Dati da correggere prima dell’invio del modello 730/2026 precompilato o via libera all’invio senza modifica? La parola a lettrici e lettori
Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate ha elaborato il modello 730/2026 precompilato con tutti i dati a sua disposizione, dalle spese sanitarie a quelle scolastiche, passando per le Certificazioni Uniche.
Dal 30 aprile scorso cittadini e cittadine possono accedere al portale dedicato per visualizzare le informazioni e dal 14 maggio è possibile procedere con la modifica e l’invio, anche in modalità semplificata.
Ma la dichiarazione dei redditi messa a punto dal Fisco è davvero pronta all’uso?
Ogni anno la redazione di Informazione Fiscale indaga sul livello di completezza e correttezza del 730 precompilato: anche per il 2026 la parola passa a lettrici e lettori per conoscere il livello di adeguatezza dei modelli pret a porter.
Per approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Modello 730/2026 - sondaggio” all’indirizzo [email protected].
Modello 730/2026 precompilato: verifica dei dati e invio diretto ancora per pochi
Dopo le prime settimane di studio dei contenuti inseriti nel modello 730/2026 precompilato, da una decina di giorni è possibile procedere con l’invio, anche per ricevere in tempi più brevi eventuali rimborsi IRPEF.
Nonostante ci sia tempo fino alla scadenza del 30 settembre per la trasmissione, la stagione precompilata è ormai nel vivo.
Sempre più cittadini e cittadine negli anni scelgono la formula pronta all’uso, che negli ultimi anni è disponibile anche nella versione semplificata.
Di anno in anno, il numero di coloro che gestiscono l’obbligo dichiarativo tramite il modello 730 in completa autonomia aumenta sempre di più: nel 2025 ha raggiunto la cifra record di 5,4 milioni.
Ma rispetto al totale, resta comunque una platea ristretta: superano i 21,5 milioni i modelli 730 pronti all’uso scaricati da CAF e intermediari.
Modello 730/2026 precompilato: dati da correggere o nessuna modifica? Necessaria la verifica
Nella precompilata confluiscono le informazioni già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e anche quelle che riceve da soggetti terzi, come farmacie, asili nido e altre strutture tenute alla comunicazione dei dati.
Un flusso di 1,3 miliardi di informazioni confluisce nella precompilata, ma non tutti i dati seguono giusta destinazione.
Ma può accadere che alcuni dati non arrivino proprio nel modello 730 precompilato o che alcune informazioni siano errate: è bene sempre verificare attentamente quanto indicato per calcolare correttamente l’imposta dovuta, anche tenendo conto delle detrazioni che spettano per alcune tipologie di spese sostenute.
Dai costi per la salute a quelli legati allo studio, passando anche per l’affitto, la manutenzione o l’acquisto della casa, le voci che danno diritto a uno sconto IRPEF sono diverse.
E prima dell’invio è sempre necessario verificare con attenzione i dati inseriti ed eventualmente apportare correzioni o integrazioni con la possibile conseguenza di perdere anche il vantaggio sui controlli per chi accetta il set di dati preparato dall’Amministrazione finanziaria.
Modello 730/2026 precompilato: la partenza tra errori delle CU e dichiarazioni bloccate
Nonostante i progressi costanti, la dichiarazione che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione in molti casi richiede ancora delle revisioni. Ed è per questo che la piena autonomia per i cittadini e le cittadine resta ancora lontana.
Che sia per errori nel flusso di comunicazione che porta i dati all’Amministrazione finanziaria, che sia per la complessità della normativa sempre in evoluzione o per contingenze personali resta il fatto che ancora in pochi possono permettersi un invio senza modifiche.
E lo dimostra anche l’avvio della stagione dichiarativa di quest’anno: proprio alla vigilia del debutto online della precompilata, è stata la stessa Agenzia delle Entrate ad ammettere la ricezione di Certificazioni Uniche con errori da parte di alcuni sostituti d’imposta e ad annunciare la segnalazione di CU rettificative con un apposito avviso.
E nei giorni scorsi diversi contribuenti si sono visti bloccare la dichiarazione dei redditi a causa di una necessaria rielaborazione per alcuni errori nei dati che l’Amministrazione finanziaria ha ricevuto da altri soggetti.
Con questi presupposti, è chiaro che l’attenzione sui dati presenti nel modello 730/2026 disponibile online deve essere massima e il rischio di dover intervenire sui contenuti già inseriti resta molto concreto.
Per approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Modello 730/2026 - sondaggio” all’indirizzo [email protected].
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730/2026 precompilato: dati da correggere o invio senza modifica?