,2 milioni nel 2023 e nel 2024 con un recupero dell’evasione fiscale che arriva fino a 4,5 miliardi all’anno.
Nella convenzione triennale tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Entrate il flusso delle lettere da inoltrare ai contribuenti per “favorire il versamento spontaneo, nonché l’emersione degli imponibili ai fini IVA e dell’effettiva capacità contributiva di ciascun soggetto inviate ai contribuenti” durante quest’anno e il prossimo si fermerà a 2,4 milioni.
Al contrario, però, i risultati delle attività legate a prevenzioni e controlli fiscali dovranno migliorare, una prospettiva coerente con la necessità di ottimizzare l’utilizzo dei dati a disposizione.
L’obiettivo da raggiungere prevede un incremento rispetto al 2024 (14 miliardi di euro) pari a più 5 per cento entro il 2027 e 10 per cento entro il 2029. Ed è legato a quanto previsto dal Piano Strutturale di Medio Termine, documento programmatico che definisce la programmazione della finanza pubblica integrata con il piano di riforme e di investimenti, messo a punto dal Governo in linea con le nuove regole europee del Patto di Stabilità.
In termini numerici, entro il 2027 si punta a maggiori entrate che dovranno arrivare sotto la spinta dell’Agenzia, anche tramite il dialogo con i contribuenti, per un totale di 43,5 miliardi di euro in tre anni.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Controlli fiscali: in arrivo 2,4 milioni di lettere di compliance dall’Agenzia delle Entrate