Pensioni: come richiedere l’esenzione IRPEF per le vittime del dovere, le istruzioni INPS

Federica Battiato - Pensioni

L'esenzione IRPEF è estesa a tutti i trattamenti pensionistici per le vittime del dovere. Dall'INPS arrivano le istruzioni per presentare la domanda

Pensioni: come richiedere l'esenzione IRPEF per le vittime del dovere, le istruzioni INPS

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per richiedere l’esenzione IRPEF sulle prestazioni previdenziali per le vittime del dovere, i soggetti equiparati e i loro familiari superstiti.

I chiarimenti sono contenuti nel messaggio n. 1943/2026, che segue le novità già introdotte dalla circolare n. 51 dello scorso 30 aprile: a partire da quest’anno, l’agevolazione fiscale si applica a tutte le pensioni (sia di prima liquidazione che già liquidate) che spettano alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti.

I trattamenti pensionistici sono dunque totalmente esenti dall’IRPEF, anche se non sono correlati all’evento che ha generato la condizione di vittima del dovere.

Vittime del dovere e soggetti equiparati: come richiedere l’esenzione

Per ottenere l’esenzione dall’IRPEF su tutti i trattamenti pensionistici, è necessario presentare una domanda di pensione o di ricostituzione documentale all’INPS.

Nella domanda il richiedente deve attestare di essere stato riconosciuto vittima del dovere o soggetto equiparato, indicando gli estremi del provvedimento che certifica tale status.

L’INPS chiarisce inoltre che, qualora la pensione si trasformi in trattamento di reversibilità, l’agevolazione fiscale continua ad applicarsi a tutti i trattamenti pensionistici maturati o liquidati in favore del superstite, purché rimangano i requisiti necessari per mantenere il diritto alla pensione.

Il messaggio fornisce degli esempi:

  • un orfano titolare della pensione di reversibilità del genitore riconosciuto vittima del dovere beneficia dell’esenzione fiscale. Se acquisisce successivamente un proprio diritto a una pensione diretta e perde la titolarità della pensione ai superstiti, il beneficio non può più essere riconosciuto;
  • un coniuge superstite può, invece, continuare a usufruire dell’esenzione anche sulle pensioni dirette già in pagamento o liquidate successivamente, purché conservi il diritto alla pensione di reversibilità.

Familiari superstiti: le regole per presentare la domanda

I familiari superstiti devono autocertificare il possesso dello status di familiare superstite di vittima del dovere o di soggetto equiparato, indicando gli estremi del provvedimento previsto dal D.P.R. n. 510/1999.

L’INPS effettuerà successivamente le verifiche necessarie, anche in collaborazione con le amministrazioni e gli enti che detengono la documentazione relativa.

Esenzione IRPEF: come presentare la domanda all’INPS

In attesa dell’aggiornamento della procedura telematica dedicata alle richieste di esenzione fiscale, è possibile presentare la domanda di “Ricostituzione per motivi documentali esenzione fiscale vittime del dovere”, utilizzabile per tutti i trattamenti pensionistici.

La richiesta può essere inoltrata:

  • attraverso il portale INPS accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS.
  • tramite gli istituti di patronato.

Per l’invio della domanda online è necessario seguire il seguente percorso sul sito INPS:

“Pensione e Previdenza > Domanda di pensione > Aree tematiche > Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci > Accedi all’area tematica > Variazione pensione > Ricostituzione per motivi documentali esenzione fiscale vittime del dovere”

Esenzione IRPEF: cosa fare in caso di ricorso amministrativo

Il messaggio fornisce anche alcune precisazioni destinate alle le sedi territoriali INPS, le quali potranno definire in autotutela i ricorsi amministrativi (strumenti di impugnazione dei provvedimenti emessi dall’Istituto) ancora pendenti, qualora risultino soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa.

Il ricorso amministrativo definito in autotutela avrà valore equivalente a una domanda di ricostituzione per l’anno 2026 ai fini dell’applicazione dell’esenzione fiscale.

Per quanto riguarda invece la richiesta di rimborso o defiscalizzazione relativa agli anni d’imposta precedenti al 2026, gli interessati dovranno rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate presentando un’apposita istanza, come precisato nella circolare n. 51/2026.