Il Ministero dell'Economia e delle Finanze annuncia le correzioni alla Manovra 2026 con un altro comunicato legge: dalla tassa sui pacchi all'iperammortamento, si proroga la tabella di marcia
Dopo la mancata approvazione del decreto fiscale utile per correggere alcuni punti caldi della Manovra 2026 nell’ultimo Consiglio dei Ministri, arriva il Ministero dell’Economia e delle Finanze a mettere una toppa con un nuovo comunicato legge pubblicato nella mattinata del 12 marzo.
Con le comunicazioni destinate alla stampa, ancora una volta si promettono novità e si congelano le norme.
La proroga della tassa sui pacchi, la soppressione della clausola made in Europe per l’iper ammortamento e i chiarimenti sull’imponibile IVA relativo alle permute saranno inseriti in un provvedimento legislativo di prossima emanazione.
L’annuncio ufficiale conferma la necessità di dare notizie su misure discusse e rimaste nel limbo fino a questo momento.
Proroga a luglio per la tassa sui pacchi: la novità nel comunicato legge del MEF
D’altronde, il calendario stesso ha imposto di prendere una posizione sui tempi di applicazione del nuovo biglietto d’ingresso da pagare per le spedizioni sotto i 150 euro che arrivano da paesi extra UE.
Secondo la tabella di marcia dettata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a inizio anno, la tassa di due euro sui piccoli pacchi dovrebbe diventare pienamente operativa dal 15 marzo.
Nel frattempo, però, dai lavori del Decreto Milleproroghe è emersa la volontà e la necessità di rimandare l’entrata in vigore del contributo all’estate, anche in relazione alla stessa tassa in versione europea pari a 3 euro che entrerà in vigore da luglio.
Lo stesso Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, promotore convinto del biglietto d’ingresso per le merci extraeuropee sia in UE che in Italia con effetti immediati, ha ammesso a fine gennaio: “Valuteremo (la proroga), c’è una decisione europea e vedremo di renderla coerente”.
Ora il MEF spiega: “Il differimento dell’efficacia della norma risponde alla necessità di consentire l’adeguamento del sistema informativo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli”
È stato proprio il Governo a voler anticipare l’Europa, inserendo la tassa sui pacchi già nella Manovra 2026 con una discussione ancora aperta in sede comunitaria.
Il risultato? Lo sprint iniziale richiede ora una sosta. E arriverà a breve il rinvio al 30 giugno.
Iper ammortamento, salta la clausola made in Europe: le novità annunciate dal MEF
Allo stesso modo, bisogna fare un passo indietro sulla clausola inserita durante i lavori parlamentari per l’accesso all’iper ammortamento.
L’agevolazione permette ai soggetti titolari di reddito d’impresa di ottenere la maggiorazione, ai fini dell’ammortamento, del costo di acquisizione degli investimenti in beni strumentali. E la versione finale della Manovra limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, un paletto controverso e difficilmente applicabile.
La clausola made in Europe, infatti, ha messo in stand by la misura: tutti i dettagli operativi devono essere messi nero su bianco in un decreto attuativo che doveva essere approvato entro la scadenza del 31 gennaio 2026.
Ma tutto si è fermato perché il paletto imposto dalla norma rappresenta un limite troppo importante e serve un’altra norma per apportare le modifiche. Anche questa correzione arriverà a breve, rassicura il Ministero che comunque non specifica i tempi di approvazione del provvedimento correttivo. Nel frattempo le imprese dall’inizio dell’anno restano in uno stato di attesa.
Legge di Bilancio 2026, correzioni in arrivo anche sul fronte IVA
La Legge di Bilancio, infine, va corretta anche sul fronte IVA:
“Verrà precisato che il nuovo criterio, che assume quale base imponibile IVA delle operazioni permutative e delle dazioni in pagamento l’ammontare complessivo dei costi si applica alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026”.
Di conseguenza, per i contratti stipulati prima del 1° gennaio 2026, continuerà a trovare applicazione il criterio del valore normale per preservare gli assetti negoziali precedenti alle novità.
E nell’elenco di promesse di prossima emanazione c’è anche la proroga dal 1° marzo al 30 aprile dell’esonero dall’applicazione della ritenuta sulle provvigioni per agenzie di viaggio e turismo, agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei e agenti e commissionari di imprese petrolifere. Questa novità annunciata a fine febbraio non si è ancora tradotta in una norma.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Proroga per la tassa sui pacchi, correzione per l’iper ammortamento: arriva il comunicato legge del MEF