La linea della prudenza del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giorgetti non impedisce al suo vice Maurizio Leo di stilare la lista dei desideri futuri, dall'IRPEF alla cedolare secca
Tensioni geopolitiche, conflitti bellici, transizioni energetiche dominano lo scenario economico attuale che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti non perde occasione di descrivere.
E per il numero uno di via XX Settembre l’unico modo per affrontarlo è un atteggiamento di prudenza e di responsabilità, come ha sottolineato anche ieri, 19 maggio, a margine dei lavori del G7 delle Finanze.
Sono tempi duri per l’economia, ma neanche i momenti più difficili riescono ad arginare desideri e progetti. E nella stessa giornata il suo vice, Maurizio Leo, ha parlato di nuovi tagli all’IRPEF, estensione della cedolare secca e proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni.
Tutti desideri realizzabili a una sola condizione, tanto chiara quanto complessa: trovare le risorse in uno spazio complesso e ulteriormente ristretto dai costi del Superbonus, ha sottolineato ancora una volta il viceministro durante l’assemblea annuale di Confedilizia.
Dai bonus edilizi alla cedolare secca: i buoni propositi di Leo
Dopo la tappa di aprile che non ha portato i risultati sperati, il prossimo appuntamento con i dati Eurostat e il monitoraggio dei conti pubblici è a settembre, periodo che segna anche l’avvio dei lavori della prossima Manovra.
Nel frattempo niente è certo, ma tutto è possibile, con il condizionale d’obbligo, sottolinea Leo.
E in questo panorama di possibilità ci sono diverse strade da percorrere. Una di queste è la conferma dei bonus edilizi al 50 per cento per le abitazioni principali e al 36 per cento per le seconde case, a cui associare anche il bonus mobili, così come già previsto nell’ultima Legge di Bilancio.
Dal passato arriva anche l’altra ipotesi avanzata da Leo: l’introduzione di una cedolare secca per le attività commerciali. Sperimentata con la Manovra del 2019, la tassazione agevolata è stata poi accantonata e riportata in vita, ma per ora solo sulla carta, nella legge delega della riforma fiscale.
All’epoca l’aliquota della tassazione agevolata era pari al 21 per cento. Ma il panorama economico oggi è diverso, sottolinea il viceministro in linea con gli scenari descritti da Giorgetti. D’altronde anche per la cedolare secca sugli affitti brevi dal 2026 il perimetro si è fatto più stretto. E per negozi e botteghe l’ipotesi è un “meccanismo di cedolare con percentuale da verificare”.
In programma un nuovo taglio per l’IRPEF, ma la priorità è la prudenza
Ma i buoni propositi di Leo non si fermano solo al mondo degli immobili, l’IRPEF resta un capitolo della riforma ancora da scrivere, anche dopo il tanto atteso taglio per il ceto medio che costa 2,8 miliardi all’anno.
Sul tema è tornato in serata il viceministro dell’Economia e delle Finanze, partecipando al programma 10 minuti in onda su Rete 4.
Dopo il passaggio a tre scaglioni e il taglio della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento, l’intenzione è quella di intervenire sui redditi oltre i 50.000 euro che pure beneficiano dell’ultima revisione.
| Aliquote IRPEF 2026 | Scaglioni di reddito |
|---|---|
| 23 per cento | Fino a 28.000 euro |
| 33 per cento | Da 28.001 a 50.000 euro |
| 43 per cento | Da 50.001 |
Dal momento che l’IRPEF è un’imposta progressiva, anche chi dichiara più di 50.000 euro beneficia della nuova aliquota: la sterilizzazione dei benefici, con una riduzione delle detrazioni di 440 euro, riguarda solo chi supera la soglia di 200.000 euro.
In ogni caso, le ultime novità sono solo un primo passaggio per il ceto medio, anticipa Leo. “Se riusciamo nella prossima Legge di Bilancio, se ci sono le condizioni favorevoli, bisogna vedere di spostare un po’ l’asticella”.
Per ora, però, siamo nel campo delle idee: “non dico niente”, risponde Leo, se si tenta una traduzione in termini più pratici delle sue dichiarazioni.
D’altronde, la linea del Ministero dell’Economia e delle Finanze è chiara: prudenza e responsabilità.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dall’IRPEF alla cedolare secca: i buoni propositi di Leo. Giorgetti ribadisce la prudenza