Ponta la versione definitiva del modello Redditi PF 2026: dall'Agenzia delle Entrate le novità per le partite IVA illustrate nelle istruzioni. Scadenza per l'invio il 2 novembre
Il modello Redditi PF 2026 arriva nella versione definitiva e si apre la fase di analisi delle novità che interessano i titolari di partita IVA.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 27 febbraio la modulistica ufficiale della stagione dichiarativa 2026, mettendo a disposizione le istruzioni per la compilazione e l’invio telematico.
Il modello Redditi 2026 conferma la struttura a tre aliquote e scaglioni dell’IRPEF e accoglie le nuove regole relative a detrazioni e bonus collegati alla condizione reddituale del contribuente e alle spese sostenute.
Debutta il taglio degli sconti per i redditi superiori a 75.000 euro e per i titolari di partita IVA i nuovi obblighi di tracciabilità ai fini della deducibilità delle somme rimborsate in relazione alle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto tramite mezzi di trasporto non di linea.
Non cambia la scadenza per l’invio: il modello Redditi potrà essere trasmesso entro il termine del 31 ottobre, che cadendo di sabato è tuttavia automaticamente prorogato al 2 novembre 2026.
Modello Redditi PF 2026, istruzioni e novità per le partite IVA
Con una serie di provvedimenti datati 27 febbraio, l’Agenzia delle Entrate dà il via alla stagione della dichiarazione dei redditi.
Insieme al modello 730, arriva la versione definitiva del modello Redditi PF, utilizzato dalle persone fisiche che non possono utilizzare la dichiarazione semplificata e in particolare dai lavoratori autonomi titolari di partita IVA.
Nelle istruzioni è dato ampio risalto alle novità e, tra queste, la struttura dell’IRPEF in vigore dal 1° gennaio 2025.
Confermati i tre scaglioni di reddito, con l’applicazione delle seguenti aliquote di tassazione:
- aliquota del 23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro (primo scaglione IRPEF);
- aliquota del 35 per cento per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro (secondo scaglione IRPEF);
- aliquota del 43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro (terzo scaglione IRPEF).
Il modello Redditi PF 2026 accoglie inoltre le novità sul fronte di bonus, detrazioni e deduzioni, secondo quanto dettagliato nelle istruzioni sui tre fascicoli pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, allegate di seguito.
Partite IVA, come agisce il taglio dei bonus nel modello Redditi PF 2026
Per quel che riguarda le detrazioni, i “bonus” che riducono l’IRPEF dovuta, nel modello Redditi PF debutta anche per le partite IVA il taglio delle spese per i redditi superiori a 75.000 euro.
A partire dal 2026, gli oneri e le spese sostenuti sono ammessi in detrazione entro un limite specifico.
Il valore base è pari a:
- 14.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro;
- 8.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.
Questi valori vanno però calibrati in base alla situazione familiare del contribuente, mediante l’applicazione di quattro specifici coefficienti:
- 0,50 per cento per i contribuenti senza figli a carico;
- 0,70 per cento in presenza di un figlio a carico nel nucleo familiare;
- 0,85 per cento in presenza di due figli a carico;
- 1,00 per cento in presenza di più di due figli a carico o almeno un figlio a carico con disabilità accertata.
Non è però l’unica novità che incide sulle detrazioni.
Dal 2025, con impatti quindi in dichiarazione dal 2026, sono abolite le detrazioni per i figli sopra i 30 anni, con la sola eccezione dei titolari di disabilità grave, mentre le detrazioni per gli altri familiari a carico spetteranno solo per ascendenti e conviventi.
Stop inoltre alle detrazioni per familiari residenti all’estero se il contribuente non è cittadino UE o SEE.
Al debutto anche il taglio dei bonus edilizi, con il riconoscimento della detrazione al 50 per cento per l’abitazione principale e al 36 per cento negli altri casi.
Nota positiva invece per le spese scolastiche: il limite detraibile sale a 1.000 euro per alunno.
Partite IVA, tracciabilità per la deduzione dei rimborsi nel modello Redditi PF 2026
Se le regole di cui sopra avranno portata generalizzata e si applicheranno anche a dipendenti e pensionati, il fascicolo 3 delle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate accoglie le novità che interessano nello specifico i titolari di partita IVA.
Nel quadro RE debuttano le novità in materia di deducibilità delle spese sostenute.
Per i costi relativi alberghi e ristoranti, da indicare nel Rigo RE15, il modello Redditi accoglie la semplificazione operativa dallo scorso anno.
Il riferimento alle spese “addebitate analiticamente al committente” è stato eliminato e bisognerà ora indicare in dichiarazione il 75 per cento delle spese effettivamente sostenute dall’esercente arte o professione per prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande.
Restano validi due limiti fondamentali:
- la soglia massima di deducibilità: la spesa è deducibile solo al 75 per cento;
- il limite sul fatturato: l’importo totale deducibile in questo rigo non può superare il 2 per cento dei compensi percepiti nell’anno.
Novità anche sui rimborsi spese, alla luce del debutto degli obblighi di tracciabilità.
Le somme ricevute dal cliente come rimborso per spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto non concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo, a patto che siano sostenute con mezzi tracciabili e in relazione all’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente. In caso contrario dovranno essere conteggiate nel reddito complessivo.
Cambia la sezione dedicata al concordato preventivo biennale
Nella sezione I del quadro CP, nei righi CP1 e CP2, dedicati, rispettivamente, al reddito d’impresa e al reddito di lavoro autonomo, sono state inserite le nuove caselle “comma 1-bis” per gestire le novità previste dall’art. 20-bis, comma 1-bis del decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, riguardanti il regime d’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026.
Nei righi CP3, CP4 e CP5, è stato previsto un campo ove il socio dichiarante espone l’eventuale quota di imponibile concordata, ricevuta per trasparenza, da assoggettare all’aliquota d’imposta sostitutiva prevista dal citato comma 1-bis.
Nei righi CP6 e CP8, i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale a partire dal biennio 2025-2026 includono, tra i componenti che non concorrono alla formazione del reddito di impresa e di lavoro autonomo oggetto di concordato, anche la maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni.
Modello Redditi precompilato dal 20 maggio per i forfettari, scadenza per tutti il 2 novembre
Per quel che riguarda la precompilata per le partite IVA, si conferma la platea degli interessati circoscritta ai forfettari.
Il modello Redditi PF con i dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate verrà messo a disposizione a partire dal 20 maggio, e per la compilazione il Fisco attingerà anche ai dati di fatture e corrispettivi per la costruzione del reddito del dichiarante.
Non cambia la scadenza: l’invio telematico dovrà essere effettuato entro il 31 ottobre, termine che cadendo di sabato è tuttavia automaticamente differito a lunedì 2 novembre.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Partite IVA, le novità della dichiarazione dei redditi 2026