Sale il limite delle spese scolastiche ammesse in detrazione, con un aumento del bonus massimo fruibile nel modello 730/2026. Le istruzioni e le novità illustrate dall'Agenzia delle Entrate
Spese scolastiche, bonus più generoso nel modello 730/2026.
A partire dai costi sostenuti dalle famiglie nel corso del 2025, il limite massimo ammesso in detrazione passa da 800 a 1.000 euro.
L’effetto è di un aumento del rimborso fruibile per ciascun figlio o figlia in relazione ai costi sostenuti per la frequenza scolastica, dalle tasse fino alla spesa per la mensa e le gite.
Spese scolastiche, detrazione fino a 1.000 euro di spesa nel modello 730/2026
Con la pubblicazione dei modelli definitivi da usare per la dichiarazione dei redditi 2026, si apre la stagione dell’analisi dei bonus fruibili dai contribuenti.
Diverse le novità da annotare.
Se il taglio generalizzato dei limiti di spesa per i redditi superiori a 75.000 euro è uno degli aspetti più controversi, unitamente al venir meno delle detrazioni per figli over 30 e altri familiari a carico diversi dagli ascendenti, una nota positiva è prevista in relazione alle spese scolastiche.
La Legge di Bilancio 2025 ha ritoccato al rialzo il limite massimo dei costi detraibili al 19 per cento: dalla soglia di 800 euro si passa a 1.000 euro, con un effetto positivo sul totale dei rimborsi spettanti nel modello 730/2026 e nel modello Redditi.
Non cambia la percentuale di detrazione ma si amplia il plafond di spesa, con un effetto favorevole sul fronte del totale riconosciuto.
Tasse, gite, mensa e trasporto: le spese scolastiche ammesse in detrazione fino a 1.000 euro
La detrazione delle spese scolastiche include la generalità dei costi sostenuti per la frequenza di:
- scuola materna;
- scuola elementare;
- scuola media (secondaria di primo grado);
- scuola superiore (secondaria di secondo grado).
Per ciascun figlio o figlia fiscalmente a carico, i contribuenti che presentano il modello 730/2026 o il modello Redditi possono beneficiare della detrazione del 19 per cento, fino al limite di 1.000 euro.
Nel plafond sarà possibile includere i costi collegati alla frequenza scolastica. Non solo le tasse, ma anche:
- le spese per la mensa scolastica;
- i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola;
- le spese per le gite scolastiche e per l’assicurazione della scuola;
- le spese per il servizio di trasporto scolastico;
- i contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa deliberati dagli organi d’istituto (ad esempio corsi di lingua e di teatro, svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza.
Il valore massimo del rimborso IRPEF spettante per ciascun figlio o figlia sarà pari a 190 euro (19 per cento di 1.000 euro), con un aumento di 28 euro rispetto al 2025, quando il limite di spesa detraibile era pari a 800 euro.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Spese scolastiche, bonus più alto nel modello 730/2026