Quasi nel 75 per cento dei casi lettrici e lettori dichiarano di dover intervenire sul modello 730/2026 per correggere errori o colmare lacune: il livello di maturità della precompilata resta debole, ma stabile
Il modello 730/2026 da inviare entro il 30 settembre non è ancora pronto all’uso: a dimostrarlo sono le risposte di lettrici e lettori al sondaggio annuale sul livello di adeguatezza e completezza della precompilata disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
La necessità di inserire dati mancanti o correggere degli errori resta ancora una consuetudine.
D’altronde, alcune criticità emerse all’avvio della stagione dichiarativa sulle Certificazioni Uniche ricevute dall’Amministrazione finanziaria lasciavano già presagire l’esigenza di controllare e modificare le informazioni inserite per molti cittadini e cittadine.
Nonostante ciò, il livello di maturità della dichiarazione dei redditi rispetto all’anno scorso resta piuttosto stabile.
Modello 730/2026 precompilata: errori e lacune nei dati dell’Agenzia delle Entrate
Un flusso di 1,3 miliardi di informazioni confluisce nella precompilata. Dai costi per la salute a quelli legati allo studio, passando anche per l’affitto, la manutenzione o l’acquisto della casa, le voci che danno diritto a uno sconto IRPEF e che gli utenti dovrebbero trovare già inserite sono diverse.
Le segnalazioni di lettrici e lettori, però, confermano ancora una volta che non tutti i dati seguono sempre la giusta direzione o risultano fedeli alla situazione del contribuente.
Gli errori, infatti, sono più frequenti delle lacune, in base a quanto emerge dalle risposte di chi ha partecipato al sondaggio condotto dalla redazione di Informazione Fiscale sia tramite le pagine del giornale che tramite Linkedin.
Sebbene non abbia forza statistica, il dato spiega bene perché nella maggior parte dei casi è ancora richiesto il supporto degli addetti ai lavori.
Nel 2025 gli intermediari hanno scaricato 21,5 milioni di modelli e nonostante la cifra rappresenti un record, solo 5,4 milioni di cittadini e cittadine hanno inviato il loro modello 730 in autonomia.
Se riempire il vuoto è più semplice, individuare errori e anomalie nei contenuti può essere più complesso e rischioso da gestire.
Modello 730/2026: eliminare errori e lacune per consolidare la precompilata
In 10 anni il numero è migliorato in maniera esponenziale: nel 2015 il numero di invii diretti del modello 730 elaborato dall’Agenzia delle Entrate si fermava a 1,4 milioni. Ma il percorso per arrivare a una dichiarazione dei redditi pronta all’uso per cittadini e cittadine è ancora lungo.
Nella convenzione triennale tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le agenzie fiscali si fissa l’obiettivo di consolidare la precompilata come metodo ordinario, con una “ulteriore estensione del set informativo per mettere a frutto ulteriori informazioni già disponibili nelle banche dati della fiscalità e acquisendo nuovi dati da soggetti terzi, in modo da semplificare e velocizzare l’adempimento dichiarativo”.
Accanto all’incremento del patrimonio informativo, però, un consolidamento della dichiarazione dei redditi pronta all’uso passa necessariamente anche da un maggiore livello di affidabilità dei contenuti per far sì che l’obbligo dichiarativo possa essere gestito in autonomia senza rischi di errori e inciampi.
| Anno | Alcuni dati sono incompleti o non corretti | Mancano alcuni dati importanti | Tutti i dati sono corretti |
|---|---|---|---|
| Modello 730/2019 precompilato | 54 per cento | 33 per cento | 13 per cento |
| Modello 730/2020 precompilato | 34 per cento | 31 per cento | 35 per cento |
| Modello 730/2021 precompilato | 43 per cento | 18 per cento | 39 per cento |
| Modello 730/2022 precompilato | 31 per cento | 28 per cento | 41 per cento |
| Modello 730/2023 precompilato | 39 per cento | 34 per cento | 27 per cento |
| Modello 730/2024 precompilato | 43 per cento | 35 per cento | 22 per cento |
| Modello 730/2025 precompilato | 37 per cento | 39 per cento | 24 per cento |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730/2026 precompilato: anno dopo anno, restano errori e lacune nei dati