Bonus asilo nido, 1.500 euro dal 2019: novità e come fare domanda INPS

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus asilo nido fino a 1.500 euro di importo a partire dal 2019: è questa la principale novità prevista dalla Legge di Bilancio. Di seguito tutte le regole per fare domanda all'INPS e l'elenco dei documenti necessari.

Bonus asilo nido, 1.500 euro dal 2019: novità e come fare domanda INPS

Bonus asilo nido, aumenta l’importo riconosciuto a partire dal 2019: sarà pari ad un massimo di 1.500 euro all’anno l’assegno erogato dall’INPS e la novità è stata introdotta con un emendamento alla Legge di Bilancio.

La modifica, seppur non ancora approvata in via definitiva, è data tra le novità per le quali la conferma sembrerebbe scontata: l’emendamento alla Manovra è stato presentato dalla Lega, uno dei due partiti al Governo insieme al M5S.

In attesa di conferme, sarebbe questa al momento l’unica modifica di rilievo ai bonus per le famiglie a partire dal 1° gennaio 2019, che lascerà inalterate le regole per fare domanda all’INPS.

Proprio l’Istituto, negli scorsi giorni, aveva reso nota una novità in ottica di semplificazione della procedura per ottenere il bonus nido: sarà possibile inviare i documenti che attestano il sostenimento della spesa tramite l’App INPS.

Al netto delle novità che riguardano l’aumento da 1.000 a 1.500 euro del bonus asilo nido 2019, riepiloghiamo di seguito quali sono i requisiti per richiederlo nonché le regole per poter fare domanda e le tempistiche per l’invio dei documenti che attestano il pagamento delle rette mensili.

Bonus asilo nido, 1.500 euro dal 2019: novità in Legge di Bilancio

Sarà a partire dal 1° gennaio 2019 che l’importo del bonus asilo nido aumenterà di 500 euro in più rispetto alla somma erogata ad oggi dall’INPS.

La novità è prevista in un emendamento alla Legge di Bilancio 2019 presentato dalla Lega e le risorse aggiuntive che saranno stanziate con la Manovra finanzieranno l’aumento del bonus nido per il triennio che va dal 2019 al 2021.

A cambiare sarà l’assegno mensile erogato dall’INPS, che passerà dagli attuali 90 euro a 125 euro al mese, dopo l’invio dei documenti necessari per attestare il pagamento della retta mensile.

Soltanto nel caso di richiesta per forme di supporto presso la propria abitazione, il bonus nido di 1.500 euro sarà erogato in un’unica soluzione.

A differenza degli altri contributi per le famiglie, come il bonus mamme domani o il bonus bebè, per ricevere effettivamente l’assegno mensile per l’iscrizione al nido e dopo aver fatto domanda è necessario trasmettere le ricevute di pagamento, oppure la fattura o il bollettino bancario o postale dell’avvenuto pagamento della retta.

A tal proposito, inoltre, c’è un’altra importante novità da segnalare: l’INPS, con il messaggio n. 4464 dello scorso 28 novembre 2018, ha avviato una procedura di semplificazione per l’invio della documentazione necessaria per fruire del bonus asilo nido, che potrà essere trasmessa anche tramite l’applicazione INPS mobile qualora in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi online.

Dopo aver analizzato le novità in arrivo dal 2019, che dovranno essere approvate in via definitiva insieme al testo della Legge di Bilancio, riepiloghiamo di seguito quali sono le regole per richiedere il bonus asilo nido, requisiti e modalità per fare domanda all’INPS.

Bonus asilo nido 2019: requisiti per fare domanda

Ad oggi, per fare domanda e richiedere il bonus asilo nido di 1.500 euro non è necessario rispettare limiti di reddito e presentare il modello ISEE.

Sono tuttavia previsti specifici requisiti per averne diritto, tra questi l’età del figlio, che dovrà essere compresa tra gli 0 e i 3 anni.

Sono due le modalità di accesso al contributo: può essere richiesto per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati o per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

ll bonus asilo nido, così come il contributo di per il sostegno presso il proprio domicilio potrà essere richiesto da tutti i genitori italiani, comunitari e stranieri in possesso di permesso di soggiorno.

Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).

Nel caso in cui si intenda accedere al bonus in oggetto il richiedente dovrà evidenziare in domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal ultimo caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.

Nel caso di richiesta di contributo per l’assistenza presso il proprio domicilio è necessario presentare certificato medico del pediatra che attesti la grave patologia.

La domanda per richiedere il bonus asilo nido dovrà essere presentata all’Inps dal genitore a cui è intestata la spesa, nel caso in cui il contributo sia richiesto per pagare la retta del nido, oppure dal genitore che dimora con il figlio e che risiede nello stesso Comune per il contributo all’assistenza domiciliare.

Bonus asilo nido 2019: come fare domanda INPS

La domanda per richiedere il bonus nido 2019 potrà essere presentata dal genitore del minore, il quale avrà diritto ad un rimborso di massimo 1.500 euro all’anno esclusivamente allegando la ricevuta di pagamento come documentazione della spesa sostenuta per l’iscrizione al nido o per l’assistenza domiciliare.

Nelle domande di richiesta del bonus per l’iscrizione al nido bisognerà indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019 per le quali intende ottenere il beneficio. In questo modo si potrà prenotare l’assegno mensile e soltanto indicando i mesi di frequenza del nido sarà possibile allegare i documenti mensili richiesti.

Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mensilità ulteriori rispetto a quelle già prenotate, anche se in riferimento allo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda.

Nella domanda il richiedente dovrà:

  • indicare a quale dei due benefici intende accedere;
  • specificare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio;
  • nel caso in cui si intenda richiedere il bonus asilo nido per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati, anche se per lo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda;
  • allegare in fase di domanda il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici la documentazione da cui risulti l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino;
  • in caso di richiesta di bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

In ogni caso le modalità di presentazione delle domande Inps sono le seguenti:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, credenziali SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Se si intende richiedere il bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Documenti bonus asilo nido 2019

Dopo aver fatto domanda all’INPS bisognerà ricordarsi che il bonus nido è erogato soltanto dopo aver inviato i documenti che attestano il pagamento delle rette.

I documenti necessari per il bonus nido sono i seguenti: ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nella documentazione da inviare all’Inps per beneficiare del bonus nido 2018 dovranno essere contenute le seguenti informazioni:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento,
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Per l’invio dei documenti relativi alle spese sostenute, adempimento obbligatorio per beneficiare dell’assegno mensile, sarà possibile utilizzare l’App INPS Mobile, scaricabile sugli store ufficiali sia Apple che Android.

Così come comunicato dall’INPS, al fine di rendere più agevole per il cittadino l’allegazione della documentazione di spesa necessaria alla fruizione del bonus per la frequenza degli asili nido pubblici e privati, l’applicazione “INPS mobile” è stata integrata con una nuova funzionalità, denominata “Bonus nido”, che consente di procedere a tale adempimento.

Basterà allegare i dati acquisiti tramite una semplice fotografia dell’attestazione di pagamento rilasciata dall’asilo nido al seguito del pagamento della retta.

Per accedere al servizio Bonus nido sarà necessario essere in possesso di PIN dispositivo INPS o di credenziali SPID. Per tutti i dettagli si rimanda all’articolo con le istruzioni per l’invio.

Bonus 1.500 euro assistenza domiciliare bambini affetti da gravi patologie

Il bonus di 1.500 euro potrà essere richiesto anche nel 2019 per l’assistenza a bambini affetti da gravi patologie che compromettono la possibilità di frequenza dell’asilo nido.

Per beneficiare del bonus in questo caso bisognerà presentare l’attestazione rilasciata da un medico o pediatra che documenti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Il documento dovrà essere allegato alla domanda da inviare all’INPS e dovrà dimostrare non soltanto la gravità della patologia ma l’impossibilità correlata della frequenza dell’asilo nido.

Nell’attestazione del pediatra dovranno essere inserite le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso);
  • attestazione dell’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento in ragione di una grave patologia cronica.

Ulteriori novità potrebbero essere introdotte in fase di approvazione della Legge di Bilancio 2019. Restiamo quindi in attesa di capire se, innanzitutto, sarà confermato l’aumento a 1.500 euro e poi se vi saranno ulteriori modifiche alle regole previste attualmente.